Io, Daniel Blake: le recensioni straniere

Le critiche al film di Ken Loach, vincitore al Festival di Cannes 2016

di carla

E’ uscito al cinema il 21 ottobre scorso il film Io, Daniel Blake, diretto da Ken Loach e interpretato da Dave Johns, Briana Shann, Hayley Squires, Dylan McKiernan, Natalie Ann Jamieson, Micky McGregor, Colin Coombs. Dopo la nostra recensione, ecco i commenti dei critici stranieri, raccolti da RottenTomatoes. Il film, mentre scrivo, ha il 91% di voti positivi.

Mark Kermode – Observer (UK): Un viscerale dramma tragicomico. Voto: 5/5

Pamela Hutchinson – Sight and Sound: “Io, Daniele Blake” è uno dei migliori film di Ken Loach.

Jason Miglior – Movie Talk: “Io, Daniel Blake” è un omaggio alla resistenza umana e di fraternità. Voto: 4/5

Donald Clarke – Irish Times: Il suo nome è Ken Loach. Fa i film di Ken Loach. E questo è il suo migliore in una generazione. Voto: 4/5

David Jenkins – Little White Lies: Un melodramma realista che offre poca o nessuna sfumatura. Voto: 2/5

Brian Viner – Daily Mail (UK): non è il meglio di Ken Loach. Il che non vuol dire che non consiglio di vederlo. Voto: 3/5

Paula Arantzazu Ruiz – Sensacine: Un film con un messaggio rischia di diventare obsoleto per un pubblico che ha bisogno di altre rappresentazioni di disuguaglianze economiche lontano dal cliché della miseria. Voto: 2/5

Kevin Maher – Times (UK): Eroga una potenza incredibilmente onesta. Voto: 4/5

Antonia Quirke – Financial Times: Pochissime persone possono colpire alla cavità toracica come Ken Loach. Voto: 3/5

Matthew Turner – iNews.co.uk: Pieno di momenti di tenerezza e di umorismo, ma attraversato dalla giusta furia oltre l’ingiustizia sociale, è un film appassionato e di vitale importanza che richiede di essere visto. Voto: 5/5

Jamie Graham – Total Film: Ken Loach ha 80 anni, ma ha ancora un sacco di fuoco. Voto: 4/5

Louis Proyect – rec.arts.movies.reviews: Ken Loach al suo meglio.

Patrick Gamble – The Skinny: Un esempio attuale del cinema di protesta che parla ai cuori del pubblico. Voto: 4/5

Norman Wilner – NOW Toronto: un dramma solidamente artigianale con un paio di momenti penetranti. Voto: 3/5

Kent Turner – Film-Forward.com: lascia il pubblico con le lacrime agli occhi. Voto: 3/4

Talia Soghomonian – Collider: Nessuno possiede la capacità di rappresentare le questioni sociali e le disuguaglianze che affliggono la Gran Bretagna come Ken Loach e il suo fedele co-sceneggiatore Paul Laverty. Voto: 4.5 / 5

Luis Martínez – El Mundo (Spagna): Il problema è che, con il passare del tempo, il discorso del regista è diventato molto sottile, e per qualche istante sembra un’auto-parodia.

Geoffrey Macnab – Independent (UK): il regista non ha perso il suo talento nel raccontare con arguzia, rabbia e umanità storie di personaggi emarginati. Voto: 3/5

Allan Hunter – The List: Nonostante i suoi difetti e prevedibilità, è difficile non rimanerne conquistati. Voto: 4/5

Fiona Williams – sbs.com.au: Una polemica feroce e spesso divertente progettata per lasciare un groppo in gola e un fuoco nello stomaco. Voto: 4/5

Dave Calhoun – Time Out: Un film potente e urgente. Voto: 4/5

Owen Gleiberman – Variety: “Io, Daniel Blake” è uno dei film più belli di Ken Loach, un dramma di tenera devastazione che racconta la sua storia con una semplicità neorealista senza battere ciglio.

Peter Bradshaw – Guardian: “Io, Daniel Blake” è un film con una forte e propria semplice dignità. Voto: 4/5

Wendy Ide – Screen International: Anche se potrebbe non aprire nuove strade, non si può negare la potenza dell’angoscia empatica e la sua furia.

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