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16 film horror da vedere ad Halloween secondo Cineblog

La redazione di Cineblog vi consiglia qualche film horror per la notte di Halloween

di carla

Quando chiedo ai miei blogger di partecipare a qualche classifica rispondono sempre volentieri. Ed eccoli qui, entusiasti di consigliarvi, a testa, 3 film horror da vedere la notte di Halloween.

GABRIELE

Halloween III – Il signore della notte (1982) di Tommy Lee Wallace: possiamo finalmente accantonare la questione “Eh ma Michael Myers non c’è / ma il titolo che senso ha?” e goderci questo filmetto d’altri tempi, a suo modo affascinante e da vedere preferibilmente in VHS? Happy Happy Halloween… Silver Shamrock!

The House of the Devil (2009) di Ti West: non è il film di Carpenter, ma c’è una babysitter. C’è una casa. E c’è tanta atmosfera inquietante. A tratti pure troppo. Con un finale che ha diviso tutti ma non scalfisce la goduria che Ti West ha preparato prima.

The Witch (2015) di Robert Eggers: se non l’avete ancora visto, dategli una possibilità proprio ad Halloween. Da soli, al buio, e via… a tremare e infine ad abbracciare il vostro lato deliziosamente più satanico.

Pietro

Fantasmi (Phantasm, 1979) di Don Coscarelli: Il film di Don Coscarelli è un classico horror che cattura alla perfezione l’atmosfera tipica di Halloween completa di cimitero, mostriciattoli, un’icona horror del calibro del “Tall Man” di Angus Scrimm e una colonna sonora strepitosa. Uscito nel lontano 1979, fungerà da apripista ad un periodo d’oro per il genere horror, quello dei memorabili anni ’80.

La vendetta di Halloween (2007) di Michael Dougherty: Questa antologia horror è l’ideale per assaporare un po’ di “Dolcetto o scherzetto” in salsa gore. Il film include 5 storie per tutti i palati e il debutto di Sam, un piccole demone pronto a punire chunque non rispetti l’amata tradizione di Halloween, un personaggio divenuto un’icona per quanto riguarda i personaggi legati alla Notte delle streghe.

Ammazzavampiri (1985) di Tom Holland: Un “evergreen” anni ’80 all’insegna della nostalgia canaglia in un perfetto mix di horror e commedia. Il giovane Charley Brewster scopre che il suo vicino di casa Jerry Dandridge è nientemeno che un vampiro e così chiede aiuto a Peter Vincent, un vecchio famoso attore di film horror magistralmente interpretato da Roddy McDowall. Il film diretto dal Tom Holland (del classico “La bambola assassina”) dispone di effetti e make-up volutamente eccessivi che regalano al look delle creature un godibile effetto “grottesco”.

ANTONIO

Nel fantastico mondo di Oz (1985) di Walter Murch: inspiegabilmente sottovalutato, è stato uno dei film feticcio della mia infanzia. Immaginifico, avventuroso, ci sono scene che trovo ancora tenerissime come altre che trovo davvero spaventose (il primo contatto coi rotanti ed il museo delle teste mi turbano ancora oggi).

La cosa (1982) di John Carpenter: di Carpenter se ne potrebbero/dovrebbero inserire svariati. Infilo questo perché, tra tutti, “La cosa” mi pare il più appropriato; nella maestria per gli effetti speciali consiste quel quid che lo rende indimenticabile. Uno dei pochi casi in cui il risultato posticcio è oltremodo funzionale al messaggio, tanto che niente angoscia di più delle aberranti forme dell’alieno.

L’alba dei morti dementi (2004) di Edgar Wright: l’apocalisse zombie declinata alla commedia, estremamente credibile come horror non meno che divertente. Opera più unica che rara.

SIMONA

– Da inguaribile romantica con una passione per le pellicole senza tempo, ad Halloween amo spaventarmi con le maschere che coprono il volto dell’uomo nero, come ha già fatto quella da Clown, reggendo il confronto con mostri e orrori di ogni epoca. Mentre aspetto che il capolavoro a puntate di Stephen King arrivi al cinema con It – il film e una nuova versione del ‘Pennywise il clown’ della serie tv più spaventosa di sempre, propongo quindi di arricchire la vostra classifica di maschere da clown più raccapriccianti della settima arte, con quelle indossate sin dai primi anni venti da Lon Chaney, l’uomo dai mille volti e tanti mostri, a partire da Larmes de clown de L’uomo che prende gli schiaffi (He Who Gets Slapped, 1924, diretto da Victor Sjöström.

– La maschera più spaventosa resta il volto umano e quello di Bette Davis in Che fine ha fatto Baby Jane? (What Ever Happened to Baby Jane?) diretto da Robert Aldrich, nel 1962, partendo dal’omonimo romanzo di Henry Farrell, ci regala le vette di orrore che sanno toccare invidia e rancore, senza alcun bisogno di ricorrere a possessioni e follie, occhi senza volto e maschere di carne, ultracorpi e creature sfuggite a scienziati pazzi.

– Per la notte del 31 ottobre che non teme di guardare in faccia il mostro, qualunque aspetto abbia, consiglio di condurre il vostro viaggio negli angoli più spaventosi dell’esistenza, approfittando del grande ritorno al cinema dei Freaks del cult ultraottantenne di Tod Browning, pronti a ricordarci che la mostruosità più spaventosa alberga nella normalità.

FEDERICO

Nel fantastico mondo di Oz (1985) di Walter Murch: mai vista una Disney tanto horror. Film incompreso, a suo tempo. Mombi tra i villain più spaventosi di sempre.

Cimitero vivente (1989) di Mary Lambert: uno dei più riusciti adattamenti cinematografici di Stephen King, con la spaventosa vecchia che ha segnato la mia adolescenza.

Freaks (1932) di Tod Browning: anche solo per festeggiare il ritorno nelle sale d’Italia, al grido di “uno di noi, uno di noi!”.

CARLA

Suspense (The Innocent, 1961) di Jack Clayton: uno dei film horror del mio cuore. Due inquietanti bambini posseduti, una eccezionale Deborah Kerr, atmosfere angosciante. Tratto dallo spaventoso romanzo Il giro di vite di Henry James.

It (1990) di Tommy Lee Wallace: ormai questa miniserie tv viene considerata un film a tutti gli effetti e la magistrale interpretazione di Tim Curry ha reso il tutto un piccolo cult.

Il sesto senso (1999) M. Night Shyamalan: lo considero perfetto. Spaventoso e umano. Un film horror che rivedo sempre molto volentieri. E la sua potenza non diminuisce mai.

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