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10 film horror brutti da morire

Blogo vi propone 10 film horror “brutti da morire” tra Z-movie e (S)cult d’autore.

 

Tanto tempo fa in una videoteca lontana lontana un fan alle prime armi affamato di horror scrutava tra le invitanti copertine di videocassette inconsapevole che di lì a breve avrebbe noleggiato una ciofega di proporzioni galattiche, ma vuoi l’ingenuità e la “fame” c’era sempre un certo entusiasmo nel visionare anche il film più brutto, tanto che poi alcuni di quei “bruttissimi” sono diventati (S)cult da guardare ancora oggi all’insegna della nostalgia canaglia.

Nella classifica video che trovate a seguire abbiamo scelto una selezione di film horror che sono brutti per davvero, non per scherzo, ma così brutti che sembra impossibile pensare che ad alcuni di loro il trascorrere del tempo abbia regalato lo status di pellicole di culto.

 

1. Monster Dog – Il signore dei cani (1984)

Ricordo Monster Dog con una certa nostalgia poiché è stata una delle e prime “fregature” a noleggio con la cover che preannunciava una mostruosa mutazione “licantropica” con tanto di luna piena. Il film diretto da Claudio Fragasso, regista del famigerato Troll 2, con lo pseudonimo di Clyde Anderson vede protagonsita il cantante Alice Cooper nei panni di un rockstar tornata nella sua cittadina natia per girare un video musicale che si trasformerà in un bagno di sangue. Script confusionario, recitazione approssimativa ed effettacci caserecci che all’epoca prevedevano in origine un demoniaco cagnolone animatronico, poi causa guasto irreparabile, budget miserrimo e tempi di ripresa proibitivi, venne sostituito in corsa nel finale da una trasformazione live-action che trovate nel video a seguire e che lasciamo a voi giudicare.

 

 

2. Risvegli da un coma glaciale (1989)

L’idea iniziale di questo involontariamente comico fanta-horror era di miscelare thriller come Coma profondo con il filone zombie attirando fan del genere horror con la presenza della Linda Blair del classico L’esorcista. In Risvegli da un coma glaciale in originale The Chilling uno scienziato sfrutta un laboratorio criogenico per nascondere un traffico illegale di organi umani. Il risultato finale è qualcosa di davvero imbarazzante che sfocia nella parodia involontaria, vedi la scena della resurrezione dalle capsule criogeniche con improbabili “morti viventi” verdastri abbigliati in carta stagnola.

 

 

3. Hobgoblins – La stirpe da estirpare (1988)

Hobgoblins di Rick Sloane è un tentativo decisamente malriuscito di regalare al filone “mostriciattoli da horror” un altro (S)cult dopo Ghoulies e Critters. Una giovane guardia notturna di un vecchio studio cinematografico libera inavvertitamente delle piccole e demoniache creature di origine extraterrestre che hanno il potere “ipnotico” di trasformare i più reconditi e selvaggi desideri in realtà. Come i titoli poc’anzi citati, a cui aggiungiamo naturalmente il classico Gremlins, anche Hobgoblins vuol essere una divertita parodia, ma quello che si vede su schermo è una delle peggiori comedy-horror mai realizzate e uno dei più brutti film su piazza.

 

 

4. Troll 2 (1989)

Altro giro altro “bruttissimo” diretto da Claudio Fragasso con lo pseudonimo Drake Floyd. Troll 2 nasce con il titolo Goblin poi cambiato dai produttori onde spacciarlo per un sequel del film Troll uscito nel 1986 e renderlo più appetibile. La trama segue la famiglia Waits durante una vacanza in un piccolo villaggio di contadini di nome “Nilbog” abitato da Goblin, creature vegetariane che si cibano di umani dopo averli trasformati in vegetali. Troll al contrario degli altri film della nostra classifica ha uno zoccolo duro di fan piuttosto ampio che negli anni ha contribuito in parte a risollevarne le sorti, ma questo non toglie che il film resti qualcosa che definire surreale è un eufemismo.

 

 

5. Il Bosco 1 (1988)

Il Bosco 1 è un altro degli incidenti di percorso in cui la maggior parte dei fan horror di lunga data si è imbattuto. Questo “horror” di stampo amatoriale vorrebbe essere un omaggio all’Evil Dead di Sam Raimi e ne diventa invece un’atroce parodia con una trama risibile, recitazione improvvisata e una regia che dalla sua aveva solo l’entusiasmo del principiante. Il regista Andrea Marfori nel 2013 “minacciò” un sequel per dare un minimo di senso a quell’insensato “1” che accompagnava il titolo dell’originale, ma sembra non aver dato seguito a quel primo annuncio. Il Bosco 1 è uno di quei film cosidetti “trash” che ogni tanto qualche nostalgico cerca un po’ ingenuamente di valorizzare. Da segnalare che il film ebbe una distribuzione americana grazie alla Troma (The Toxic Avenger) con il titolo Evil Clutch. A seguire trovate il film nella sua versione DVD integrale rilasciata per il 25° anniversario.

