La Bella e la Bestia: insegnante inglese accusa il film Disney di promuovere la violenza domestica

Un insegnante inglese ha caricato online una bizzarra lezione per i suoi giovani studenti che descrive Belle in "La Bella e la Bestia" all'interno di un rapporto abusivo.

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La Bella e la Bestia, amatissimo classico d'animazione Disney, festeggia quest'anno il suo 25° anniversario con lo studio che sta rilasciando un nuovo adattamento live-action interpretato da Emma Watson e Dan Stevens in arrivo nei cinema a marzo 2017. In concomitanza con i festeggiamenti è spuntato online un insolito piano di lezione caricato da un anonimo insegnante britannico, il quale sostiene che La Bella e la Bestia promuove la violenza domestica e che Belle è in realtà coinvolta in un rapporto abusivo. Questo piano di lezione, dal titolo "Razzismo / Sessismo nella Disney", è rivolto a ragazzi dagli 11 ai 16 anni di età, ed è già diventato piuttosto controverso.

The Daily Mail riporta che il piano di lezione è stata scaricato oltre 600 volte e visto più di 11.000 volte, ma può anche essere stato condiviso numerose altre volte. Gli insegnanti possono ora caricare e scaricare i propri piani di lezione gratis su un certo numero di diversi siti web. Ecco un estratto da questo controverso piano di lezione che sostiene che la sola risorsa di Belle è la sua sessualità.

La Bestia non attacca Belle, ma la minaccia di violenza fisica è presente. Il film dice che se una donna è bella e dolce di carattere può cambiare un uomo violento in una specie di uomo gentile. In altre parole, è colpa della donna se il suo uomo abusa di lei. E, naturalmente, la bestia si trasforma in un bel principe, perché le persone brutte non possono essere felici.

Belle non è l'unico personaggio della Disney criticato in questo piano di lezione, ci sono anche la Sirenetta, Biancaneve, la Bella Addormentata, la Principessa Jasmine di Aladdin e Cenerentola, secondo la teoria dell'insegnante l'unica cosa che questi personaggi sfruttano all'interno delle loro storie per cavarsela sono bellezza e sessualità.

La Disney ha commentato le affermazioni dell'insegnante tramite il comunicato di un portavoce.

Per più di 90 anni le storie senza tempo e gli amati personaggi Disney, tra cui le Principesse Disney, sono stati universali, facilmente riconoscibili e adatti a tutti. Essi sono amati da milioni di bambini e adulti a livello di genere perché le loro qualità interiori come determinazione, gentilezza, lealtà, umorismo, il coraggio e lo spirito traspaiono e li definiscono.

Phil Davies membro del Parlamento inglese per Shipley, West Yorkshire, ha definito la lezione uno "sproloquio all'insegna del politicamente corretto", affermando che i genitori non vogliono che i loro figli subiscano un "lavaggio del cervello con spazzatura di questo genere". Un portavoce del Dipartimento della Pubblica Istruzione ha detto che le scuole sono nella posizione migliore per decidere "quali sono le risorse più appropriate per i loro figli in collaborazione con i genitori". A segure il commento di Chris McGovern, presidente di Campaign for Real Education.

Piani di lezione come questo rappresentano un attacco ignorante, insidioso e occulto dei valori della famiglia e dell'antica saggezza delle fiabe. Essi sono parte di una strategia deliberata per intaccare i legami che uniscono la nostra società. Fiabe, incluse le versioni di Disney, permettono ai bambini di dare un senso al mondo avvertendoli al contempo sui suoi pericoli. Come gran parte della letteratura e dell'arte, usano personaggi stereotipati per dimostrare la battaglia tra l'amore e l'odio, il bene e il male, l'onestà e l'inganno. Diretti a minare e sovvertire, questi modelli di lezione sono crudeli con i bambini e sono anche pericolosi per il loro benessere e la loro salute mentale. Molti genitori saranno inorriditi del modo in cui ai bambini viene fatto il lavaggio del cervello per promuovere in classe un fanatismo politicamente corretto e hanno ragione ad avere paura del nuovo mondo che si sta creando nel nostro sistema cosiddetto "educativo".

La Bella e la Bestia nasce come una storia scritta da Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve e pubblicata nel 1740, mentre la versione più popolare è quella di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont pubblicata nel 1756.

 

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Fonte: Movieweb

 

 

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