Agnus Dei: le recensioni straniere

Le critiche al film "Agnus Dei" di Anne Fontaine

E' nelle nostre sale dal 24 novembre Agnus Dei diretto da Anne Fontaine e interpretato da Lou de Laâge, Agata Buzek, Agata Kulesza, Vincent Macaigne, Joanna Kulig, Eliza Rycembel, Katarzyna Dabrowska, Anna Próchniak, Helena Sujecka, Mira Maluszinska. Oggi vediamo insieme le recensioni stranieri raccolte da RottenTomatoes. Mentre scrivo il film ha raggiunto il 95% di voti positivi.

Cath Clarke - Time Out: coinvolgente e straziante, con scene belle come dipinti ad olio. Voto: 4/5

Moira MacDonald - Seattle Times: splendidamente interpretato da un cast quasi tutto al femminile; e ad ogni suora, anche quelle senza nome, viene data la propria personalità e storia. Voto: 3.5 / 4

Peter Rainer - Christian Science Monitor: il regista Anne Fontaine tiene tutto in equilibrio, anche troppo. Voto: B-

Ellen Brait - Globe and Mail: una potente e coraggiosa pellicola che rimarrà con voi per giorni. Voto: 3.5 / 4

Colin Covert - Minneapolis Star: interpretato, diretto, girato e scritto da donne, bilancia l'intelligenza agnostica e il rispetto: è uno dei film più interessanti sulla guerra da anni. Voto: 3.5 / 4

Pat Padua - Washington Post: il film brilla come un barlume di speranza in un periodo di grande dubbio. Voto: 3/4

Claudia Puig - TheWrap: Il dialogo è eccellente, potente e sobrio, rafforzando l'autenticità emotiva delle prestazioni.

Andrew O'Hehir - Salon.com: Un'allegoria sociale complessa, consegnata in un film di moderazione magistrale e di grande compassione.

Christy Lemire - RogerEbert.com: la regista francese Anne Fontaine si avvicina spiritualmente, emotivamente e con destrezza alla storia. Voto: 3/4

Stephen Holden - New York Times: il film tesse diversi filoni narrativi in ​​un complesso di temi che a volte si scontrano l'uno contro l'altro.

Kenneth Turan - Los Angeles Times: vola sopra le sue apparenti contraddizioni.

Farran Smith Nehme - New York Post: Gli attori portano autenticità emotiva a seguito di un trauma, ma nonostante questo e la bella fotografia, c'è anche una falsità persistente. Voto: 2.5 / 4

Mike D'Angelo - AV Club: Come molti drammi storici, purtroppo, questo film descrive gli eventi senza preoccuparsi di predisporre un punto di vista coerente che gli dia senso. Voto: C +

Stephen Whitty - Newark Star-Ledger: è ambientato più di 70 anni fa, ma i suoi temi - di atrocità militari, di violenza contro le donne, di colpa - sembrano tristemente moderni. Voto: 3.5 / 4

April Wolfe - Village Voice: Se c'è un film di guerra che non abbiamo ancora visto, è raccontato dal punto di vista femminile.

Justin Chang - Variety: La speranza e l'orrore sono mescolate per muoversi tranquillamente, in un sobrio ma cumulativamente potente dramma franco-polacco sulle varie crisi di fede che emergono quando una casa di Dio è devastata dalla guerra.

Boyd van Hoeij - Hollywood Reporter: Ciò che rimane è un film che sembra pittorico e dispone di solide interpretazioni, ma manca una chiave che dovrebbe svelare i misteri emotivi, spirituali e ideologici che si nascondono dietro questa rivisitazione sfocata dei fatti.

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