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The Bye Bye Man: la storia vera dietro il film

Scopriamo “The Bye Bye Man” trama, trailer, recensione e commenti, vediamo la storia vera e la leggenda urbana dietro questo celebre film horror.

Scopriamo la storia vera e la leggenda urbana dietro il film horror “The Bye Bye Man”.

 

Ha debuttato nei cinema italiani The Bye Bye Man, un nuovo horror sospeso tra leggenda e realtà dai produttori di Oculus e The Strangers. Al centro della vicenda tre ragazzi che frequentano il college e fanno progetti per il futuro, fino a quando non incontrano il Bye Bye Man, una figura misteriosa avvolta in un mantello nero e cappuccio, che si materializza di fronte alle sue vittime quando queste pronunciano il suo nome, anche solo una volta.

La maledizione del Bye Bye Man si diffonde semplicemente attraverso il pensiero e la parola: una volta che attiri la sua attenzione il Bye Bye Man entra nella tua testa e ne prende il controllo, facendoti vedere cose che non esistono e spingendoti a fare azioni contro la tua volontà. L’unico modo per fermarlo è non dire e non pensare il suo nome, ignorando completamente la sua identità.

Quanto c’è di vero e soprattutto di inventato nella presunta storia vera dietro al film? Lo scopriamo esaminando punto per tutto le origini della leggenda urbana del Bye Bye Man.

 

 

Che cosa ha ispirato il film horror?

The Bye Bye Man è basato su un racconto breve di Robert Damon Schneck incluso nella sua raccolta “The Bye Bye Man: And Other Strange-but-True Tales”, originariamente pubblicati nel 2005 con il titolo “The President’s Vampire: Strange-but-True Tales of the United States of America”. Nel libro originale, il Bye Bye Man viene descritto nel capitolo intitolato “The Bridge to Body Island”. Quel capitolo è stato rititolato nel nuovo libro per farlo coincidere con il film. Schneck ha raccontato che qualcuno a Hollywood lo ha sentito raccontare la storia alla radio e poco dopo erano interessati a trasformarla in un film.

 

Come ha appreso lo scrittore Robert Damon Schneck la storia del Bye Bye Man?

Schneck sostiene di aver sentito la vera storia da un amico intimo di nome Eli al suo party Devil’s Night (la notte prima di Halloween). Eli aveva invitato tutti gli ospiti che avevano avuto un’esperienza spettrale o paranormale a raccontare la loro storia e poi ha raccontato la sua storia spaventosa. Quell’anno Eli, che aveva una laurea in antropologia culturale e folklore, raccontò la storia dei suoi incontri con il vero Bye Bye Man quando era studente laurenndo nella cittadina di Sun Prairie, nel Wisconsin, nell’autunno del 1990. Schneck non fornisce un cognome per Eli e offre poche prove per dimostrare che questo individuo sia una persona reale, anche se accenna al fatto che un tempo Eli era bibliotecario presso la Society for Psychical Research («Società per la Ricerca Psichica») di New York.

 

Chi è l’autore Robert Damon Schneck?

Schneck è un esperto di folklore e storie bizzarre che vive scrivendo opere su tutto ciò che è strano e inspiegabile, dai club di suicidi ai clown assassini. Secondo la descrizione su Amazon.com, ha scritto la maggior parte del libro che è diventato “The Bye Bye Man: And Other Strange-but-True Tales”, seduto al suo tavolo preferito in un McDonald’s di Bensonhurst a Brooklyn.

 

 

La storia vera storia di Bye Bye Man coinvolge tre amici?

Sì. Come nel film, il racconto trovato nel libro di Robert Damon Schneck sembra un fatto realmente accaduto al suo amico Eli, uno studente del Wisconsin che viveva con la sua fidanzata Katherine e un amico di nome Jonathan. Per il film, il nome di Katherine è stato cambiato in Sasha. L’autore sostiene di avere avuto il permesso da tutte le tre persone per il film, anche se dice che Katherine e Jonathan non volevano avere nulla a che fare con il film.

 

La storia vera ha coinvolto una tavola Ouija?

Sì, secondo il racconto, qualcuno aveva trovato una vecchia tavola Ouija in una mansarda e la diede ai tre amici che vivevano insieme. i tre hanno iniziato a condurre esperimenti con la tavola, e dopo aver comunicato con un certo numero di spiriti non identificati, hanno deciso di contattare uno spirito che fosse effettivamente vissuto. Dopo alcune sessioni, la tavola ha rivelato loro la storia del Bye Bye Man. I tre amici, Elia, Katherine e Jonathan, vennero avvertiti tramite la tavola che lo spirito del Bye Bye Man si era legato a loro e che stava arrivando per loro.

