Motori Ruggenti, il doc Disney nelle sale il 25 e 26 luglio - trailer e locandina

Prima di Cars 3, sbarca nelle sale d'Italia ma solo per 48 ore Motori Ruggenti di Marco Spagnoli.

Si chiama Motori Ruggenti, il progetto firmato The Walt Disney Company Italia in associazione con Top Ten Group che uscirà nelle sale italiane martedì 25 e mercoledì 26 luglio. Scritto e diretto da Marco Spagnoli, il documentario celebra la passione tutta italiana per le auto, un legame antico e profondo raccontato attraverso le testimonianze dirette di una serie di protagonisti d’eccezione. Fra cultura pop, spettacolo ed emozioni, grandi campioni e visionari ingegneri, tecnologia del passato e del futuro, Motori Ruggenti anticipa l’uscita nelle sale di Cars 3 (14 settembre) e traccia una storia dell’influenza di Disney sull’Italia, passando attraverso la mitica 500 A ‘Topolino’, che nel 1936 ha iniziato la motorizzazione di massa in Italia, fino ad arrivare a Saetta McQueen, personaggio così amato da essere diventato la macchinina più venduta di tutti i tempi nel nostro Paese.

Motori Ruggenti è un progetto basato su interviste e materiali di repertorio, principalmente, proveniente dall’Archivio di Quattro Ruote e da quello dell’Istituto Luce, ma non solo: i personaggi del mondo delle corse automobilistiche, del cinema, del web e del giornalismo accompagnano il pubblico alla scoperta di questa passione per i motori attraverso le varie epoche. Così l'ex pilota di Formula Uno Giancarlo Fisichella, nel corso della conferenza stampa di presentazione del documentario

“Ho ereditato la passione per le auto da mio padre. Già a cinque anni sedevo al suo fianco per vedere le gare in televisione. Sono fortunato ad aver realizzato il mio sogno di bambino: diventare un pilota. A molti la velocità fa paura, per quanto mi riguarda invece è parte di ciò che sono e della passione che nutro da sempre per le auto. Grazie al documentario di Marco Spagnoli ho imparato tante cose anche in questo campo, è incredibile immaginare come si potrebbero evolvere le auto nel prossimo futuro”.

Così Prisca Taruffi, campionessa di rally e figlia di Piero Taruffi, straordinario pilota, collaudatore e progettista.

“Anche io ho nel DNA la passione per la corsa e la devo a mio padre. Era un uomo incredibile: l’auto a forma di siluro, che si vede nel documentario, l’ha realizzata nel garage di casa ottenendo poi numerosi record di velocità. Oltre un certo limite, si percepisce che l’auto è un prolungamento della tua persona. Per chi ha subito traumi o incidenti, l’ideale è riavvicinarsi alla guida con corsi di guida sicura che ti portano ad affrontare la guida simulando situazioni di pericolo al fianco di piloti esperti”.

Infine, queste le parole del regista Marco Spagnoli.

“Il tema della passione per auto e motori attraversa l’intero documentario ma è emerso in maniera spontanea in tutte le interviste che abbiamo realizzato, senza che noi insistessimo. Nel corso della realizzazione, ho anche provato il brivido delle alte velocità, e ho scoperto di non saper guidare, portare un mezzo in pista a certi livelli è tutta un’altra cosa e un’esperienza unica”.

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