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Halloween gadget: speciale Necronomicon

Il leggendario “Libro dei morti” della serie horror Evil Dead in formato gadget per tutti i gusti e tasche.

 

Con la messa in onda della strepitosa serie tv Ash vs. Evil Dead il famigerato Necronomicon è tornato alla ribalta, ma il mitologico tomo maledetto creato dallo scrittore H.P. Lovecraft si è trovato un proprio spazio nell’immaginario cinematografico grazie alla trilogia horror Evil Dead del regista Sam Raimi, che ha dato corpo alla creazione di Lovecraft introducendo nel film La casa del 1981 questo volume risalente agli antichi sumeri e capace di aprire portali ed evocare demoniaci abomini vomitati direttamente dall’inferno.

Visto che stanotte si festeggia Halloween abbiamo pensato di proporvi uno speciale gadget con alcune creazioni artigianali dedicate al Necronomicon che trovate nella galleria fotografica che apre l’articolo e a questo LINK. Altri gadget, t-shirt, repliche ufficiali e cover per cellulari sono disponibili sui siti TrickorTreatStudios, Red Bubble e Zazzle.

A seguire trovate una breve storia del Necronomicon tra cinema e letteratura.

 

Storia e filmografia del “Libro dei morti”

[quote layout=”big” cite=”Dalla prefazione al Necronomicon]La notte s’apre sull’orlo dell’abisso. Le porte dell’inferno sono chiuse: a tuo rischio le tenti. Al tuo richiamo si desterà qualcosa per risponderti. Questo regalo lascio all’umanità: ecco le chiavi. Cerca le serrature; sii soddisfatto. Ma ascolta ciò che dice Abdul Alhazred: per primo io le ho trovate: e sono pazzo.[/quote]

L’autore presunto del libro originale (Lovecraft ha sempre affermato di averlo inventato di sana pianta), considerato maledetto e ormai introvabile, se non frammentato in tante parti ognuna delle quali di dubbia origine, è un poeta arabo di nome Abdul al-Azhred, musulmano ma in segreto adoratore di divinità pagane chiamate Yog-Sototh e Cthulhu.

In alcuni film, come Evil Dead (La Casa) di Sam Raimi si parla di un libro, il Necronomicon Ex-Mortis, rilegato in pelle umana e scritto con il sangue. Nel Necronomicon sono contenute parole e formule per aprire portali su altri mondi e far si che gli Antichi possano rioccupare il posto che gli spetta nella nostra dimensione.

Lovecraft parlò molto dettagliatamente nei suoi scritti del Libro dei morti e della sua funzione di portale; al mito di questo libro maledetto ogni anno a Portland viene dedicato un festival cinematografico, dove le suggestioni dello scrittore e la mitologia del Necronomicon vengono omaggiate con pellicole che rappresentano non solo personaggi e storie ispirate al mondo degli Antichi, ma anche film che ne contengano consapevolmente o inconsapevolmente delle suggestioni.

Tra le leggende metropolitane legate al Necronomicon originale, negli anni ’60 è cominciata a circolare la voce di una copia del libro custodita nella Biblioteca Vaticana, naturalmente nella sezione dei libri rari non consultabili, e sembra che il libro sia incluso nel catalogo del “Werewolf Bookshop” alla modica cifra di un milione di dollari. Negli anni ’70 lo scrittore inglese Colin Wilson sostenne che Lovecraft mentiva quando affermava che il Necronomicon non esiste, per coprire le responsabilità del padre, affiliato alla massoneria egiziana fondata da Cagliostro e possessore di una copia del Necronomicon. Diverse case editrici nel corso degli anni hanno continuato a vendere diverse edizioni del libro.

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Il libro maledetto e gli Antichi sono citati anche nel cinefumetto Hellboy dove lo stregone Rasputin con l’aiuto dei nazisti e di un potente libro di magia nera cerca di aprire un varco agli Antichi, ne Il Seme della follia di John Carpenter uno scrittore horror utilizza un libro per trasformare il mondo in un deforme “Eden” di caos e follia omicida, ancora libri e ancora parole che aprono porte.

Le opere di Lovecraft hanno qualcosa di profondamente disturbante e suggestivo, i suoi personaggi vivono sul baratro della follia in continuo contatto con demoni ed entità così antiche da esistere prima della creazione dell’universo stesso e così mostruose che la loro sola vista porta alla pazzia.

Per concludere segnaliamo altre pellicole che citano il Necronomicon e le dimensioni demoniache dello scrittore di Providence: Necronomicon – Geträumte Sünden diretto da Jesús Franco nel 1967; From Beyond e Re-animator entrambi diretti da Stuart Gordon; Necronomicon di Brian Yuzna e L’altrove di Ivan Zuccon, regista italiano grande appassionato della mitologia lovecraftiana che in questo film ci racconta di un filosofo arabo, un certo Al Caleb che nel 1521 a Baghdad è intento a tradurre il Necronomicon per poi catapultarci nel 2071, in un futuro cupo e disperato dove un manipolo di soldati difendono l’unica copia esistente del Necronomicon tentando di ricacciare gli Antichi nella loro dimensione infernale.