Tutti in piedi: trailer italiano della commedia di Franck Dubosc

Tutti in piedi: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sullla commedia di Franck Dubosc nei cinema italiani dal 27 settembre 2018.

 

Vision Distribution ha reso disponibile il trailer italiano del film Tutti in Piedi, commedia romantica diretta e interpretata da Franck Dubosc e in uscita nei cinema italiani il prossimo 27 settembre.

 

Jocelyn (Franck Dubosc) è un uomo d’affari di successo, un inguaribile seduttore e un bugiardo incallito. Un giorno, a causa di un malinteso, viene scambiato per disabile dalla vicina di casa della defunta madre, la giovane e sexy Julie. Per conquistarla, Jocelyn decide di approfittare del fraintendimento. L’equivoco, che inizialmente sembra essere solo un gioco divertente, diventa complicato quando Julie gli presenta sua sorella Florence (Alexandra Lamy) che, costretta su una sedia a rotelle a seguito di un incidente stradale, non ha perso la voglia di vivere a pieno e sembra abbattere qualsiasi barriera col suo irresistibile sorriso. È allora che, in bilico sull’esile filo di una insostenibile bugia, Jocelyn inventa una doppia vita: una in piedi e una sulla sedia a rotelle.

 

Il cast del film è completato da Alexandra Lamy, Elsa Zylberstein, Gérard Darmon, Caroline Anglade, Laurent Bateau, Claude Brasseur e François-Xavier Demaison.

 

 

Tutti in piedi: trailer, trama, foto e poster della commedia di Franck Dubosc

 

Vision Distribution il 27 settembre porta nelle sale italiane Tutti in piedi (Tout le monde debout), la commedia romantica diretta e interpretata da Franck Dubosc che ha conquistato gli spettatori francesi.

 

Jocelyn (Franck Dubosc) è un uomo d’affari di successo, un inguaribile seduttore e un bugiardo incallito. Un giorno, a causa di un malinteso, viene scambiato per disabile dalla vicina di casa della defunta madre, la giovane e sexy Julie. Per conquistarla, Jocelyn decide di approfittare del fraintendimento. L’equivoco, che inizialmente sembra essere solo un gioco divertente, diventa complicato quando Julie gli presenta sua sorella Florence (Alexandra Lamy) che, costretta su una sedia a rotelle a seguito di un incidente stradale, non ha perso la voglia di vivere a pieno e sembra abbattere qualsiasi barriera col suo irresistibile sorriso. È allora che, in bilico sull’esile filo di una insostenibile bugia, Jocelyn inventa una doppia vita: una in piedi e una sulla sedia a rotelle.

 

“Tutti in piedi” è interpretato da Franck Dubosc, Alexandra Lamy, Elsa Zylberstein, Gérard Darmon, Caroline Anglade, Laurent Bateau, Claude Brasseur, François-Xavier Demaison.

 

 

Il regista e protagonista Franck Dubosc racconta come è nata l’idea per il film.

[quote layout=”big”]La mia motivazione era duplice e doppiamente personale. Un giorno, a causa dell’età e dell’impossibilità di camminare, mia madre si ritrovò su una sedia a rotelle. La sedia, simbolo di handicap, divenne una soluzione che le permetteva finalmente di riprendere ad uscire. Diceva, però: “Non posso andare al mercatino della chiesa, perché lì ci sono le scale”. Fu come una rivelazione. Quello strumento che dapprima era sembrato una benedizione, era improvvisamente diventato un ostacolo. Pensai a tutti quei disabili che ogni giorno si trovano ad affrontare questi problemi. Inoltre, avevo sempre desiderato scrivere una storia d’amore che non si basasse su differenze culturali o sociali, ma fisiche. E’ una domanda che mi ha sempre affascinato: cosa succederebbe se ci si innamorasse di una persona disabile? La proiezione del futuro, come minimo, si complicherebbe molto. L’amore, alla fine, si dimostrerebbe più forte delle considerazioni razionali? Io credo di si, ed è il motivo per cui ho deciso di fare questo film.[/quote]

 

La protagonista femminile Alexandra Lamy racconta come è stata coinvolta nel progetto.

[quote layout=”big”]Fui sorpresa, perché non ci conoscevamo molto bene e mi stupì il fatto che fosse venuto a cercare proprio me, ma allo stesso tempo ne fui felice, perché so che è un lavoratore instancabile e molto esigente anche con sé stesso, e questa è una cosa che adoro di lui. Ricordo che parlammo subito della mole di lavoro: dovevo interpretare una disabile e far capire di conoscere la verità, ma allo stesso tempo nasconderlo, e poi imparare a suonare il violino e a giocare a tennis sulla sedia a rotelle. La partita di tennis è una scena chiave del film, perché Jocelyn si innamora di lei proprio vedendola giocare, e il pubblico deve sentirsi come lui, deve pensare: questa donna è una guerriera, è la vita fatta persona. Abbiamo discusso sulla possibilità di usare una controfigura, per quella scena, perché risultasse davvero credibile, ma io ero contraria, e per me era un punto veramente importante. Una volta deciso questo, restava solo mettersi al lavoro.[/quote]

 

 

 

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