I 25 film che entrano nel National Film Registry nel 2016

“Chi ha incastrato Roger Rabbit”, “Il re leone”, “Thelma & Louise” e “Breakfast Club” tra i 25 film scelti dalla Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti che quest’anno si aggiungeranno all’archivio storico del National Film Registry.

 

Il National Film Registry è stato istituito per preservare ogni anno fino a 25 “film culturalmente, storicamente o esteticamente significativi”, per essere eleggibili, le pellicole devono avere almeno 10 anni, ma non devono essere necessariamente dei lungometraggi o aver fruito di un’uscita cinematografica.

I film scelti per il National Film Registry sono ritenuti così importanti per la cultura americana che devono essere conservati ad ogni costo. Stampe di questi film saranno tenute al sicuro in più formati, al fine di garantire che essi siano preservati a tempo indeterminato, in pratica è come se il governo stesse dichiarando questi film dei tesori nazionali.

Tra le new entry di quest’anno ci sono il blockbuster d’animazione Disney Il Re Leone , il cult anni ’80 Breakfast Club, il cult anni ’90 Thelma & Louise, il capolavoro thriller Gli uccelli di Alfred Hitchcock, il musical Funny Girl interpretato da Barbra Streisand, il classico La storia fantastica, il lungometraggio a tecnica mista Chi ha incastrato Roger Rabbit di Zemeckis / Spielberg e la comedy indipendente Rushmore di Wes Anderson.

 

The Atomic Cafe (1982)

Prodotto e diretto da Kevin Rafferty, Jayne Loader e Pierce Rafferty. Si tratta di un montaggio di una serie di filmati degli anni quaranta, cinquanta e sessanta, nei quali si evidenzia la capacità del governo americano, attraverso l’utilizzo dei mezzi di comunicazione di massa allo socpo di influenzare l’opinione comune della popolazione sul delicato tema della guerra nucleare.

 

Colpo di fulmine / Ball of Fire (1941)

Screwball comedy diretta da Howard Hawks e interpretata da Gary Cooper e Barbara Stanwyck che cattura una spensieratezza pre-seconda guerra mondiale. La pupa di un gangster capita per un caso in mezzo a un gruppo di otto professori, tagliati fuori dal mondo e intenti alla stesura di un’enciclopedia. La ragazza cerca di sfruttare la situazione a proprio vantaggio, ma, conquistata da tanto candore, si redime e cede alla corte di uno degli otto.

 

The Beau Brummels (1928)

Cortometraggio di otto minuti prodotto da Warner Bros. con Al Shaw e Sam Lee (Shaw and Lee), un eccentrico duo di varietà molto popolare negli anni ’20. Il duo successivamente partecipò ad oltre una dozzina di altri film, anche se nessuno possedeva il fascino stravagante di questo corto. Il film è conservato anche presso lo UCLA Film and Television Archive.

 

Gli uccelli (1963)

Uno dei quattro capolavori di Alfred Hitchcock insieme a “La donna che visse due volte”, “Intrigo internazionale” e “Psycho”. Tecnica magistrale e suspense ai massimi livelli. Il film è tratto dall’omonimo racconto di Daphne Du Maurier, di cui però mantiene solo l’idea centrale ( l’attacco degli uccelli contro gli uomini). Hitchcock aveva ripensato al racconto dopo aver letto su un quotidiano la notizia di una nuova invasione di uccelli marini fra le case sulla costa, più ampia e devastante di quella avvenuta nell’anno precedente. Delle 1500 inquadrature previste (circa il doppio di quelle di un film normale e quasi il triplo di quante ne usasse Hitchcock di solito), quasi 400 contenevano trucchi e fotomontaggi.

 

Il seme della violenza / Blackboard Jungle (1955)

Adattamento del controverso romanzo di Evan Hunter su un insegnante (interpretato nel film di Glenn Ford) che affronta la delinquenza giovanile nelle scuole dell’era Eisenhower frequentate dagli strati più bassi della popolazione. Il film include performance di Sidney Poitier e Vic Morrow e della band Bill Haley & His Comets che lanciò la famosa hit “Rock Around the Clock”.

 

 

Breakfast Club (1985)

John Hughes dopo “Sixteen Candles” esplora le po9liutichi sociali di un liceo in questa commedia giovanile che offre un un assortimento di archetipi di adolescenti americani come il “il nerd”, “l’atleta” e “lo strano”. Il cast del film comprende Molly Ringwald, Anthony Michael Hall, Judd Nelson, Emilio Estevez e Ally Sheedy.

 

The Decline of Western Civilization (1981)

Controverso documentario diretto da Penelope Spheeris sulla scena punk rock di Los Angeles tra il 1979 ed il 1981. Negli anni il film è diventato un cult, soprattutto tra gli appassionati del genere. All’epoca della sua uscita il capo della polizia di Los Angeles, Daryl Gates, richiese un divieto di proiezione del film.

