Star Wars: Gli Ultimi Jedi - Rian Johnson difende l'umorismo del film

Rian Johnson difende e spiega il controverso umorismo presente in "Star Wars: Gli Ultimi Jedi".

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Rian Johnson parla dell'umorismo di Star Wars: Episodio VIII - Gli Ultimi Jedi e di una scena che lo ha reso davvero nervoso. Il regista continua la storia che il regista J.J. Abrams e lo sceneggiatore Lawrence Kasdan hanno introdotto in Star Wars: Episodio VII - Il risveglio della Forza e bisogna ammettere che, nonostante il risultato sia qualcosa di davvero notevole per un franchise di lunga durata come Star Wars, ha causato una divisione tra critica e pubblico.

"Gli Ultimi Jedi" è legato a "Il risveglio della Forza" per essere il secondo episodio della saga con la miglior votazione su Rotten Tomatoes, proprio sotto il film di Irvin Kershner del 1980, Star Wars: Episodio V - L'impero colpisce ancora. Tuttavia il punteggio del pubblico sul sequel racconta una storia diversa. Attualmente il punteggio del pubblico per "Gli Ultimi Jedi" risulta il più basso dell'intera serie con un 57% di gradimento, lo stesso punteggio di Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni di George Lucas. Indipendentemente da ciò è evidente che non tutti sono soddisfatti del film di Johnson, e in cima alla lista delle critiche degli spettatori c'è il troppo umorismo e le vere e proprie "gag" che hanno costellato il film.

Rian Johnson ha discusso in un'intervista con Vanity Fair le sue ragioni per aver utilizzato in Star Wars: Gli Ultimi Jedi una corposa dose di quell'umorismo ora tanto criticato, con il regista che si è difeso affermando che il suo intento era evocare l'umorismo della trilogia originale.

Era qualcosa che era davvero molto importante per me. Fa parte di quello che mi piace nei film. Fa parte di quello che mi piace in Star Wars. Penso a Han e Leia e Luke che si avvicinano alla Morte Nera. I film hanno sempre avuto quel senso dell'umorismo. Soprattutto entrando nel capitolo centrale, che ha lo stigma di essere il più cupo. Sapevo che sarebbe diventato più cupo in alcuni punti solo per necessità. Per me è stato molto importante, fin dall'inizio, fare una dichiarazione audace, ci divertiremo anche qui. Rilassati, con questo film puoi anche ridere, non sarà solo un lamento funebre.

Johnson rivela che la principale fonte di preoccupazione per lui era la reazione che il pubblico avrebbe avuto alle battute nella sequenza di apertura del film, con il "duetto" tra il Generale Hux e Poe Dameron, ma che l'ha utilizzata come mezzo per dire agli spettatori che il suo film sarebbe stato divertente, non solo cupo e tetro.

L'unica cosa che mi preoccupava di più è stata la prima volta che l'ho guardata con una folla più grande di 10 o 15 persone, perché non avevamo mai testato il film. L'unica cosa che non puoi mai sapere fino a quando non la metti davanti ad una grande folla di estranei è se le battute funzionano o no. Quindi sono stato molto sollevato quando sono arrivate le risate. Oh, quella prima scena mi ha preoccupato davvero molto, stavo tenendo la mano della mia ragazza molto stretta quando è successo. Poi mi sono rilassato quando il pubblico ha capito e ha iniziato a seguire la corrente. È così importante per me perché questo dà il tono e l'aspettativa che, oh OK ci saranno delle risate in questo film.

La scena iniziale è risultata indubbiamente spiazzante anche per il sottoscritto che ha guardato e riguardato la Trilogia originale e ne conosce bene lo humour, forse la collocazione non era proprio la più azzeccata, ma resta il fatto che l'umorismo che costella il film coglie appieno lo spirito della Trilogia originale. Forse chi non ha apprezzato lo humour saranno perlopiù estimatori della controversa Trilogia prequel, li c'era davvero ben poco da ridere (in tutti i sensi), ma è difficile credere che chi ama e conosce a menadito i film originali non abbia colto l'omaggio, anche se ribadiamo, si può pienamente comprendere qualche iniziale perplessità.

 

 

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