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Stasera in tv: “Lincoln” su Rai 3

Rai 3 stasera propone “Lincoln”, dramma biografico del 2012 diretto da Steven Spielberg e interpretato da Daniel Day-Lewis, Sally Field, Tommy Lee Jones e Joseph Gordon-Levitt.

 

Cast e personaggi

Daniel Day-Lewis: Abraham Lincoln
Sally Field: Mary Todd Lincoln
Tommy Lee Jones: Thaddeus Stevens
Joseph Gordon-Levitt: Robert Todd Lincoln
David Strathairn: William H. Seward
Hal Holbrook: Francis Preston Blair
James Spader: William N. Bilbo
John Hawkes: Robert Latham
Jackie Earle Haley: Alexander Stephens
Lee Pace: Fernando Wood
Gloria Reuben: Elizabeth Keckley
Michael Stuhlbarg: George Yeaman
Jared Harris: Ulysses Simpson Grant
Stephen Spinella: Asa Vintner Litton
Jeremy Strong: John George Nicolay
Bruce McGill: Edwin McMasters Stanton
Walton Goggins: Wells A. Hutchins
Tim Blake Nelson: Richard Schell
Gulliver McGrath: Tad Lincoln
Julie White: Elizabeth Blair Lee
David Oyelowo: Ira Clark
Joseph Cross: John Hay
Lukas Haas: primo soldato bianco
Dane DeHaan: secondo soldato bianco
S. Epatha Merkerson: Lydia Smith
Bill Camp: Mr. Jolly
David Costabile: James Ashley
Wayne Duvall: Benjamin Wade
Peter McRobbie: George H. Pendleton
Adam Driver: Samuel Beckwith

Doppiatori italiani

Pierfrancesco Favino: Abraham Lincoln
Chiara Salerno: Mary Todd Lincoln
Stefano De Sando: Thaddeus Stevens
Paolo Vivio: Robert Todd Lincoln
Toni Garrani: William H. Seward
Dante Biagioni: Francis Preston Blair
Simone Mori: William N. Bilbo
Stefano Benassi: Robert Latham
Sergio Rubini: Alexander Stephens
Riccardo Scarafoni: Fernando Wood
Giuppy Izzo: Elizabeth Keckley
Dario Oppido: George Yeaman
Fabrizio Pucci: Ulysses Simpson Grant
Franco Mannella: Asa Vintner Litton
Luigi Morville: John George Nicolay
Paolo Buglioni: Edwin McMasters Stanton
Francesco De Francesco: Wells A. Hutchins
Alessandro Budroni: Richard Schell
Luca Baldini: Tad Lincoln
Roberta Pellini: Elizabeth Blair Lee
Francesco Venditti: Ira Clark
Edoardo Stoppacciaro: John Hay
Flavio Aquilone: primo soldato bianco
Manuel Meli: secondo soldato bianco
Barbara Castracane: Lydia Smith
Gerolamo Alchieri: Mr. Jolly
Carlo Cosolo: James Ashley
Bruno Alessandro: Benjamin Wade
Oliviero Dinelli: George H. Pendleton

 

Trama e recensione

Un complesso dramma umano sconvolge l’America mentre Lincoln moltiplica gli sforzi per fermare la devastante guerra civile non solo ponendo termine al conflitto, ma lottando per far approvare il 13° Emendamento, che abolisce per sempre la schiavitù. Il gesto è una vera e propria sfida, e il Presidente deve attingere a tutte le sue capacità, al coraggio e alla forza d’animo che faranno di lui una leggenda. Lincoln deve vedersela con l’impatto delle sue azioni sul mondo e sui suoi cari. Ma la posta in gioco è ciò che per Lincoln è sempre stata la cosa più importante: costringere il popolo americano e i membri del suo governo di parere opposto a cambiare rotta e puntare più in alto, verso un bene superiore per il genere umano.

 

 