 

Probabilmente chi era il “vero” Bye Bye Man?

Secondo l’autore il “vero” Bye Bye Man era presumibilmente un albino nato in Louisiana intorno agli anni ’20. I suoi genitori lo misero in un orfanotrofio ad Algiers, New Orleans. Emarginato il ragazzo alla fine fuggì dall’orfanotrofio e divenne un assassino. Saltando su treni e viaggiando come un senzatetto era accompagnato dal “Gloomsinger”, una specie di creatura simile ad un cane cucita insieme con le lingue e gli occhi delle sue vittime. In qualche modo era riuscito a portare quella grottesca mostruosità alla vita. Quando il “vero” Bye Bye Man uccideva qualcuno metteva occhi e lingua rimossi dalle vittime in una borsa che portava a tracolla chiamata Sack of Gore (sacca di sangue).

Nel film la storia del Bye Bye Man è riportata allo stesso modo da un adolescente che dice ad un giornalista che ha ucciso la sua famiglia perché “Il Bye Bye Man me lo ha fatto fare”. In seguito anche il reporter che stava investigando e pensando al Bye Bye Man viene indotto a perpetrare una strage dopo che il Bye Bye Man arriva per lui. Nel film uno dei tre amici e compagni di college in seguito viene a conoscenza del Bye Bye Man dalla vedova del giornalista.

 

Douglas Smith in THE BYE BYE MAN

 

Secondo il racconto il Bye Bye Man arriva per chi pronuncia o solo pensa il suo nome?

Sì. Secondo la presunta storia vera del Bye Bye Man, raccontata dall’autore Robert Damon Schneck, come nel film il suo potere paranormale si abbatte sui chiunque pensi a lui o pronunci il suo nome. Compiere queste azioni trasforma la mente di una persona in una sorta di faro psichico che attira e guida il Bye Bye Man verso la sua prossima vittima. Una volta giunto in prossimità della sua vittima il Bye Bye Man invia la sua creatura grottesca conosciuta come Gloomsinger per individuare la persona. Una volta trovata, il Gloomsinger lancia un fischio acuto per chiamare il Bye Bye Man. Nel film il suono di un treno, la comparsa di monete o un grosso cane senza pelle precedono l’arrivo del Bye Bye Man.

 

La presunta storia vera del Bye bye Man include morti tanto efferate quante quelle nel film?

No, ma non sorprende che il film esageri nel “coreografare” gli omicidi. Nella breve storia raccontata dall’autore Schneck, nessuno viene colpito da un treno o da una macchina e i tre amici non si uccidono a vicenda o si tolgono la vita. Si tratta di un racconto più inquietante che di un horror a tutto tondo.

 

Carrie-Anne Moss in THE BYE BYE MAN

 

Esistono prove evidenti per sostenere l’affermazione che The Bye Bye Man è basato su una storia vera?

Il racconto di Robert Damon Schneck è impossibile da dimostrare, in quanto non esistono prove concrete per sostenere le affermazioni dell’autore. Naturalmente, questo non significa che gli appassionati di horror non troveranno intrigante e divertente immaginare questo boogeyman come reale. Come la storia dello “Slender Man” di Eric Knudsen che è nato come meme Internet nel 2009, la storia del Bye Bye Man è ampiamente ritenuta una leggenda urbana iniziata con il racconto breve di Robert Damon Schneck del 2005. La raccolta è stata successivamente diffusa nei forum web, nelle trasmissioni radiofoniche in onda a tarda notte e riportata tra gli appassionati del paranormale.

 

L’autore Robert Damon Schneck afferma di aver verificato la storia?

No. “Ho fatto ricerche e non sono riuscito a verificare alcuna storia” dice Schneck del racconto The Bye Bye Man che gli è stato semplicemente riferito da un amico.

 

Chi interpreta il Bye Bye Man nel film?

Il Bye Bye Man è interpretato da Doug Jones. L’attore alto 1,92m ha interpretato diverse creature tra cui uno dei Gentiluomini in un episodio della serie tv Buffy l’ammazzavampiri, l’Abe Sapien in Hellboy (2004) e il fauno in Il labirinto del fauno (2006). L’attore multitalento ha anche esperienza come mimo e contorsionista.