Mi è capitata un’avventura di cinema, ve la racconto

I lettori di Cineblog conoscono il film “1200 KM DI BELLEZZA”, se n’è parlato qui; ma non conoscono un’avventura che continua, era augurabile ma non così

Faccio un bilancio di una esperienza che si sta compiendo in un momento di incertezza del cinema italiano, non solo per il mancato invito al concorso del Festival di Cannes di film italiani (c’erano alcuni nelle sezioni collaterali, in quella intitolata “Quinzaine des realisateurs” l’attrice Jasmine Trinca ha vinto il premio come migliore attrice nel fllm di Sergio Castellitto, “Fortunata”).

L’incertezza percorre tutti i settori del nostro cinema. Mi permetto di segnalare, a coloro che vogliono approfittare il tema, il mio libro intitolato “The Young Sorrentino”. In cui, una mini bio del regista e della sua breve ma intensa attività di autore contiene riferimenti sulla “fabbrica” complessiva del cinema oggi. Le difficoltà ci sono, sono costituite da un calo nella circolazione di novità convincenti e da un affanno economico, incassi e non solo, di cui non si vede la fine.

Detto questo, cito la personale esperienza che è stata una vera e propria avventura, con sorprese che continuano e su cui vale la pena di soffermarsi. Si tratta solo di verificare un caso del film “1200 KM…”, che i lettori di Cineblog hanno letto qualcosa.

Sono in vista due proiezioni importanti del film che sta circolando in lungo e in largo la penisola,visitando piccoli e grandi centri con l’intento di confrontare lo stato delle cose della bellezza italiana con le condizioni nelle quali si è trovata negli ann, tra disagio e abbandono. Per fortuna il ministero dei beni culturali, retto da Franceschini, si è mosso e si sta muovendo in una montagna di problemi, dai musei al cinema e ad altro, tra problemi vecchi e nuovi.
La prima proiezione avverrà giovedì 8 giugno alle 18 alla Casa del cinema di Roma, Largo Mastroianni, Vllla Borghese, ingresso libero. E’ la seconda volta che “1200 KM…” viene presentato in quella sede, la prima è stata un grande successo; la prossima volta sarà l’occasione di una verifica. Per soffermarsi sulla esperienza del film che è stato prodotto da Luce Cinecittà ed è andato avanti liberamente trovando aperte porte e consensi.

La seconda proiezione avverrà alla Triennale di Milano il 9 giugno, alle 20, viale Alemagna, in occasione di un grande incontro sul paesaggio e sull’architettura, aperto al pubblico.

Due iniziative che arrivano contemporaneamente alle proiezioni che stanno avvenendo all’estero: Pietroburgo, Budapest, Toronto, negli Usa e in America Latina. Cose che sono venute una dopo l’altra, grazie alle richieste e alla attività degli Istituti di cultura; un’attività che continuerà.

Al di là di ogni altra considerazione che si può fare, è lecito segnalare il movimento di una storia della bellezza che ci riguarda ed è la migliore carta di presentazione: una storia semplice, diretta, suffragata dagli “inviati speciali” che ho usato, citandoli, in un itinerario tra b/n del Luce e le riprese a colori e hd, uso di droni e altre tecniche aggiornassime di montaggio. “Inviati speciali” come Goethe, Stendhal, Nietzsche, Bergson, Braudel, per citarni alcuni; e poi Montale, Bacchelli, Comisso, Piovene Buzzati.
Cari amici, cari lettori mi permetto di invitarvi l’8 giugno alla Casa del cinema di Vllla Borghese; il 9 a Milano, e dove capiterà.