Curiosità

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  • La pellicola racconta gli ultimi mesi di vita di Abraham Lincoln seguendo il libro “Team of Rivals: The Political Genius of Abraham Lincoln” di Doris Kearns Goodwin.
  • Il film è stato candidato a 12 Premi Oscar vincendo 2 statuette: miglior attore protagonista (Daniel Day-Lewis) e Migliore scenografia (Jim Erickson e Rick Carter). Per l’interpretazione in questo film l’attore Daniel Day-Lewis ha vinto anche un Golden Globe e un BAFTA.
  • Daniel Day-Lewis inizialmente rifiutò il ruolo di Abraham Lincoln inviando a Steven Spielberg questa lettera: “Caro Steven è stato un vero piacere solo sedersi e parlare con te, ho ascoltato con molta attenzione quello che avevi da dire su questa storia avvincente e allora ho letto il copione e l’ho trovato, in tutti i dettagli in cui descrive questi eventi monumentali e nei ritratti compassionevoli di tutti i personaggi principali, sia potente che commovente non riesco a spiegare come in un dato momento in cui sento il bisogno di esplorare una vita al contrario di un’altra, ma so che posso fare questo lavoro solo se sentissi quasi di non avere scelta, è un soggetto che coincide inspiegabilmente con un bisogno molto personale e un momento molto particolare nel tempo. in questo caso il fascino provato per “Abe”, è stato il fascino di uno spettatore grato che desidera vedere una storia raccontata, piuttosto che quella di un partecipante. Ecco come mi sento ora mio malgrado, e anche se non posso essere sicuro che questo non cambierà, non ho potuto incoraggiarti a tenerlo aperto su una semplice possibilità. Spero che questo abbia un senso Steven. Sono contento che tu stia facendo il film. Ti auguro ogni bene e ti faccio i migliori auguri  e hai la mia sincera gratitudine per avermi preso in considerazione. Daniel”.
  • Dopo l’abbandono di Liam Neeson, candidato al ruolo nella fase di sviluppo, Steven Spielberg tornò alla sua scelta originale per il ruolo di Abraham Lincoln: Daniel Day-Lewis. Day-Lewis rifiutò perché non sapeva se poteva svolgere un ruolo così iconico. E’ stato Leonardo DiCaprio a convicerlo a prendere il ruolo dopo che Spielberg gli disse che Day-Lewis aveva declinato. Non si sa come DiCaprio abbia convinto Day-Lewis ad accettare il ruolo.
  • Descrivendo la sua esperienza nel ruolo di Abraham Lincoln, Daniel Day-Lewis ha detto: “Non ho mai, mai sentito un tale profondità di amore per un altro essere umano che non ho mai incontrato. E questo è, credo, probabilmente l’effetto che Lincoln ha sulla maggior parte delle persone che si prendono il tempo per scoprirlo”.
  • Durante i tre mesi e mezzo di riprese Steven Spielberg si è rivolto ai suoi attori con i nomi dei loro personaggi chiamando Daniel Day-Lewis “Signor Presidente” (cioè Abraham Lincoln) e Sally Field “Mrs. Lincoln” o “Molly” (vale a dire Mary Todd Lincoln). Inoltre il regista indossava un costume di scena ogni giorno sul set: “Credo volessi entrare nel ruolo più che altro, far parte di quella esperienza, perché stavamo ricreando un pezzo di storia e quindi non volevo avere un cappellino baseball di un ragazzo del 21° secolo, volevo essere come il cast”.
  • Il look del lobbista William N. Bilbo (James Spader)  è stato creato da zero perché non esiste una sola foto di lui. Il suo modo di fare eccentrico è stato preso da varie fonti.
  • Sally Field era così determinata ad interpretare Mary Todd Lincoln che pregò Steven Spielberg di darle la possibilità di una ripresa di prova al fianco di Daniel Day-Lewis. Spielberg credeva fosse troppo avanti con gli anni per la parte, ma la Field è stata irremovibile: “Ho dieci anni più di Daniel e venti anni più della moglie di Abraham Lincoln e Steven mi ha detto che non mi vedeva in quel ruolo. Ma sapevo che avevo ragione per questa parte e lo pregai di lasciarmi fare un provino per il ruolo. E’ stato così gentile nel farlo e Daniel è stato un tale tesoro che ha volato dalla sua casa in Irlanda per fare la ripresa di prova con me. Lo amerò sempre per questo”.
  • Il ticchettio che si ascolta provenire dall’orologio da tasca di Abraham Lincoln quando siede alla sua scrivania maneggiandolo è il suono reale del ticchettio dall’orologio che portava in tasca. Un tecnico del suono è andato al suo museo nel Kentucky, dove l’orologio è custodito, per registrarne il ticchettio.
  • Una volta che Daniel Day-Lewis ha deciso la tonalità della voce che avrebbe usato per ritrarre Lincoln, ha inviato un messaggio audio della sua voce a Steven Spielberg in una scatola che riportava impresso un teschio su due ossa incrociate, in modo che nessuno avrebbe potuto ascoltarla prima di Spielberg.
  • Verso la fine del film, Thaddeus Stevens e la sua governante di colore Lydia Hamilton Smith sono ritratti come romanticamente coinvolti. Sebbene non vi siano prove documentate ufficialmente che i due avevano qualcosa di più di un rapporto datore di lavoro / dipendente, i due sono stati oggetto di molte speculazioni e voci durante e dopo i loro molti decenni di convivenza.
  • Durante il periodo in cui doveva svolgere il ruolo principale, Liam Neeson ha fatto un’ampia quantità di ricerche su Abraham Lincoln. Ha letto più di venti libri e ha visitato il Comitato del Bicentenario di Lincoln allora esistente a Washington. Il comitato ha concesso a Neeson accesso completo alla storia di Lincoln, come lettere personali. Neeson ha visitato anche il Ford’s Theatre e visto oggetti personali come il portafoglio di Lincoln e la Bibbia usata per la sua inaugurazione.
  • Steven Spielberg stava già sviluppando questo film quando ha incontrato Doris Kearns Goodwin confidandole che voleva fare un film su Abraham Lincoln. Lei gli disse che era in procinto di scrivere il suo libro “Team of Rivals”. Spielberg ha immediatamente deciso di utilizzarlo come base per il film e ha chiesto di riservare i diritti cinematografici prima che il libro fosse finito.
  • Liam Neeson candidato al ruolo durante la fase di sviluppo durata dieci anni ha deciso di abbandonare perché sentiva che era troppo vecchio per interpretare la parte dopo aver aspettato tanti anni che il progetto ottenesse via libera. Per inciso Daniel Day-Lewis è solo cinque anni più giovane di Neeson, anche se ancora più vicino al’età a Lincoln, che aveva tra i 55 e 56 anni al momento in cui è rappresentato nel film
  • Anche se alcuni spettatori sono stati sorpresi dall’ uso della parola “fuck” nel film, l’Oxford English Dictionary riporta che la parola risale (almeno) fino all’inizio del 1500, circa 350 anni prima della guerra civile americana e la presidenza di Abraham Lincoln. Nel film la parola è usata solo due volte, entrambe le volte dal personaggio Bilbo in modo da sottolineare il suo essere volgare e grezzo.
  • Steven Spielberg durante una chat presso l’Università di scuola di cinema della California del sud, ha rivelato che il film era vicinissimo a debuttare sul canale HBO invece che nei cinema. Spielberg ha affermato che l’unico motivo per cui il film è arrivato in sala è stato a causa della sua comproprietà in DreamWorks, che era uno degli studi dietro l’uscita del film.
  • Nessuno dei due vice presidenti di Abraham Lincoln, Hannibal Hamlin e Andrew Johnson, sono raffigurati nel film, anche se uno dei camei non identificati nella scena “4 Marzo 1865” potrebbe essere Johnson.
  • James Spader è stato personalmente istruito da Daniel Day-Lewis per essere “il più sgradevole possibile” nel ritrarre William N. Bilbo.
  • Daniel Day-Lewis ha annunciato che se avesse vinto il suo terzo Oscar per questo film, si sarebbe ritirato dalla recitazione per cinque anni e alla fine ha vinto la statuetta per il miglior attore protagonista.
  • Il giorno in cui Abraham Lincoln fu assassinato aveva istituito i Servizi segreti, ma purtroppo non sono entrati in servizio completo fino al 1902.
  • Gli appassionati di storia hanno spesso fatto notare parallelismi tra la vita (e la morte) di Abraham Lincoln e John F. Kennedy. I due uomini sono stati eletti alla Presidenza a 100 anni di distanza (1860, 1960). Lincoln si è preso l’onere di porre fine alla schiavitù, mentre il tempo di Kennedy in carica è stato segnato dal movimento dei diritti civili. Entrambi gli uomini avevano Vicepresidenti del sud di nome Johnson. Lincoln è stato ucciso al Ford’s Theatre da un attore di nome John Wilkes Booth. Kennedy stava guidando in una Ford Lincoln Mercury quando è stato colpito da Lee Harvey Oswald, che si nascondeva in una sala cinematografica.
  • Nella versione italiana Daniel Day-Lewis è stato doppiato da Pierfrancesco Favino.
  • Il film costato 65 milioni di dollari ne ha incassati nel mondo circa 275.

