Locarno 2018, Pardo d’onore a Bruno Dumont e omaggio ai fratelli Taviani

Il regista francese Bruno Dumont Pardo d’onore Manor al Festival di Locarno 2018.

BERLIN, GERMANY - FEBRUARY 18:  Italian directors Vittorio (R) and Paolo Taviani pose after receiving the Golden Bear prize awarded for their film 'Caesar Must Die' (Cesare deve morire) at the Award Winners Press Conference during day ten of the 62nd Berlin International Film Festival at the Grand Hyatt on February 18, 2012 in Berlin, Germany.  (Photo by Andreas Rentz/Getty Images)

Bruno Dumont sarà premiato con il Pardo d’onore Manor durante la 71esima edizione del Locarno Festival, che si terrà dal 1° all’11 agosto 2018. Il regista francese sarà ospite in Piazza Grande sabato 4 agosto, in occasione della prima mondiale della serie Coincoin et les z'inhumains.

Autore di film controversi, in oltre vent’anni di carriera Bruno Dumont ha raccontato con il suo particolare sguardo austero, aspro e rigoroso il mistero racchiuso nella realtà della vita quotidiana, esplorando con minuziosità la questione dell’esistenza del male e della sua banalità. L'esordio a 38 anni con il suo primo lungometraggio La vie de Jésus (1997). Candidato al César come miglior opera prima e selezionato alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes ottiene una menzione speciale alla Caméra d’or. Con L’Humanité (1999) vince il Grand Prix a Cannes, per poi girare Twentynine Palms (2003) e Flandres (2006), con cui ottiene a Cannes il secondo Grand Prix della sua carriera. Arrivano poi Hadewijch (2009) e in Hors Satan (2011), Camille Claudel 1915 (2012) e la serie P’tit Quinquin (2014), fino a Ma Loute (2016), in concorso al Festival di Cannes 2016, e Jeannette, l’enfance de Jeanne d’Arc (2017)

Così Carlo Chatrian, Direttore artistico del Locarno Festival: “Bruno Dumont è uno dei registi che meglio incarnano il cinema nel XXI secolo. I suoi film hanno profonde radici nella tradizione filosofica, letteraria e cinematografica e al contempo guardano avanti; sono la migliore risposta a quanti dicono che la settima arte non ha più nulla da scoprire. Saggi sull’uomo, sull’assurdo che abita l’esistenza, ma anche sull’eterno problema del male, i suoi film sono inviti a non abdicare alla riflessione, anche quando il rumore delle immagini intorno si fa assordante. La sua presenza a Locarno sarà occasione per ripercorrere alcune tappe della sua sorprendente carriera, ma soprattutto per scoprire il seguito della serie che aveva infiammato la Quinzaine des Réalisateurs quattro anni fa. Non vedo modo migliore per aprire la Piazza Grande alla serialità, di questa proposta che combina comicità slapstick e discorso politico”.

Il Locarno Festival renderà inoltre omaggio alla straordinaria carriera dei fratelli Taviani ricordando Vittorio, scomparso lo scorso aprile. Paolo Taviani sarà ospite in Piazza Grande. L’omaggio sarà accompagnato dalla proiezione della versione restaurata del film Good morning Babilonia (1987) realizzata dalla Cineteca nazionale (CSC) e dall’Istituto Luce-Cinecittà. Queste le parole di Carlo Chatrian, Direttore artistico del Locarno Festival:

“Tra i tanti i film che meriterebbero di essere proiettati per celebrare la straordinaria carriera dei fratelli Taviani Good morning Babilonia, film in costume che collega la bellezza dalle cattedrali italiane con il nascente cinema nella costa ovest americana, ha oggi – in un’epoca cui l’arte del cinema sembra farsi immateriale – un sapore particolare. Non è solo un omaggio alla grande tradizione delle botteghe italiane, ma anche a un modo di intendere il cinema che sapientemente integra l’artigianato in una visione artistica collettiva. Penso che, insieme a una posizione etica mai venuta meno, questa sia una dimensione del lavoro dei due artisti italiani che vada giustamente ricordata. Sono dunque particolarmente felice e onorato di poter accogliere Paolo Taviani per ricordare lo splendido contributo che insieme al fratello Vittorio ha dato a quel cinema senza età celebrato ogni anno a Locarno”.

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