Peter Greenaway curatore del Triennale Design Museum di Milano

Saranno Peter Greenaway e l’architetto milanese Italo Rota i primi due curatori del nuovo Museo del Design che aprirà il 6 dicembre 2007 alla Triennale di Milano. Le ambizioni del direttore e del curatore scientifico sono quelle di creare un Museo innovativo e dinamico, capace, quindi, di rinnovarsi periodicamente. In quest’ottica il museo cambierà allestimento

Saranno Peter Greenaway e l’architetto milanese Italo Rota i primi due curatori del nuovo Museo del Design che aprirà il 6 dicembre 2007 alla Triennale di Milano.
Le ambizioni del direttore e del curatore scientifico sono quelle di creare un Museo innovativo e dinamico, capace, quindi, di rinnovarsi periodicamente.

In quest’ottica il museo cambierà allestimento periodicamente, affidato di volta in volta a una coppia di architetti e registi-scenografi che si occuperanno di differenti tematiche. Per interpretare il primo focus “L’Editoria del design; La legione straniera; I Materiali autarchici; Le gallerie d’arte e di design”, sono stati chiamati Italo Rota e Peter Greenaway.

Ecco quanto ci anticipano Greenaway e Rota: ……

«Al Museo del Design della Triennale di Milano del 2007 vogliamo presentare gli oggetti più carichi di senso del design italiano del XX secolo nel contesto della storia e della cultura italiana. Un museo che parla di oggetti senza molti oggetti, poiché il contesto dell’oggetto è rilevante tanto quanto l’oggetto stesso. Possiamo realizzare tutto questo oggigiorno con massima economia di mezzi rispetto al passato, tramite le potenzialità dei nuovissimi strumenti tecnologici che sono essi stessi una straordinaria evocativa testimonianza e rappresentano la pratica quotidiana della nostra visual information age. Vogliamo proporvi quindi un museo/installazione dell’era dell’informazione visiva. Il nostro obbiettivo è quello di creare un’esposizione auto-riflessiva che faccia vedere il significato degli oggetti del design nell’ambiente originale della loro stessa orgogliosa progettazione; gli oggetti dovranno mostrare la fierezza della loro esistenza – dato che la mente umana richiede e insiste sempre sulla novità – ma anche quella di appartenere al celebrato club degli altri oggetti di design, poiché questo significa solidarietà, rispetto e continuità con il passato. […] Cento oggetti significativi dell’Italia contemporanea offerti a voi in modo tale che l’oggetto numero centouno sia il museo stesso».

Non ci resta che andare e ammirare la nuova opera d’arte di questo grande regista.

Inaugurazione 6 dicembre 2007
Triennale di Milano
Viale Alemagna 6
www.triennale.it
Biglietto: museo + catalogo 11 euro.

(Nella foto: ‘Peter Greenaway, exhibition design’)