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Insyriated: trailer italiano, trama e poster del film di Philippe Van Leeuw

Insyriated: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul film drammatico di Philippe Van Leeuw nei cinema italiani dal 22 marzo 2018.

 

Il 22 marzo arriva nei cinema italiani, distribuito da Movies Inspired, il dramma Insyriated diretto dal direttore della fotografia belga Philippe Van Leeuw, alla sua seconda regia dopo Le jour où Dieu est parti en voyage.

Il film vincitore del Premio Pubblico alla Berlinale 67 è interpretato dall’attrice palestinese Hiam Abbass, acclamata per la sua interpretazione ne L’ospite inatteso (2007) di Tom McCarthy con il candidato all’Oscar Richard Jenkins; Diamand Abou Abboud vista di recente nel film L’insulto di Ziad Doueiri in concorso alla Mostra d’arte cinematografica di Venezia e Juliette Navis, attrice e regista teatrale di base a Parigi apparsa in Parigi di Cédric Klapisch, Agathe Cléry di Étienne Chatiliez e The Ugly One e Letters to Max di Eric Baudelaire.

 

Oum Yazan, madre di tre figli, vive barricata nella propria abitazione, in una città sotto assedio. La donna ha reso l’appartamento un porto sicuro per la famiglia e per alcuni vicini, cercando di proteggerli dalla guerra. Quando le bombe minacciano di distruggere l’edificio, quando i cecchini trasformano i cortili in zone di morte e i ladri irrompono per saccheggiare e violentare, mantenere tra quelle mura il sottile equilibrio della routine diventa una questione di vita e di morte.

 

Il regista belga Philippe Van Leeuw racconta la fonte d’ispirazione del film e i sentimenti che ha cercato di comunicare con il suo film.

[quote layout=”big”]Un giorno, nel dicembre 2012, un’amica siriana di Damasco mi raccontò che nelle ultime tre settimane il padre era rimasto chiuso nel suo appartamento ad Aleppo, senza telefono o altri mezzi di comunicazione, a causa delle bombe e della guerra che stavano devastando la città. Mi sono immaginato quell’uomo solo, prigioniero nella propria casa, e altri come lui, in lotta per sopravvivere un giorno alla volta. Quello che ho cercato di comunicare è la fragilità e la forza che possediamo quando siamo immersi in uno stato di pericolo. L’istinto che ci dà la resistenza per lottare al fine di sopravvivere e l’energia per auto-conservarci alle spese dei bisogni di altre persone mosse dagli stessi impulsi vitali e sbagli morali. Tuttavia non ci sono giudizi o prese di posizione morali, ma solo fatti disposti per esporre la cruda realtà.[/quote]

 

 

 

 

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