La Bella e le Bestie: trailer italiano, foto e poster del film di Kaouther Ben Hania

La bella e le bestie: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul film drammatico di Kaouther Ben Hania nei cinema italiani dal 26 luglio 2018.

 

Il 26 luglio Kitchen Film porta nei cinema italiani La bella e le bestie (La Belle et la Meute), dramma diretto dalla regista e sceneggiatrice tunisina Kaouther Ben Hania. Il film interpretato dall'attrice tunisina Mariam Al Ferjani narra un fatto di cronaca realmente accaduto nella Tunisia post ‘rivoluzione dei gelsomini’.

 

Myriam è una bellissima studentessa tunisina. Una notte ha due soli desideri: ballare in discoteca e conoscere Youssef, il ragazzo che non le toglie gli occhi di dosso. Per i due giovani inizia una lunga notte, durante la quale dovranno combattere per i loro diritti e la loro dignità. Ma come si può avere giustizia quando coloro che dovrebbero proteggerti diventano i tuoi aggressori?

 

 

La regista Kaouther Ben Hania utilizzando un evento di vita reale esplora i codici del cinema di genere, dal thriller all'horror, attraverso l'incubo vissuto dalla protagonista nell'arco di una notte.

Mi piace molto il cinema di genere, in particolare i film horror, che trovo davvero affascinanti. Questo non è un film horror in realtà, è molto più vicino ad un incubo; ma questo non mi impedisce di includere citazioni dei film che amo. Dal momento in cui ho iniziato a lavorare con gli attori e a scrivere la sceneggiatura, ho avuto in mente quei riferimenti. Mi piace molto la tensione nei film: l'idea era anche di mantenere una sorta di tensione verosimile (la burocrazia può portare esattamente a questo tipo di incubo Kafkiano) anche se rimane nel genere. Per me, i film horror sono estremamente realistici. Infatti, il personaggio di Youssef paragona la sua vita a quella di un film zombie. Questi film possono davvero suscitare emozioni molto reali suscitate dalla vita di tutti i giorni.

 

 

La regista spiega in cosa il film si differenzia dalla storia vera che lo ha ispirato.

Mi sono presa molte libertà. È una notizia che ha avuto un forte impatto su di me all'epoca e che ha avuto molta attenzione e molte dimostrazioni di supporto per la vittima. Ho usato l'evento che ha scatenato tutto, che era lo stupro. Ma i personaggi del film non assomigliano in alcun modo alle persone reali. Nessuno degli eventi che si svolgono nella sceneggiatura sono realmente avvenuti: ad esempio la vittima di stupro incappa nei suoi aggressori la stessa notte ma non per le stesse ragioni che abbiamo messo in sceneggiatura. Non ho voluto incontrare la vittima di stupro e neppure l’autrice del libro, abbiamo acquistato i diritti in modo di avere la possibilità di una re-interpretazione. Alla fine però ci siamo incontrate per leggere la sceneggiatura, che non l' ha particolarmente soddisfatta, e la cosa era comprensibile: quando hai vissuto un'esperienza traumatica, puoi sentirti tradita quando vedi una rappresentazione di quella esperienza che non è fedele. Oltre al coraggio che ha dimostrato testimoniando in tribunale e attraverso il suo libro, volevo anche parlare di tutte le voci delle donne che non vengono ascoltate.

 

 

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