Torino Film Festival 25: ai nastri di partenza

Ed eccolo qui, il Torino Film Festival di Nanni Moretti e di Emanuela Martini. E' la venticinquesima edizione: c'è tanta attesa, ma anche qualche perplessità. Noi ovviamente iniziamo da queste (ma che cattivi che siamo...). Credo che il programma sia molto interessante, con nomi di richiamo nelle anteprime (Wong Kar-wai e Cronenberg su tutti), attesi film nella sezione fuori concorso (ad esempio il nuovo Sokurov, o l'atteso war-movie di Cedar) e un cartellone di rispetto per quanto riguarda la selezione ufficiale. Oltre alle varie retrospettive.

Però, per ragioni che si sanno, non si vedono horror, e per fortuna che almeno La promessa dell'assassino (Eastern Promises) ci sarà... Peccato che la sua programmazione sia pessima: oltre ad essere il film di chiusura, per lui ci sarà una sola proiezione, visto che la sua anteprima italiana assoluta sarà solo ad inviti. Accrediti avvisati, mezzo salvati, purtroppo. E a proposito di accrediti: la loro vita si prospetta tutt'altro che rosea. Noi di Cineblog saremo al festival a partire da lunedì, e -connessione permettendo- cercheremo di tenervi aggiornati. Però la prevendita di biglietti per il pubblico, iniziata già da qualche giorno, non aiuterà i poveretti col pass. Chissà, si vedrà.

Detto questo, siamo speranzosi di essere smentiti su tutto ciò che di "cattivo" abbiamo previsto. E siamo felici che il festival inizi ufficialmente con La famiglia Savage (The Savages) di Tamara Jenkins, che purtroppo non riusciremo a vedere, ma che sembra davvero divertente e interessante. E oggi iniziano anche le retrospettive su Wim Wenders e John Cassavetes. In bocca al lupo agli organizzatori del festival, sperando abbiano svolto un lavoro professionale, e in bocca al lupo a pubblico e accrediti. Speriamo che tutti si divertano, e che abbiano meno rogne e delusioni possibili...

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