L'apparizione: trailer italiano, foto e poster del film con Vincent Lindon

L'apparizione: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul film drammatico di Xavier Giannoli nei cinema italiani dall'11 ottobre 2018.

 

L'11 ottobre arriva nei cinema italiani L'apparizione, il nuovo film di Xavier Giannoli, con Vincent Lindon, Palma d'Oro a Cannes per "La legge del mercato", e Galatéa Bellugi.

 

Un giorno Jacques, firma di punta di un quotidiano francese, riceve una misteriosa telefonata dal Vaticano. In una piccola cittadina del sudest della Francia, una ragazza di diciotto anni sostiene di avere avuto un'apparizione della Vergine Maria. La voce si è diffusa rapidamente e il fenomeno ha ormai assunto dimensioni tali che migliaia di pellegrini si recano in raccoglimento nel luogo della presunta apparizione. Jacques, che è molto lontano da quel mondo religioso, accetta di far parte di una commissione d'inchiesta incaricata di far luce sugli eventi.

 

Il cast è completato da Patrick d’Assumçao, Anatole Taubman, Elina Löwensohn, Claude Lévèque, Gérard Dessalles, Bruno Georis, Alicia Hava e Candice Bouchet.

 

 

Il regista Xavier Giannoli racconta la genesi del film.

Da molto tempo provavo il desiderio di capire che rapporto ho oggi con la religione e la fede. Penso che sia un quesito che percorre numerosi miei film, a cominciare da À L’ORIGINE che trattava del tema delle promesse e delle menzogne, di un'autostrada che non portava da nessuna parte e alla quale tutti volevano credere. Sentivo il bisogno di riposizionarmi nella parte più personale di queste tematiche e un giorno ho letto su un giornale un articolo sulle misteriose «indagini canoniche». Sapevo che in alcune circostanze la Chiesa riunisce delle commissioni d'inchiesta su fatti che si presuppongono sovrannaturali, come le guarigioni miracolose o le apparizioni. Queste commissioni di inchiesta canoniche non sono necessariamente costituite da religiosi. Possono farne parte dei medici o degli storici ai quali un vescovo chiede di raccogliere testimonianze e di indagare su fatti precisi allo scopo di riuscire a stabilire se si tratti di un'impostura… o meno. La prospettiva di un'approfondita indagine documentaria su una presunta prova dell'esistenza di Dio corrispondeva al mio stato d'animo in quel periodo sella mia vita, al dubbio esistenziale che era diventato il mio. Questo dubbio si è trasformato in una forza di vita e di cinema.

 

 

 

Giannoli racconta la sua esperienza nel dirigere per la prima volta Vincent Lindon.

Ho scritto questo ruolo per Vincent Lindon con cui desideravo lavorare da molto tempo. Ci conosciamo bene e avevo voglia di filmarlo in un modo inedito. È stato un duro lavoro fargli accettare che filmassi il suo sguardo o meglio che lasciassi al suo sguardo il tempo necessario per rivelare un'interiorità più segreta. Vincent è costantemente in movimento, a suo agio con le parole e molto veloce nel posizionarsi al centro di un evento. Come tutti i grandi attori, è innanzitutto un corpo, una forza vitale che tocca gli oggetti e interroga la presenza fisica delle persone che ha di fronte e degli ambienti che attraversa. Sapevo che avrebbe messo questa sua forza nel ruolo e io l'avrei filmata dando realtà e concretezza all'inchiesta di Jacques, in un universo che ruota attorno alla spiritualità. Dunque, all'inizio Jacques è un corpo estraneo nel mondo di Anna... e poi incontra uno sguardo. Alla fine del film, notiamo che lo sguardo di Jacques è cambiato, che ora scorge qualcosa di diverso nel mondo e negli esseri umani. Il giornalista che ha passato la vita a cercare prove tangibili ha incontrato il suo limite. Ha scoperto un mondo in cui le prove non contano e in cui l'invisibile conserverà i suoi segreti.

 

 

 

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