 

 

La colonna sonora

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  • Tra le numerose nomination all’oscar assegnate al biopic di Steven Spielberg c’è anche quella per la migliore colonna sonora composta per l’occasione dal veterano John Williams, che di Premi Oscar ne sa qualcosina, infatti il compositore americano ha collezionato una serie record di nomination e cinque statuette, tre delle quali musicando proprio pellicole di Spielberg (Lo squalo, E.T. e Schindler’s List), una quarta per lo Star Wars di Lucas, mentre una quinta statuetta coincide con il suo primo Oscar risalente al 1972 e ricevuto per le musiche dell’adattamento su grande schermo del musical Il violinista sul tetto. Riguardo alla lunga collaborazione di Williams con Spielberg vale la pena ricordare che il compositore ha musicato tutta la filmografia del regista eccetto l’esordio Duel, il film a episodi Ai confini della realtà e il dramma Il colore viola.

 

stasera-in-tv-lincoln-su-rai-3-5.jpgTRACK LISTINGS

1. The People’s House
2. The Purpose of the Amendment
3. Getting Out the Vote
4. The American Process
5. The Blue and Grey
6. With Malice Toward None
7. Call to Muster and Battle Cry Of Freedom
8. The Southern Delegation and the Dream
9. Father and Son
10. The Race to the House
11. Equality Under the Law
12. Freedom’s Call
13. Elegy
14. Remembering Willie
15. Appomattox, April 9, 1865
16. The Peterson House and Finale

Per ascoltare la colonna sonora integrale clicca QUI.

 

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