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E’ morto il regista Pasquale Squitieri

E’ scomparso a 78 anni il regista Pasquale Squitieri, aveva diretto “Il prefetto di ferro”, “Corleone” e “I guappi”.

pubblicato 18 Febbraio 2017 aggiornato 30 Luglio 2020 01:37

 

Il regista napoletano Pasquale Squitieri è scomparso a Roma all’età di 78 anni. A dare la notizia il fratello Nicola, la seconda moglie Ottavia Fusco, la figlia Claudia. La camera ardente sarà allestita domani 19 febbraio dalle 11 alle 18. Il regista che aveva subito un terribile incidente stradale dal quale non si era mai ripreso, si è spento per complicanze respiratorie dovute ad un enfisema.

Squitieri che è stato legato sentimentalmente all’attrice Claudia Cardinale aveva dedicato parte della sua carriera a film a sfondo storico-politico, come I guappi (1973), Il prefetto di ferro (1977), Corleone (1987), Claretta (1984) e Li chiamarono… briganti! (1999).

 

 

Pasquale Squitieri nasce a Napoli il 27 novembre 1938 e debutta nel cinema come regista e sceneggiatore nel 1969 con Io e Dio film prodotto da Vittorio De Sica. Seguendo l’esempio di diversi registi italiani dell’epoca Squitieri si cimenterà con il genere spaghetti western dirigendo Django sfida Sartana (1970) e La vendetta è un piatto che si serve freddo (1971), pellicole firmate da Squitieri con lo pseudonimo William Redford.

Abbandonato il suo nome d’arte e il genere western, Squitieri si accosta a tematiche più attuali e realtà poco conosciute della società italiana. Nel 1972 il regista dirige Camorra con protagonista Fabio Testi, seguito nel 1973 da Viaggia, ragazza, viaggia, hai la musica nelle vene in cui dirige Vittorio De Sica. Nel 1977 Squitieri esplora i legami tra mafia e politica con Il prefetto di ferro e tornerà a parlare di criminalità organizzata in Corleone (1978) interpretato da Giuliano Gemma e Claudia Cardinale e Il pentito (1985) con Tony Musante, Franco Nero e Max von Sydow. Nel 1988 dirige Gli invisibili in cui affronta la tematica del terrorismo mentre con L’avvocato de Gregorio (2003) affronta l’annosa tragedia delle cosiddette “morti bianche”.

Squitieri era noto soprattutto per i suoi film a sfondo storico-politico, opere le sue spesso tacciate di revisionismo come I guappi (1974), Claretta (1984) e Li chiamarono… briganti! (1999), quest’ultimo film sul brigantaggio dopo l’unità d’Italia che narra la storia del brigante lucano Carmine Crocco interpretato da Enrico Lo Verso.

 

Filmografia

Io e Dio (1969)
Django sfida Sartana (1970, con lo pseudonimo di William Redford)
La vendetta è un piatto che si serve freddo (1971, con lo pseudonimo di William Redford)
Camorra (1972)
Viaggia, ragazza, viaggia, hai la musica nelle vene (1973)
I guappi (1974)
L’ambizioso (1975)
Il prefetto di ferro (1977)
L’arma (1978)
Corleone (1978)
Razza selvaggia (1980)
La segnorina, episodio della serie TV Dieci registi italiani, dieci racconti italiani (1983)
Claretta (1984)
Il pentito (1985)
Naso di cane (miniserie TV in 3 episodi) (1986)
Russicum – I giorni del diavolo (1988)
Gli invisibili (1988)
Il colore dell’odio (1989)
Atto di dolore (1990)
Corsica (1991)
Stupor Mundi (1997)
Li chiamarono… briganti! (1999)
Élisabeth – Ils sont tous nos enfants (film TV) (2000)
L’avvocato de Gregorio (2003)
Il giorno della Shoah (film TV) (2010)
Father (2011)
L’altro Adamo (2014)