La stoffa dei sogni: trailer e clip della commedia ispirata a De Filippo e Shakespeare

La stoffa dei sogni di Cabiddu torna sull'Asinara con La Tempesta di Shakespeare e De Filippo, Sergio Rubini e Ennio Fantastichini, attori e camorristi

Dopo aver visto il trailer (qui sotto), oggi vi proponiamo 3 clip de La stoffa dei sogni, film diretto da Gianfranco Cabiddu e interpretato da Sergio Rubini, Ennio Fantastichini, Renato Carpentieri, Teresa Saponangelo, Francesco Di Leva, Jacopo Cullin, Ciro Petrone, Alba Gaia Bellugi, Nicola Di Pinto, Vanni Fois, Giampaolo Loddo. I video si intitolano "Don Vincenzo è il re di Napoli", "L'Amleto" e "I naufraghi si ritrovano". Il film sarà nelle nostre sale dal 1 dicembre 2016.



La stoffa dei sogni: il trailer della commedia ispirata a De Filippo e Shakespeare

Al crocevia di realtà e tragedia, mimica del teatro e messa in scena della settima arte, La stoffa dei sogni di Gianfranco Cabiddu, tesse la commedia cinematografica 'picaresca e piena di colpi di scena', liberamente ispirata a "L’Arte della commedia" di Eduardo De Filippo, del quale Cabiddu fu assistente per molti anni, e alla sua traduzione napoletana de "La Tempesta" di William Shakespeare.

La regia e il soggetto cinematografico di Gianfranco Cabiddu, sceneggiato con Ugo Chiti e Salvatore De Mola, tornano al primo dopoguerra con una compagnia di teatranti e di pericolosi camorristi, naufragati sulle coste dell'isola sarda dell'Asinara, dove la bellezza della natura aspra e incontaminata, disseminata di fortificazioni carcerarie della colonia penale (sino al 1820), si presta alla messa in scena de “La tempesta” di Shakespeare.

La trama dei sogni tesse le gesta della modesta compagnia di teatranti capeggiata da Oreste Campese (Sergio Rubini), trovatasi a naufragare sulla misteriosa isola-carcere con alcuni pericolosi camorristi, decisi a evitare la reclusione confondendosi fra gli attori.

In questo modo, per il Direttore dell’isola-carcere De Caro (Ennio Fantastichini), diventa impossibile distinguere tra attori e criminali, fin quando non li obbliga a mettere in scena "La tempesta" di Shakespeare.

Mentre il boss camorrista Don Vincenzo (Renato Carpentieri), ‘convince’ il capocomico Campese a riscrivere il copione, con un linguaggio che lui e i suoi scagnozzi possano imparare e recitare degnamente, sullo sfondo si assiste alla nascita, quasi impercettibile e commossa, della storia d’amore tra Miranda (Gaïa Bellugi), figlia adolescente e semireclusa del Direttore del carcere, e il camorrista naufrago disperso Ferdinando Aloisi, in un rapporto fatto di sguardi, di poche parole sussurrate, alternate all’eloquente linguaggio dei loro giovani corpi.

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Il cast conta anche l’amichevole partecipazione di Luca De Filippo, nelle vesti del Capitano, ultima partecipazione prima della sua scomparsa avvenuta il 27 novembre 2015, mentre il personaggio di Calibano interpretato dall’attore sardo Fiorenzo Mattu, esprime poeticamente la condizione di “selvaggio” emblema dell’isolano colonizzato che mantiene il legame autentico con la propria lingua e la meravigliosa natura che lo circonda e con cui sola comunica.

Il film, prodotto da Paco Cinematografica e White Pictures, in collaborazione con Rai Cinema e in associazione con IMPREBANCA, ai sensi delle norme sul tax credit, è un Film riconosciuto di interesse culturale, con il contributo economico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, realizzato grazie anche all’utilizzo del credito d’imposta previsto dalla legge 24 dicembre 2007, n.244., con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione Sardegna Film Commission, Comune di Cagliari Fondo Filming Cagliari e della Regione Lazio Fondo Regionale per il Cinema e l’Audiovisivo.

La stoffa dei sogni, già presentato al Festival del cinema di Roma e proiettato con la rassegna "Il cinema racconta il teatro" durante la 23/a edizione del Riccione TTV Festival al Cinepalace di Riccione, sarà distribuito in sala da MICROCINEMA, dal 1 dicembre 2016.

La stoffa dei sogni: Note di Regia

"Il mio intento è di trarre un film da La tempesta nella concezione teatrale della traduzione in napoletano di Eduardo De Filippo, usando come “punto di partenza” la sua Arte della Commedia: l’esigenza del teatro in una qualsiasi società, il rapporto realtà/finzione, la diversità, l'incomprensione, la vendetta e la grazia. Tutto questo a me, sardo e isolano, che ho avuto la fortuna di incontrare e lavorare per Eduardo, sembra più vicino: perfettamente consapevole che questo progetto di film mi renderà la vita difficile, il che - direbbe Eduardo - è uno degli scopi dell'esistenza."

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