Guardiani della galassia Vol. 2: curiosità sul cinecomic Marvel

Una valanga di curiosità sul sequel Marvel “Guardiani della Galassia Vol. 2” nei cinema italiani dal 25 prile 2017.

 

 

Guardiani della Galassia Vol. 2 debutta nei cinema italiani oggi 25 aprile e quindi quale migliore occasione per proporvi un listone di curiosità sul film Marvel scritto e diretto da James Gunn e prodotto da Kevin Feige.

Ispirato ai personaggi del fumetto Marvel, la cui prima pubblicazione risale al 1969, il film racconta le nuove avventure dei Guardiani attraverso lo spazio infinito. Mentre sono alle prese con il mistero che avvolge le vere origini di Peter Quill, i Guardiani dovranno combattere per mantenere unita la propria squadra. Il gruppo di eroi dovrà allearsi con vecchi nemici e potrà contare sull’aiuto di alcuni dei personaggi più amati del mondo dei fumetti, espandendo ulteriormente l’Universo Cinematografico Marvel.

Il cast stellare vede il ritorno dei Guardiani originali, fra cui Chris Pratt nel ruolo di Peter Quill/Star-Lord, Zoe Saldana nei panni di Gamora, Dave Bautista nella parte di Drax, Michael Rooker nel ruolo di Yondu, Karen Gillan in quello di Nebula e Sean Gunn che torna ad interpretare Kraglin. Al loro fianco i nuovi arrivati Pom Klementieff, Elizabeth Debicki, Chris Sullivan, Tommy Flanagan, Laura Haddock e Kurt Russell.

 

  • In un’intervista James Gunn ha affermato che alla maggior parte delle domande poste nell’originale sarà data una risposta in questo sequel.
  • James Gunn ha rivelato che lui e Kevin Feige volevano che David Bowie interpretasse un cameo prima della sua morte avvenuta il 10 gennaio 2016.
  • Chris Pratt ha rivelato che la sceneggiatura del film lo ha aiutato ad elaborare la morte del padre.
  • Nathan Fillion appare in un cameo nei panni dell’attore Simon Williams (visto nei manifesti del film). Nel fumetto, Simon Williams è stato Wonder Man, un Avengers che ha avuto una carriera parallela di grande successo come star di film d’azione a Hollywood.
  • A differenza dell’ultimo film dove era solo la sua voce, Vin Diesel fornisce a Baby Groot anche le movenze tramite motion-capture.
  • James Gunn ha dichiarato chiaramente che questo sequel non sarà direttamemte collegato a Avengers: Infinity War.
  • Gary Oldman, Viggo Mortensen, Christoph Waltz, Christopher Plummer, Max von Sydow e Liam Neeson sono stati tutti considerati per il ruolo di Ego il pianeta vivente.
  • Questo film è il Capitolo Tre della “Fase Tre” dell’Universo Cinematografico Marvel.
  • Il primo teaser poster in bianco e nero del film è una parodia della copertina dell’album “Rocket in Russia” dei Ramones.

 

 

