Ship Breaker, uno sci-fi da 100 milioni di dollari per Paul Haggis

Paul Haggis torna in cabina di regia con il post-apocalittico Ship Breaker.

10 anni fa (immeritatamente?) in trionfo agli Oscar grazie a Crash – Contatto fisico (miglior film e miglior sceneggiatura), Paul Haggis ha in questi ultimi anni pesantemente floppato. Prima con The Next Three Days e a seguire con lo sbertucciato Third Person. Visto all’opera con una miniserie tv (Show Me a Hero), Haggis si appresta a tornare sul set grazie all’adattamento cinematografico di Ship Breaker, romanzo sci-fi di Paolo Bacigalupi, scrittore statunitense di origini italiane. Un film da 100 milioni di dollari che potrebbe diventar saga, visto e considerato che stiamo parlando di una trilogia editoriale.

Il libro, inedito nel Bel Paese, è ambientato in un futuro in cui le calotte polari si sono sciolte e le principali città sono scomparse sotto l’acqua. Come New Orleans. Il protagonista è Nailer, 12enne che vive sulle spiagge della Louisiana. Insieme agli altri abitanti della spiaggia smonta le petroliere arenate per rivenderne i pezzi di valore. Ma un giorno Nailer e la sua amica Pima si imbattono nel relitto di una nave di ricconi. E’ l’occasione per cambiare radicalmente la loro vita, ma saranno abbastanza astuti e fortunati da coglierla?

Un’opera distopica dalla sottotrama ambientalista, qui anche sceneggiata da Haggis, mai fino ad ora imbarcatosi in un progetto tanto costoso. Questo primo capitolo sarà prodotto da Philip Lee (The Revenant, Assassin’s Creed, Cloud Atlas) e Marcus Barmettler.

Fonte: HollywoodReporter