La Banda Grossi: trailer, poster e foto del film di Claudio Ripalti

La Banda Grossi: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul film drammatico di Claudio Ripalti nei cinema italiani dal 20 settembre 2018.

 

Il prossimo 20 settembre arriva nelle sale italiane il film La Banda Grossi di Claudio Ripalti, uscita preceduta da un'anteprima nazionale il 15 settembre a Urbino.

Il film interamente girato nelle Marche e realizzato anche grazie all’importante contributo raccolto tramite la piattaforma di crowdfunding Kickstarter, narra delle vicende di una banda di briganti realmente accadute nelle Marche a cavallo dell’unità d’Italia.

 

Nelle Marche del 1860, all’alba dell’Unità d’Italia e delle sue stringenti leggi, un bracciante nullatenente di nome Terenzio Grossi raduna una banda di fuorilegge che, con la complicità di un popolo stanco ed affamato, proverà a sovvertire la nuova autorità. In due anni di grassazioni, violenze ed omicidi ai danni dei potenti e borghesi, i briganti conosceranno il trionfo e la fortuna di fronte ad una forza pubblica impotente, inadeguata e vigliacca. Ma c’è un soldato che si batte sul campo di battaglia senza codardia e viltà, è un Brigadiere dei Carabinieri Reali ed è determinato a portare a termine il suo incarico: catturare Terenzio Grossi e la sua banda di delinquenti. Retto e incorruttibile, dovrà fare i conti con la sua coscienza di fronte alla povera realtà del proletariato marchigiano e quando la legge scenderà al compromesso per porre fine al crimine, verrà messa alla prova la sua integrità.

 

Il cast del film include Camillo Ciorciaro nei panni del capobanda Terenzio Grossi, insieme a Rosario DiGiovanna, Leonardo Ventura, Manuel D'Amario, Edoardo Raggetta, Cristian Marletta, Mateo Çili e la partecipazione straordinaria di Neri Marcoré e Pietro De Silva.

 

 

Quando il maestro Sergio Leone inventò il Western all'italiana nei tardi anni Sessanta, non poteva parlare dell'Italia perché nessuno avrebbe preso seriamente una storia di fuorilegge non ambientata in USA. Lui e la sua troupe arrivarono a cambiare i loro nomi usando pseudonimi inglesi per sembrare più credibili. Crediamo fermamente che, se fosse vivo, avrebbe probabilmente raccontato la storia della Banda Grossi e del suo leader Terenzio.

Claudio Ripalti - Regista

 

LA STORIA

 

Una storia vera quasi dimenticata, una leggenda raccontata dai nonni di fronte al camino, “una terra che fu teatro inatteso di vicende e misfatti gravissimi”… La Banda Grossi è una storia di grande violenza e di altrettanto coraggio che ha come protagonista un nullatenente di Urbania di nome Terenzio Grossi. Un misero bracciante per lo Stato, un servitore tradito per la Chiesa, un eroe del popolo per il proletariato marchigiano…

È il 1861 e le Marche vivono un repentino cambiamento politico: lo Stato della Chiesa e la secolarizzazione delle sue norme e consuetudini lasciano il posto al nuovo dominatore piemontese. Nuovo potere significa nuove regole, nuove tasse e leva obbligatoria che toglie braccia forti al lavoro nei campi per combattere guerre di cui non si conosce nulla, nemmeno la collocazione geografica.

La Banda Grossi è un’emblematica banda di briganti che nel 1860 mise a ferro e fuoco la provincia di Pesaro e Urbino con omicidi, grassazioni, violenze e furti d’ogni tipo, guidata da un capobanda fiero e irriverente, uno che ha alzato la testa in un momento in cui tutti tacevano… Briganti per qualcuno, eroi per altri: uomini destinati a cambiare la storia, poi dimenticati.

Ma c’è un soldato che si batte sul campo di battaglia senza codardia e viltà, è un Brigadiere dei Carabinieri Reali ed è determinato a portare a termine il suo incarico: catturare Terenzio Grossi e la sua banda di delinquenti. Retto e incorruttibile, dovrà fare i conti con la sua coscienza di fronte alla povera realtà del proletariato marchigiano e quando la legge scenderà al compromesso per porre fine al crimine, verrà messa alla prova la sua integrità.

Su questo sfondo si muovono Terenzio Grossi e la sua banda in un’appassionante vicenda umana, adattata in forma inedita da Claudio Ripalti in una sceneggiatura per il cinema di carattere drammatico che, grazie al soggetto particolarmente affascinante, assume aspetti in comune al poema epico, al Romanticismo, al romanzo d’avventura e al western. L’abbandono di casa, il viaggio, il libero arbitrio, il coraggio… sono solo alcuni dei sentimenti che descrivono quest’opera così audace e fuori dal tempo, per niente politica , ma senz’altro attuale nel descrivere le disparità della società in cui viviamo.

 

 

 

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