Venezia 2018, Opera Senza Autore: trailer italiano del film di Florian Henckel von Donnersmarck

Opera Senza Autore: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul film drammatico di Florian Henckel von Donnersmarck nei cinema italiani dal 4 ottobre 2018.

 

01 Distribution ha reso disponibile un trailer italiano di Opera Senza Autore, il dramma di Florian Henckel von Donnersmarck in concorso al Festival Venezia 2018 e in uscita nelle sale italiane il 4 ottobre 2018.

Florian Henckel von Donnersmarck, dopo aver vinto con la sua opera prima Le vite degli altri  l’Oscar per il miglior film straniero e diretto i divi Angelina Jolie e Johnny Depp in The Tourist, con il suo terzo film, Opera Senza Autore, torna a girare in Germania.

In "Opera Senza Autore", Henckel von Donnersmarck racconta una storia, ispirata a eventi reali sul significato dell’arte e sulla ricerca dell’identità artistica che si svolge nel corso di tre decenni, nel dopoguerra tedesco.

 

Ispirato a fatti realmente accaduti, Opera Senza Autore racconta tre epoche di storia tedesca attraverso l’intensa vita dell’artista Kurt Barnert (Tom Schilling), dal suo amore appassionato per Elisabeth (Paula Beer), al complicato rapporto con il suocero, l’ambiguo Professor Seeband (Sebastian Koch) che, disapprovando la scelta della figlia, cerca di porre fine alla relazione tra Kurt ed Elisabeth. Quello che nessuno sa è che le loro vite sono già legate da un terribile crimine commesso da Seeband decenni prima.

 

 

Il film ha reso necessaria una ricerca e una riproduzione di opere d’arte senza precedenti, con un’elaborata ricostruzione delle opere principali della storica mostra Entartete Kunst (“Arte degenerata”) per cui i pittori di scena hanno collaborato con gli archivisti, un esempio ne è il dipinto Kriegskrüppel (“Storpi di guerra”) di Otto Dix: questo, come molti altri, dopo la mostra era stato distrutto, ne resta solo una piccola immagine in bianco e nero, per poterlo ricostruire, l’archivio ci ha aiutato a individuare i materiali e i colori esatti usati da Dix. Inoltre la produzione ha visitato musei e location a Dresda, Großschönau, Russia, Italia, Berlino e Düsseldorf. Il film è stato girato tra Berlino, Dresda, Görlitz, in Polonia, a Praga e a Düsseldorf. I responsabili dei vari dipartimenti del film provengono da Germania, Italia, Inghilterra e Stati Uniti.

L’idea del film è nata dal crescente interesse del regista per l’arte in generale e, nello specifico, dal suo incontro con il pittore tedesco Gerhard Richter, la cui vita e opere costituiscono una delle numerose fonti d’ispirazione del film.

Di recente mi sono spesso imbattuto nelle opere di Gerhard Richter, in momenti importanti della mia vita, in cui mi trovavo insieme ai miei amici più cari: a casa di Ulrich Mühe, della mia agente Beth Swofford di Los Angeles, e di un mio amico di New York, Noam Gottesman. Dopo settimane e mesi, non riuscivo a togliermi dalla testa le immagini di Gerhard Richter. Erano come una melodia che continuavo a sentire, come un tormentone, ma in questo caso non era nelle orecchie bensì negli occhi, e non era fastidioso ma una fonte d’ispirazione continua.

 

Florian Henckel von Donnersmarck rivela chi sono gli artisti a cui si è ispirato per il suo film.

Prima di tutto, ovviamente, Richter, Beuys, Polke, Uecker, Mack e gli altri grandi artisti di Düsseldorf di quel periodo. E poi anche Warhol e Yves Klein, Lucio Fontana. Ho inserito le esperienze degli anni di scuola di Thomas Demand a Düsseldorf, e anche di Andreas Schön e ovviamente la mia esperienza alla Scuola di Cinema di Monaco di Baviera. Numerosi artisti ci hanno visitato sul set e hanno condiviso con noi le loro idee, abbiamo avuto, tra gli altri, il grande Andreas Gursky per qualche giorno e Albert Oehlen. Non ho perso tempo e li ho bombardati di domande per cercare di rendere il tutto ancora più autentico. Questo comunque non è un romanzo a chiave dove bisogna solo modificare i nomi per una questione di discrezione. Nel ritrarre i personaggi, mi sono preso le libertà di cui necessitavo per raccontare la mia storia. Il film non intende essere un documentario.

 

 

 

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