Alita e Bohemian Rhapsody, abbiamo visto in anteprima alcune scene dei film Fox

Due tra i film più attesi di dicembre e gennaio, anticipati attraverso un ricco footage.

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Nella giornata in cui la Fox ha diffuso il nuovo trailer di Alita - Angelo della Battaglia, abbiamo potuto assistere in anteprima ad alcune scene del nuovo atteso film diretto da Robert Rodriguez. Prodotto da James Cameron (anche co-sceneggiatore) e Jon Landau, l'adattamento cinematografico dell'omonimo manga uscirà a gennaio nel Bel Paese, dopo una release pre-natalizia negli Stati Uniti d'America.

Al termine del ricco footage di Alita, l'anteprima è proseguita con la presentazione di una scena del nuovo Predator diretto da Shane Black, di tre scene di The Hate u Give Me, di una scena di 7 Sconosciuti a El Royal e di tre scene di Bohemian Rhapsody, diretto da Bryan Singer.

I 20 minuti in anteprima di Alita confermano lo straordinario lavoro fatto con gli effetti speciali dai geni della Weta e da Rodriguez, abbondantemente anticipati nel primo trailer, per far sorgere il futuristico mondo creato su carta da Yukito Kishiro. Una prima clip 'intima', con Rita Salazar, protagonista in motion capture, negli abiti di un'Alita che si risveglia in un letto a lei sconosciuto. Per la prima volta vede le sue mani, le sue braccia, il suo corpo bionico. Si specchia, con quegli occhioni giganteschi che le illuminano il viso, si veste e scende al piano di sotto, dove trova il suo 'creatore', interpretato dal premio Oscar Christoph Waltz, moderno Geppetto che la nutre con una succosa arancia, la cui bontà lascia di stucco la ragazza.

Con la 2° scena Rodriguez ci conduce in una città del futuro, Iron City, con Alita che inizia a scoprire le proprie nascoste abilità grazie ad un piccolo cagnolino da salvare dai piedoni di un gigantesco robot. Ed è qui che conosce Hugo, fascinoso motociclista. Con l'arrivo della 3° scena l'azione diventa protagonista, perché Alita si ritrova a combattere con un uomo dalle braccia bioniche e con una donna-lama, che minacciano la vita del suo padre/creatore Dr. Dyson Ido. Qui Rodriguez torna alla graphic novel, con scenografie e inquadrature da comics puro, alla Sin City. Nella 4° scena Alita scopre di fatto il proprio reale io, nuotando sott'acqua fino a raggiungere un astronave, in cui è celata il 'suo corpo', mentre nell'ultima clip mostrata il film si sposta in un mondo sotterraneo. Alita combatte contro un gigantesco uomo-macchina, dalle mani e dalle dita/artigli estendibili.

Visivamente curato, realmente tridimensionale e concettualmente mutato per virare verso un rapporto padre/figlia, il film di Rodriguez è pura action, anche se il rischio 'videogames' è chiaramente dietro l'angolo, visto l'uso massiccio di effetti speciali e mocap. James Cameron è al lavoro su Alita da oltre 20 anni, quando Guillermo Del Toro gli fece conoscere il manga. Impegnato con i sequel di Avatar, il regista di Titanic ha 'affidato' il suo film, da lui sceneggiato, proprio a Rodriguez, onorato di tale incarico. I due, insieme alla protagonista Rita e al produttore Jon Landau, hanno partecipato ad una diretta Facebook in cui rispondere alle domande degli utenti.

Chiusura di giornata con ben 4 scene di Bohemian Rhapsody, biopic sui Queen e sul leggendario Freddie Mercury. Logo Fox in apertura con chitarra di Bryan May in sottofondo, prima di lasciare spazio a Somebody to Love e ad un frenetico montaggio che ci accompagna sul palco del Live Aid, nel 1985, quando i Queen diedero alla luce la più clamorosa esibizione live di tutti i tempi. Spaventosa l'attenzione nei particolari, dal look di Mercury ai bicchieri pieni di birra poggiati sul pianoforte, mentre lascia a desiderare la folla urlante ricostruita al computer, che immaginiamo sarà ulteriormente ritoccata, mancando ancora diversi mesi all'uscita in sala.

La seconda clip vede un giovanissimo Freddie, interpretato da Rami Malek, incrociare per la prima volta i futuri compagni di band, inizialmente scettici dinanzi a questo sconosciuto armeno con i denti sporgenti, mentre nella scena successiva Mercury, in casa con la storica amica/compagna Mary Austin, getta finalmente la maschera. Un coming out in piena regola, quello del cantante, che chiede alla Austin, interpretata da Lucy Boynton, di rimanere comunque al suo fianco, anche se omosessuale, perché presenza fondamentale nella sua vita.

Nella 3° clip assistiamo alla genesi di We Will Rock You, con ottima e riproduzione dell'esibizione che i Queen fecero al Madison Square Garden, mentre nell'ultima scena Freddie/Malek cede al suo secondo coming out. Quello forse più doloroso. Al termine di un live molto poco convincente, Freddie confessa ai compagni di band di aver contratto l'AIDS. Il rischio di assistere ad un adulcorato santino cinematografico parrebbe quindi scongiurato, con Singer, sostituito in corsa da Dexter Fletcher, che non avrebbe dimenticato nulla nella rappresentazione di una leggendaria icona del rock anni '70 e '80.

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