I Villeggianti: trailer italiano del film di Valeria Bruni Tedeschi

I Villeggianti: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul film drammatico di Valeria Bruni Tedeschi nei cinema italiani dal 7 marzo 2019.

[Per visionare il trailer clicca sull'immagine in alto]

 

Presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, il 7 marzo arriva nei cinema I Villeggianti (Les estivants), il film diretto e interpretato da Valeria Bruni Tedeschi.

Il film con Valeria Golino e Riccardo Scamarcio è una storia che parla di famiglia e della difficoltà di confrontarsi con la propria esistenza.

 

Una grande e bella proprietà in Costa Azzurra. Un posto che sembra essere fuori dal tempo e protetto dal mondo. Anna arriva con sua figlia per qualche giorno di vacanza. In mezzo alla sua famiglia, ai loro amici e al personale di servizio, Anna deve gestire la sua recente separazione e la scrittura del suo prossimo film. Dietro le risate, la rabbia, i segreti, nascono rapporti di supremazia, paure e desideri. Ognuno si tappa le orecchie dai rumori del mondo e deve arrangiarsi con il mistero della propria esistenza.

 

Il cast del film è completato da Pierre Arditi, Noémie Lvovsky, Marisa Borini, Bruno Raffaelli, Laurent Stocker, Yolande Moreau, Vincent Perez, Stefano Cassetti, Xavier Beauvois e Oumy Bruni Garrel.

 

 

NOTE DI REGIA

 

Da quando sono nata, ho sempre trascorso le vacanze in una grande e bella casa sulla Costa Azzurra. È un posto senza tempo e lontano dal resto del mondo. Con questo film, racconto la storia di un gruppo di persone in questa casa: la famiglia dei proprietari, gli amici e i dipendenti. Descrivo la solitudine di ognuno di essi, nonostante si trovino insieme, le dispotiche dinamiche nei rapporti, le paure, la vergogna, la rivolta, i desideri e gli amori. La mia intenzione è di raccontare come ogni persona scelga deliberatamente di ignorare il frastuono del mondo esterno, il tempo che passa, la morte in agguato; come ognuno sia solo di fronte al mistero della propria esistenza.

Fin dall'inizio sono stata ispirata da due pièce teatrali: «La trilogia della villeggiatura» di Goldoni e «I villeggianti» di Gorkij. Ma, in generale, sono Čechov e la sua visione del mondo che mi aiutano a lavorare. I suoi drammi e i suoi racconti mi fanno ridere, mi commuovono, mi consolano, agiscono come una lente di ingrandimento che mi permette di osservare meglio la vita.

Valeria Bruni Tedeschi - Regista

 

All'inizio del mio progetto c'erano il filmino e un sogno. Avevo sognato che mio fratello, morto da qualche anno, mi chiedeva di leggergli la mia nuova sceneggiatura. La leggeva con grande attenzione poi, rivolgendosi a me, mi diceva guardandomi negli occhi: «Ti proibisco di girare questo film». Qualche mese dopo aver fatto questo sogno, ho iniziato le riprese di Un castello in Italia. Mio fratello mi aveva chiaramente vietato di farlo. Avere o no il diritto di scrivere della nostra vita, delle persone che ne fanno parte, il dolore che questo potrebbe causare loro questo dubbio è per me fonte di passione e allo stesso tempo di dolore.

Forte dell'esperienza fatta con «Le tre sorelle», per il quale avevamo provato per diverse settimane e girato in quattordici giorni, mi piaceva che anche per questo film il periodo di riprese fosse breve ma preceduto da un periodo molto lungo di prove. Volevo che la storia si sviluppasse quasi interamente in un unico posto per creare una specie di squadra.

Valeria Bruni Tedeschi - Regista

 

 

 

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