 

La valle dell’Eden / East of Eden (1955)

Tratto dall’omonimo romanzo di John Steinbeck è il primo film a colori del regista Elia Kazan e l’unico girato dal regista a Hollywood. È anche il primo film con James Dean protagonista e unico uscito quando l’attore era ancora in vita.

 

Funny Girl (1968)

Diretto da William Wyler e tratto dall’omonimo musical del 1964 il film si avvale dei costumi e delle coreografie di Herbert Ross, segna l’esordio cinematografico di Barbra Streisand quell’anno premiata con un Oscar (ex aequo con Katharine Hepburn).

 

Life of an American Fireman (1903)

Cortometraggio muto di Edwin S. Porter realizzato per la Edison Manufacturing Company, girato nel 1902 e distribuito all’inizio del 1903. Uno dei primi film narrativi americani, raffigura il salvataggio di una donna e bambino da un edificio in fiamme.

 

 

Il re leone (1994)

32° classico Disney del 1994 diretto da Roger Allers e Rob Minkoff. La storia è stata influenzata dall’opera teatrale di William Shakespeare Amleto. Il cast vocale originale include Matthew Broderick, Jeremy Irons, James Earl Jones, Rowan Atkinson e Whoopi Goldberg. Il film ha vinto due Premi Oscar, Miglior colonna sonora (Hans Zimmer) e Miglior canzone (“Can You Feel The Love Tonight” di Elton John e Tim Rice).

 

Orizzonte perduto (1937)

Diretto da Frank Capra e tratto dall’omonimo romanzo di James Hilton, il film è stato premiato con due Premi Oscar (miglior scenografia e miglior montaggio) su 7 nomination.”Orizzonte perduto” si distingue per la sua splendida fotografia e fantastici e stravaganti set, un segno distintivo della Golden Age di Hollywood.

 

Musketeers of Pig Alley (1912)

Cortometraggio muto del 1912 diretto da David W. Griffith e primo lavoro da sceneggiatrice di Anita Loos. Considerato il primo film di gangster, questo corto di 17 minuti è anche degno di nota per l’impiego di diverse innovative tecniche di ripresa.

 

Paris Is Burning (1990)

Film documentario  diretto da Jennie Livingston. Girato a metà degli anni ’80 racconta la sottocultura LGBT ispanica e afroamericana di New York. Alcuni critici considerano il film una preziosa tstimonianza della fine della “Golden Age” della cosidetta “Ball Culture” di New York.

 

Senza un attimo di tregua / Point Blank (1967)

Thriller diretto da John Boorman e tratto dal romanzo Anonima carogne (The Hunter) di Richard Stark, pseudonimo di Donald E. Westlake. La stessa trama ha poi ispirato il film del 1999 Payback – La rivincita di Porter di Brian Helgeland mentre lo stesso personaggio della serie letteraria appare anche nel film Parker del 2013.

 

 

La storia fantastica / The Princess Bride (1987)

Diretto da Rob Reiner e tratto dal romanzo La principessa sposa di William Goldman del 1973. Il film è diventato un vero cult anni ’80 e in parte rappresenta una parodia dei classici fantasy e fiabe. È stato candidato ai Premi Oscar 1988 per la miglior canzone con “Storybook Love” di Willy De Ville.

 

Putney Swope (1969)

Commedia del 1969 scritta e diretta da Robert Downey Sr. e interpretata da Arnold Johnson. Si tratta di una satira del mondo della pubblicità, la rappresentazione delle razze nei film di Hollywood, la struttura di potere bianco e la natura della corruzione aziendale.

 

Rushmore (1998)

Commedia indipendente diretta da Wes Anderson con protagonisti Jason Schwartzman, Bill Murray e Olivia Williams,. Il film è stato sceneggiato dal regista insieme al suo amico Owen Wilson. Si tratta del secondo film di Anderson dopo l’inaspettato successo del suo debutto, Un colpo da dilettanti (Bottle Rocket). In una intervista del 1999 con il New York Times, Anderson e lo sceneggiatore Owen Wilson hanno descritto il loro approccio cinematografico: “Siamo interessati a personaggi che trasmettono entusiasmo e volevamo che “Rushmore” filtrasse la sua realtà in modo leggermente più accentuato, come in un libro per bambini di Roald Dahl”.

 

I film di Solomon Sir Jones (1924-28)

Solomon Sir Jones è stato un ministro battista e uomo d’affari che ha avuto anche una carriera importante come regista dilettante. Jones è nato in Tennessee da ex schiavi e cresciuto nel Sud prima di trasferirsi in Oklahoma nel 1889. Come descritto sul suo sito web, la collezione dei film di Solomon Sir Jones dell’Università di Yale si compone di 29 film muti in bianco e nero girati in 16 mm che documentano le comunità afro-americane in Oklahoma dal 1924 al 1928. I film documentano un ricco affresco di vita quotidiana: funerali, eventi sportivi, giornate di scuola, parate, imprese, riunioni massoniche, battesimi celebrati nei fiumi, famiglie nelle loro attività casalinghe, baroni del petrolio e i loro pozzi, scuole nere, celebrazioni varie e una gara podistica transcontinentale. Jones in queta collezione ha anche documentato alcuni dei suoi viaggi.