 

 

6. Paganini Horror – Il violino che uccide (1989)

Paganini Horror ovvero quando il trash supera se stesso, si autocita parodiandosi e sconfina nel demenziale. Una band in cerca dell’ispirazione perduta acquista uno spartito maledetto originato da un patto tra il diavolo e il musicista Paganini. Inizieranno così una serie di efferati omicidi perpetrati da un killer mascherato armato di violino con lama estraibile (!!). Alla regia il Luigi Cozzi di Scontri stellari oltre la terza dimensione (1978) e nel cast Daria Nicolodi (Profondo rosso) e nientepopodimeno che il leggendario Donald Pleasence (Halloween).

 

 

7. Vampires vs. Zombies (2004)

Lasciate ogni speranza voi che noleggiate Vampire vs. Zombies perchè l’epico scontro sovvrannturale preannunciato dal titolo in realtà è uno “splatteraccio” direct-to-video del 2004 diretto da Vince D’Amato e ispirato al classico letterario “Carmilla” di Sheridan Le Fanu, che senza dubbio starà ancora rivoltandosi nella tomba. Padre e figlia viaggiano in auto mentre un virus di origine ignota si sta diffondendo in varie città con le persone contagiate che si trasformano in zombie. Lungo la strada i due danno un passaggio ad una ragazza che si rivelerà essere un vampiro. Ne consegue un surreale e bislacco susseguirsi di dialoghi assurdi e impalettamenti / decapitazioni realizzati con effetti speciali da fiera di paese. Irritante oltre il sostenibile e da evitare come la peste.

 

 

8. La tomba (2006)

Se qualcuno volesse in qualche modo trovare un epigono nostrano dell’Ed Wood americano, dovrebbe dare un’occhiata ai lavori del nostro Bruno Mattei (1931-2007) conosciuto anche come Vincent Dawn, David Hunt, Stephan Oblowsky, Pierre Le Blanc e ben altri quindici pseudonimi con cui il regista firmava delle pellicole che in molti casi sfioravano il vero e proprio plagio. Dalla filmografia di Mattei abbiamo scelto La Tomba, un horror direct-to-video del 2006 che definire a basso costo è un eufemismo. Dopo un prologo ambientato in un lontano passato, in cui un Imothep dei poveri lancia una maledizione all’interno di un tempio Maya degno di Gardaland, si passa al presente, dove il solito gruppo di sprovveduti esploratori della domenica si ritrovano a lottare contro una rediviva divinità in versione mummificata. Nel film si fanno notare una risibile citazione del cult Dal tramonto all’alba di Robert Rodriguez, ragni di gomma, effetti speciali gentilmente forniti dalla Mattel e una recitazione da far venire la pelle d’oca.

 

 

9. Van Helsing – Dracula’s Revenge (Dracula 3000)

Basta la surreale trama per rendersi conto dell’assurdità di questo pseudo-horror ambientato nello spazio e ispirato al “Dracula” di Bram Stoker. Nell’anno 3000 il capitano Van Helsing recupera con la sua astronave un relitto al cui interno viene trovato il corpo dormiente del Conte Graf Orlok, un vampiro proveniente dal pianeta “Transilvania”. Venuto accidentalmente a contatto con del sangue, il Conte si risveglia e comincia a vampirizzare l’equipaggio. Dopo Jason Voorhees nello spazio pare che all’inguardabile non ci sia limite ed ecco il regista Darrell Roodt pronto a sbertucciare il capolavoro di Stoker. Nel cast il Casper Van Dien di Starship Troopers, il rapper Coolio e la Erika Eleniak ex coniglietta di Playboy e bagnina di Baywatch.

 

 

10. Spettri (1987)

Non Poteva mancare nella nostra classifica Spettri di Marcello Avallone, horror che vanta la partecipazione di Donald Pleasance. Il film è ambientato in uno scavo della metropolitana di Roma, nel quale da una catacomba indebitamente profanata da alcuni archeologi, fuoriesce una malvagia e antica entità, che inizia un lento, anzi lentissimo massacro. Avallone invece di sfruttare al meglio il talento di Sergio Stivaletti e riempire il film di mostruosità e gore, prova ad imitare Dario Argento, gioca a nascondino con la macchina da presa e ci propina una serie infinita di riprese in soggettiva e un film in cui la tensione latita “paurosamente”.