Rudy Valentino: trailer e poster della commedia con Pietro Masotti e Claudia Cardinale

Rudy Valentino: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sulla commedia di Nico Cirasola nei cinema italiani dal 24 maggio 2018.

 

Il 24 maggio Bunker Lab porta nei cinema Rudy Valentino, il nuovo film del regista pugliese Nico Cirasola (Focaccia Blues, Albània Blues) che racconta, a metà strada fra realtà e fantasia, il ritorno di Rodolfo Valentino a Castellaneta, il suo paese natale, per ritrovare i luoghi e le persone a lui cari, in un viaggio alla ricerca della sua identità, dell’uomo Rudy, oltre il mito.

 

Rudy Valentino racconta, fra realtà e fantasia, il ritorno nell’estate del 1923 di Rodolfo Valentino a Castellaneta, il suo paese natale. La storia, però, inizia ai giorni nostri. In un teatrino della cittadina pugliese, una compagnia amatoriale sta provando uno spettacolo sul Divo dei Divi, il più grande sex symbol del mondo. Lo spettacolo è diretto e interpretato dal capocomico, un personaggio un po’ goffo ma animato da grande passione e una venerazione per il Divo. All’improvviso le prove vengono interrotte da un’apparizione: un uomo e una donna, elegantemente vestiti anni 20, irrompono sul palco. Lui sostiene di essere Rodolfo Valentino accompagnato dalla sua seconda moglie Natacha Rambova, e di essere tornato a Castellaneta per rivedere la famiglia e realizzare un suo grande sogno. Quando il capocomico abbandonerà il palcoscenico dando spazio all’ospite inatteso, magicamente il palco e la rappresentazione scenica si animeranno. E così, da un inizio che strizza l’occhio alla “commedia degli equivoci”, il film gradualmente si trasforma in un viaggio intimo nei sentimenti e nella solitudine del “Divo”. Rodolfo Valentino, accompagnato dall’intera compagnia di attori, inizierà a riconoscere grazie a loro i membri del suo “sistema familiare”, che lo aiuteranno in questo ritorno a casa a portare alla luce tutti i conflitti e malesseri che hanno caratterizzato la sua vita. Conosceremo “l’uomo” Valentino che lotta con il “Divo dei Divi” per ritrovare la tanto desiderata serenità.

 

Il film è interpretato da Pietro Masotti (L’estate di Martino, 10 regole per fare innamorare), Claudia Cardinale, Tatiana Luter (Youth – La giovinezza, L’estate addosso), Nicola Nocella (Easy), Luca Cirasola (Focaccia Blues, Mio Cognato) con la partecipazione di Alessandro Haber e Rosaria Russo (Il giudice Mastrangelo, Ho sposato uno sbirro), quest’ultima volto noto di una nota pubblicità delle arance rosse “Rosaria”.

 

 

NOTE DI REGIA

 

Rodolfo Valentino è un mito che appartiene al Mondo, però a me interessava raccontare il suo ritorno nel 1923 a Castellaneta, frammento della sua vita sorvolato nelle biografie scritte su di lui. L’ho immaginato al centro delle contraddizioni del sogno americano. Rodolfo incarna tutto questo: il viaggio dell’emigrante del sud Italia, il sogno realizzato della popolarità, il fascino del seduttore, il divo che, con solo due film, supera la fama di Chaplin. E ne rappresenta il rovescio della medaglia: la nostalgia del paese d’origine, lo scontro famigliare, le pene d’amore, il provincialismo, la delusione. Ho lavorato sul registro che più mi appartiene: la commistione dei generi e la visionarietà. Ho puntato su giovani attori e mostri sacri della cinematografia, protagonisti di un incrocio di emozioni. Il mio Rudy Valentino è un inno alla forza delle passioni e al coraggio di perseguirle.

 

UN RODOLFO VALENTINO “DIVERSO”

 

Nell’immaginario collettivo Rudy Valentino incarna la bellezza, l’avventura, il viaggio verso il nuovo, il sogno dell’emigrante del sud Italia che raggiunge la fama e la ricchezza. Rodolfo Valentino, nato in Puglia a Castellaneta, nella sua breve e sfavillante carriera, è diventato uno degli uomini più amati della storia, il primo divo in assoluto a diventare sex symbol e leggenda al tempo stesso. Charlie Chaplin, alla prematura scomparsa del suo amico, disse che era “talmente immenso” che la sua morte improvvisa causò la più grande tragedia per l’industria di Hollywood. Non a caso furono celebrati due funerali, a New York e Hollywood, con decine di migliaia di partecipanti. Si dice che, quel giorno, si registrarono decine di suicidi. Dietro questa immagine, però, c’è l’uomo, la cui reale biografia, nonostante le numerosissime pubblicazioni a riguardo, è in buona parte sconosciuta. Alcuni episodi, in particolare, restano ancora quasi totalmente avvolti dal mistero. È noto che egli lasciò l’Italia nel 1913, all’età di 18 anni, per tentare l’avventura americana. Meno noto è invece il resoconto del suo rientro in patria, nell’estate del ’23. Questo episodio in modo specifico offre spunti illuminanti per abbozzare il quadro della sua psicologia, in cui contraddizioni e insicurezze dell’uomo si intrecciano e scontrano con aspirazioni e complessità del personaggio. E così, accanto al fascino del Divo, emerge a poco a poco, in chiaro scuro, anche quel rovescio della medaglia che lo rende più umano e vulnerabile: la nostalgia del paese d’origine, il mito del passato e della famiglia, la delusione del ritorno.

 

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