Star Wars 8: Rian Johnson parla della rivelazione sui genitori di Rey (SPOILER)

Rian Johnson paragona il momento della scoperta dei genitori di Rey alla scena della rivelazione padre/figlio in "L'impero colpisce ancora".

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ATTENZIONE!!! L'articolo contiene SPOILER su "Star Wars: Gli Ultimi Jedi".

 

Il regista Rian Johnson paragona la rivelazione dei genitori di Rey in Star Wars: Episodio VIII - Gli Ultimi Jedi al colpo di scena del film del 1980 di Irvin Kershner,  Star Wars: Episodio V - L'impero colpisce ancora. Il momento in cui Darth Vader dice a Luke Skywalker che è suo padre nell'Episodio V è senza dubbio uno dei colpi di scena più famosi visti sul grande schermo, e "Io sono tuo padre" è una delle battute più citate nella storia del cinema.

Considerando che Rey (Daisy Ridley) è più potente di Ben Solo / Kylo Ren, le persone credevano che Rey avesse alle spealle una genealogia potente nella Forza. Molti pensavano fosse una Skywalker o una Kenobi, ma nessuna delle due ipotesi era veritiera. Piuttosto che percorrere la stessa strada dell'Impero colpisce ancora, Johnson ha scelto di ribaltare il franchise e rendere Rey una persona normale, una persona senza alcun collegamento con gli Skywalker, ma con abilità straordinarie. E il concetto "populista" è al centro di ciò che rende Star Wars una saga tanto amata, ma la scelta di Johnson suona un tantino "bizzarra" tanto che nel momento in cui viene fatta la rivelazione e anche dopo i titoli di coda non si può non pensare che Johnson ci stia in qualche modo prendendo per il naso, e che magari nell'ultimo film della trilogia ci possa essere un'ulteriore rivelazione oppure, cosa molto più probabile ma anhe in qualche modo più deludente, Johnson ha voluto in qualche modo "disinnescare" quella che era diventato un colpo di scena troppo difficile da gestire lavandosene come si suol dire le mani. Se restiamo sulla seconda ipotesi a questo punto Rey agli occhi di Luke è l'ultima Jedi che un giorno potrebbe creare una nuova generazione di cavalieri Jedi.

Rian Johnson ha spiegato in un'intervista al sito CinemaBlend le sue ragioni per aver reso Rey una persona ordinaria in "Gli ultimi Jedi" affermando che si trattava di darle la risposta più dura ad una domanda che si è posta durante tutta la sua vita adulta.

Per me è stata una scelta drammatica. Era l'unica risposta che avrebbe sentito e anche per il pubblico che ascoltava...era l'unica risposta giusta, in questo film almeno e in questo contesto. Se la risposta fosse stata: "I tuoi genitori sono così e così, eccoti qui, ecco il tuo posto in questa storia". Sarebbe stata la cosa più facile per lei. E la cosa più facile da ascoltare! Desiderio di realizzazione. Sarebbe stato come 'Oh, fantastico! Ecco chi sono. Questo è quanto". La cosa più difficile che lei potesse sentire è invece: "No, non otterrai questa risposta, quella definizione". In effetti il fatto che tu non abbia sentito ciò che volevi sentire sarà usato contro di te da Kylo per cercare di farti appoggiare a lui. Dovrai trovare la forza per definire te stessa e stare in piedi da sola.

Johnson ha elaborato i suoi commenti in un'altra intervista a EW, in cui ha confrontato la sua decisione di rendere i genitori di Rey dei "signori nessuno" con l'iconica svolta di Darth Vader in L'impero colpisce ancora.

Stavo pensando, qual'è la risposta più potente a questa domanda? Significato di potente: qual è la cosa più difficile che Rey possa sentire? Questo è ciò che stai cercando per sfidare i tuoi personaggi. Ripenso al momento "Io sono tuo padre" con Vader e Luke, e la ragione per cui penso che colpisca tanto non è perché è una sorpresa o una svolta, ma perché in quel momento è la cosa più difficile da sentire per Luke e per il pubblico. Trasforma qualcuno in un nemico da odiare e che desideri uccidere e improvvisamente, oh mio Dio, lui è parte del nostro protagonista. Dobbiamo iniziare a pensare a questa persona in termini più complessi. Dobbiamo iniziare a pensare in termini di un arco di redenzione.

In molti saranno rimasti inevitabilmente delusi nello scoprire che Rey non è una Skywalker o una Kenobi, e il sottoscritto continua a ritenere che la risposta di Johnson suoni come una facile scappatoia, ma che sia anche figlia dell'epoca "globalizzata" in cui viviamo. Nel film l'idea fondamentale è che chiunque, non solo gli Skywalker o un qualsiasi "prescelto", possano combattere il male nella galassia e fare la differenza: "Siamo la scintilla che appiccherà il fuoco che brucerà il Primo Ordine".

 

 

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