  • Chris Pratt ha dichiarato di aver trovato molto più facile il regime di allenamento per le sue scene a torso nudo rispetto al primo film, perché era già in grande forma quando ha cominciato a girare. Per il Guardiani della Galassia originale Pratt era invece in sovrappeso quando ha iniziato le riprese.
  • James Gunn in origine voleva introdurre nel film il Guardiano Adam Warlock, ma poi ha deciso di tenerlo in serbo per Guiardiani della Galassia Vol. 3 poiché sentiva che questo film aveva già troppi personaggi.
  • In un’intervista Karen Gillan ha spiegato che Nebula “è una donna abbastanza arrabbiata, con alcuni problemi con il padre e che, nel secondo film, inizieremo a vedere quanto dolore suo padre le ha effettivamente procurato e andremo ad approfondire il rapporto con la sorella Gamora. Penso che stavolta si potrà provare un po’ simpatia verso di lei”.
  • Nei fumetti Mantis è per metà tedesca e per metà-vietnamita e nel film è interpretata da Pom Klementieff, che ha una madre sudafricana e un padre francese di origini russe.
  • Matthew McConaughey è stato considerato per il ruolo di Ego, ma ha rifiutato il ruolo.
  • John C. Reilly a causa di altri impegni non è riuscito a riprendere il suo ruolo di Rhomann Dey.
  • Visto che Groot comunica solo con la frase “Io sono Groot” con diverse inflessioni, James Gunn ha creato per se stesso e Vin Diesel una “Versione Groot” della sceneggiatura che contiene ciascuno dei dialoghi di Groot in inglese.
  • James Gunn in un’intervista ha rivelato che vuole realizzare uno spin-off per  Nebula.
  • Quinta collaborazione per James Gunn e Michael Rooker. Gli altri tre film sono stati Slither (2006), Super (2010), Guardiani della galassia (2014) e The Belko Experiment (2016) scritto da Gunn.
  • Il trucco di Drax ha richiesto a Dave Bautista solo 90 minuti per l’applicazione, dalle quattro ore richieste per il primo film. Tuttavia alla fine di ogni giornata di riprese l’attore doveva fare una sauna per rimuovere il trucco.

 

 

  • James Gunn ha portato a bordo l’artista frattale Hal Tenny per aiutare a progettare la forma del pianeta Ego.
  • Il pianeta di Ego realizzato dagli esperti di effetti visivi della VFXperts è composto da un trilione di poligoni ed è considerato il più grande effetto visivo mai realizzato.
  • L’applicazione del trucco al Taserface di Chris Sullivan ha richiesto dalle 2 ore mezza alle tre ore e mezza.
  • L’addetto agli oggetti di scena Russell Bobbitt ha avuto difficoltà a trovare  il mangianastri utilizzato nel primo film e tutti  i Sony Walkman che ha reperito non erano funzionanti. Bobbitt ha così contattato Sony per vedere se ne avevano qualcuno disponibile per le riprese, ma Sony non ne aveva, per cui ha creato tutto da zero.
  • L’addetto agli oggetti di scena Russell Bobbitt ha creato un modello in scala 1:1 di Baby Groot da 10 pollici (25 cm) da utilizzare durante le riprese come riferimento per l’illuminazione e talvolta come burattino con cui far interagire gli attori.
  • Il film include 5 scene bonus sui titoli di coda.
  • Stan Lee appare in un cameo nei panni di un astronauta nello spazio.
  • In una delle scene del primo Guardiani della Galassia (2014) si può vedere un bozzolo nella collezione del Collezionista. Questo bozzolo conteneva Adam Warlock, che nei fumetti è un membro dei Guardiani.
  • Quando James Gunn stava scrivendo la sceneggiatura per il film e ha proposto l’idea di Ego il pianeta vivente come padre di Star-Lord, Marvel gli aveva detto di non possedere i diritti di Ego che erano in possesso della 20th Century Fox, perché il personaggio era collegato con i franchise di Silver Surfer e I Fantastici 4. Poiché Gunn non aveva altri personaggi in mente per il padre di Star-Lord, doveva chiedere a Fox se poteva usare il personaggio. Fortunatamente Fox ha accettato di lasciare che Marvel utilizzasse Ego, in cambio Fox ha ottenuto più libertà creativa rispetto ai superpoteri mostrati da Testata Mutante Negasonica in Deadpool.
  • James Gunn ha raccontato che con Ego come padre di  Star-Lord poteva continuare ad esplorare la sfera personale dei Guardiani. Gunn dice che c’è una tristezza di fondo in questi personaggi: Rocket è stato un animale da esperimenti ed ha subito torture, Groot ha molto più in comune con il mostro di Frankenstein che con Bugs Bunny, mentre Ego è un personaggio ancora più assurdo, ma se un pianeta fosse vivo, come potrebbe esserlo e come potrebbe essere il padre un bambino?
  • I Guardiani della Galassia ritorneranno in Avengers: Infinity War (2018).

 

 

 

 

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