 

Io…e il ciclone / Steamboat Bill Jr. (1928)

Diretto da Charles Reisner e interpretato da Buster Keaton. Se Charlie Chaplin può essere definito il “poeta” della commedia americana e Harold Lloyd “L’uomo qualunque”, allora Buster Keaton può essere visto come un geniale artigiano. Gli anni che seguirono all’uscita di questo film segnarono per Keaton l’avvento del sonoro, il licenziamento da parte della MGM e un divorzio economicamente disastroso, tutti fattori che portarono l’attore a concludere la sua carriera.

 

 

Suzanne, Suzanne (1982)

Documentario di 30 minuti incentrato sulla vita di una giovane donna di colore, Suzanne Browning, mentre si confronta con abusi fisici e di sostanze. Il film è stato ideato dalla zia della Browning, Camille Billops. Ricordi dolorosi rivelano la verità dietro la dipendenza: Suzanne e sua madre sono state vittime di abusi domestici per mano del patriarca della famiglia. Cercando di combattere il suo comportamento auto-distruttivo, Suzanne si sforza di comprendere la brutalità di suo padre e la complicità passiva della madre. Dopo anni di silenzio, Suzanne e sua madre sono finalmente in grado di condividere le loro esperienze dolorose in un momento intensamente commovente di pura verità.

 

Thelma & Louise (1991)

Diretto da Ridley Scott e interpretato da Susan Sarandon, Geena Davis e Harvey Keitel, il film ha vinto un Oscar per la miglior sceneggiatura (Callie Khouri). Il film è diventato un manifesto femminista che ha portato le due protagoniste del film sulla copertina della rivista “Time”. Il film include una comparsata di Brad Pitt agli inizi della sua carriera.

 

20.000 leghe sotto i mari (1916)

Lungometraggio muto diretto da Stuart Paton è primo film tratto dal romanzo omonimo del 1870 scritto da Jules Verne. Universal all’epoca investì un budget di 200.000$ con esterni alle Bahamas e costruzione di oggetti di scena a grandezza naturale, tra cui il sottomarino, per un totale di due anni di riprese. La vera star del film sono gli effetti speciali e anche se possono sembrare primitivi per gli standard odierni, 100 anni fa strabiliarono il pubblico di allora.

 

Salerno, ora X / A Walk in the Sun (1945)

Diretto da Lewis Milestone (Niente di nuovo sul fronte occidentale) e tratto da un romanzo di Harry Brown, il film in uno stile realistico e antieroico rappresenta le vicende belliche di un plotone di soldati americani che dopo lo sbarco sulla costa salernitana avanza nell’interno per adempiere alla propria missione di attaccare una casa colonica tenuta dai tedeschi. Il titolo originale A Walk in the Sun (“Una passeggiata al sole”) si riferisce al modo in cui era stata definita la campagna militare in Italia da parte degli alleati nel corso della seconda guerra mondiale. Salerno, ora X rinuncia al consueto focus del film di guerra su feroci scene di battaglia per esplorare le caratterizzazioni degli uomini del plotone, intervallati da fugaci e casuali esplosioni di violenza. Le conversazioni frequenti tra i soldati rivelano lo stress emotivo che si prova di fronte alle incertezze quotidiane della guerra, il costante pericolo e la paura della morte.

 

Chi ha incastrato Roger Rabbit (1988)

Film a tecnica mista (attori in carne ed ossa e personaggi di animazione) diretto da Robert Zemeckis (Ritorno al futuro) e prodotto dalla Amblin Entertainment di Steven Spielberg. Chi ha incastrato Roger Rabbit è ispirato da un romanzo di Gary K. Wolf e ha segnato una tappa importante nella tecnica cinematografica introducendo un nuovo senso di realismo nelle interazioni tra cartoni animati e personaggi live-action sullo schermo. Il produttore esecutivo Steven Spielberg ha lavorato instancabilmente per negoziare l’uso nel film di oltre 140 amati personaggi dei cartoni animati, rendendo questa la prima volta che personaggi Warner Bros. e personaggi Disney hanno condiviso lo schermo e l’ultima volta che Mel Blanc ha doppiato Bugs Bunny e Daffy Duck prima della sua morte avvenuta nel 1989. Il film candidato a 6 Premi Oscar ha vinto in tre categorie: Miglior montaggio, Miglior montaggio sonoro e Migliori effetti speciali con l’aggiunta di un Oscar speciale per la creazione e direzione delle animazioni andato a Richard Williams.

 

 

 

Fonte: Comingsoon.net

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