Nicolas Cage vorrebbe un nuovo Superman più "vulnerabile"...ma anche no!

Nicolas Cage pensa che un eventuale nuovo Superman dell'UEDC dovrebbe avere un approccio più intimista.

Nicolas Cage in una recente intervista con il sito IndieWire, successiva ai rumor secondo cui Henry Cavill sarebbe in procinto di lasciare il ruolo di Superman, ritiene che il prossimo attore che affronterà il ruolo di Kal-El dovrebbe portare più vulnerabilità al ruolo. Cage che si professa un grandissimo fan di Superman e ha un figlio di nome Kal-El, ha quasi interpretato il ruolo sul grande schermo nel 1998, nel film mai realizzato Superman Lives di Tim Burton. Quel film traeva ispirazione del fumetto "La morte di Superman" e venne cancellato tre settimane prima del via alle riprese, e per fortuna aggiungiamo noi, ma davvero c'è qualcuno che dopo aver visto le immagini di Nicolas Cage nel costume di Superman lo ha trovato un minimo credibile?

L'uscita di scena di Cavill dall'UEDC nonostante sia stata data praticamente per certa è tutt'altro che confermata. L'agente dell'attore ha respinto queste voci e la Warner Bros. ha rilasciato una dichiarazione che non erano state prese decisioni in merito, anche se non ha negato direttamente un eventuale abbandono di Cavill. Da parte sua, Cavill ha pubblicato un video  su Instagram piuttosto criptico, che ha solo aggiunto confusione all'incertezza.

IndieWire riferisce che Cage ha una sua opinione sul prossimo film di Superman, anche se ha lodato la performance di Cavill.

E' sicuramente un personaggio che ha aspetti che non sono stati ancora visti. Tutti i sentimenti di estraneità. Come farò ad inserirmi nella società? Forse se diventerò un eroe, tutti mi ameranno, anche se sono un mostro. Tutta quella roba in realtà non è stata sfruttata dal personaggio. È molto vulnerabile. Non so chi dovrebbe farlo, ma buona fortuna a loro.

Cage ha poi parlato di quanto sia vitale il regista scelto per dirigere il prossimo progetto di Superman, altrettanto vitale quanto l'attore che interpreterà il ruolo principale. Le parole di Cage spiazzano un tantino poiché il Supemran di Zack Snyder ha mostrato il lato più tormentato di Kal-El, ma certo non si può trasformare un film di Superman in una soap-opera e neanche renderlo una sorta di tormentato "Frankenstein" alieno. Il tormento di Superman deve essere interiorizzato e non palesato, altrimenti il lato del supereroe, quello di difensore dell'umanità e guardiano della pace, finirebbe in secondo piano trascendendo le qualità di eroe sovrumano che sono il cuore del personaggio, tanto per intenderci: Clark Kent non è Bruce Banner e Superman non è Hulk.

Nonostante le difficoltà incontrare nello sviluppo dell'UEDC, il Superman di Henry Cavill ha raggiunto la perfezione, anche fisica, nel rappresentare il personaggio sul grande schermo, quindi una sua uscita di scena sarebbe un colpo davvero duro per l'intero universo condiviso. Il Superman di Cavill è stato al centro dell'UEDC da quando l'universo è stato lanciato (tecnicamente) con L'uomo d'acciaio nel 2013, anche se non si è parlato di universo ufficiale fino all'uscita di Batman v Superman: Dawn of Justice nel 2016. Un eventuale abbandono di Cavill sarebbe un disastro per l'UEDC e un errore madornale per Warner Bros. lasciare che ciò accadesse, poiché sino ad ora il Superman di Cavill è stato l'unico punto fermo dell'intero universo condiviso.

 

 

Fonte: Indiewire

 

 

 

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