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Avatar 2: James Cameron parla del motion-capture creato per le riprese subacquee

Il regista James Cameron ha perfezionato un complesso motion capture subacqueo necessario per “Avatar 2”, ma il processo è stato molto costoso e difficile.

Che ci crediate o no, James Cameron sta effettivamente girando Avatar 2. Dopo tutti questi anni, è finalmente al lavoro sul sequel del campione d’incassi più grande di tutti i tempi. Ma c’è un motivo per il lungo ritardo. Non solo perché Cameron sta realizzando non uno, ma quattro sequel di Avatar, ma il motion-capture subacqueo che sta utilizzando nei sequel di Avatar ha richiesto molto tempo e molti soldi per essere perfezionato. Hanno letteralmente inventato questa complessa tecnologia per Avatar 2 come ha spiegato James Cameron in una recente intervista con il sito Collider.

[quote layout=”big”]Beh, lo stiamo facendo, non è mai stato fatto prima ed è molto difficile perché il nostro sistema di motion-capture, come la maggior parte dei sistemi di motion capture, è quello che chiamano a base ottica, nel senso che utilizza marcatori che vengono fotografati con centinaia di fotocamere. Il problema con l’acqua non è la parte subacquea, ma l’interfaccia tra l’aria e l’acqua, che forma uno specchio mobile. Questo specchio mobile riflette tutti i punti e i marcatori, e crea un mucchio di falsi marcatori. È un po’ come un aereo da combattimento che scarica un mucchio di scarti per confondere il sistema radar di un missile, crea migliaia di falsi bersagli, quindi abbiamo dovuto capire come aggirare il problema, cosa che abbiamo fatto. Qualsiasi problema diventa dieci volte più difficile, quindi abbiamo appplicato un sacco di potenza, innovazione, immaginazione e nuove tecnologie al problema, e ci è voluto circa un anno e mezzo per capire come risolvere.[/quote]

Molto prima che venissimo a conoscenza dei piani di James Cameron di realizzare ben quattro sequel di Avatar, sapevamo che aveva in programma di girare gran parte del primo sequel sott’acqua. Il problema è che ha dovuto letteralmente inventare la tecnologia per renderlo possibile. Questo è parte di ciò che ha contribuito al ritardo di otto anni tra il primo film e il sequel. Tuttavia, tutto il tempo e il denaro hanno finalmente ripagato, in quanto hanno perfezionato con successo scene riprese interamente sott’acqua.

[quote layout=”big”]Abbiamo fatto moltissimi test e l’abbiamo fatto con successo, per la prima volta, proprio martedì scorso [14 novembre]. In realtà abbiamo girato un’intera scena sott’acqua con il nostro giovane cast. Abbiamo sei adolescenti e un bambino di sette anni, e stanno tutti girando una scena sott’acqua, li stiamo allenando da sei mesi a questa parte, con il modo di trattenere il respiro, e sono tutti nella fascia dai due ai quattro minuti. Sono tutti perfettamente in grado di recitare sott’acqua, con grande calma, mentre trattengono il respiro. Non stiamo facendo nulla di tutto ciò con l’ausialio di bombole e stiamo ottenendo dati davvero buoni, movimento dei personaggi stupendi e ottima acquisizione delle espressioni facciali. Praticamente abbiamo risolto l’enigma.[/quote]

James Cameron è sempre stato molto ambizioso in termini di tecnologia applicata al cinema spingendo mezzi e tecnica oltre il limite. Questi sequel di Avatar non saranno diversi. Cameron ha rivelato in questa nuova intervista che la maggior parte di Avatar 2 e Avatar 3 si svolgerà sott’acqua e anche se Avatar 4 e Avatar 5 includeranno scene sott’acqua, la maggior parte di questo nuovo motion-capture subacqueo sarà utilizzato nelle prossime due puntate.

[quote layout=”big”]Ora stiamo ancora lavorando su un piccolo serbatoio di prova. Passeremo al grande serbatoio a gennaio. C’è una quantità enorme di lavoro in acqua su Avatar 2 e 3. È anche nel 4 e nel 5, ma la maggior parte è sul 2 e 3.[/quote]

Attualmente Fox ha fissato le uscite dei sequel di Avatar al 18 dicembre 2020, al 17 dicembre 2021, al 20 dicembre 2024 e al 19 dicembre 2025. Date che potrebbero cambiare di nuovo, ma con la produzione in corso Avatar 2 la certezza di vedere almeno un primo sequel al cinema è ormai cosa certa.