Michael Caine scarica Woody Allen: ‘non lavorerò mai più con lui’

L’ipocrisia, ad Hollywood, non conosce confini.

32 anni dopo aver girato Hannah e le sue sorelle, film che lo portò a vincere il suo primo Oscar grazie all’iconico ruolo di Elliot, perdutamente innamorato della cognata, Michael Caine si è aggiunto alla lunga e insostenibile schiera di detrattori a ‘scoppio ritardato’ di Woody Allen.

Dopo Greta Gerwig, Colin Firth, Rachel Brosnahan, Mira Sorvino, Peter Sarsgaard, Jeff Daniels, Timothée Chalamet e Rebecca Hall, anche Caine ha voluto pubblicamente prendere le distanze dal regista newyorkese, accusato dalla figlia Dylan Farrow di molestie sessuali. Accuse venute a galla una prima volta 25 anni fa e investigate a fondo sia dalla Clinica per gli abusi sessuali sui minori del New Haven Hospital di Yale che dall’Assistenza all’infanzia dello Stato di New York. Entrambi indagarono per mesi e conclusero in modo indipendente che non c’era stata nessuna forma di abuso. Eppure Dylan, che Allen ritiene ‘manipolata’ dall’ex Mia Farrow, è tornata a puntare il dito, scatenando Hollywood.

Intervistato dal The Guardian, il grande Caine ha parlato di accuse ‘sconvolgenti’, tanto da confessare che mai più lavorerà con Allen.

[quote layout=”big”]”Sono così scioccato. Sono un sostenitore della la Società Nazionale per la Prevenzione della Crudeltà verso i Bambini e ho una posizione molto forte nei confronti della pedofilia. Non riesco a farmene una ragione, perché amavo Woody e con lui ho trascorso del tempo meraviglioso. Gli ho anche presentato Mia Farrow. Non mi pento di avere lavorato con lui, cosa che ho fatto in totale innocenza. Ma non lavorerò più con lui. No”.[/quote]

L’ultimo film di Woody Allen, girato per Amazon, probabilmente non vedrà mai la luce. Tanto in sala quanto on line.

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