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Se Viva l’Italia schianta Amour di Michael Haneke

561 copie per Viva l’Italia di Massimiliano Bruno. 37 per Amour di Haneke. Scandalo all’italiana

In prospettiva una delle settimane più ricche dell’anno. Grazie al super ponte del 2 novembre, le sale italiane ingranano la marcia, con un primo weekend lungo ricchissimo di nuove uscite. 01 punta tutto su Viva l’Italia, lanciato addirittura in 561 schermi, mentre saranno 310 le copie in mano a Le Belve di Oliver Stone. A seguire le 300 di Io e Te, atteso ritorno in sala di Bernardo Bertolucci, le 250 de Alla Ricerca di Nemo 3D, le 190 di The Possession, e le 37 di Amour, capolavoro firmato Michael Haneke Palma d’Oro al Festival di Cannes (qui da noi recensito).

37 copie, avete letto bene, contro le 561 in mano a Massimiliano Bruno. Una differenza abissale, e sinceramente sconcertante, visto che Amour potrebbe (anzi dovrebbe) farla da padrone ai prossimi Premi Oscar. Il miglior cinema di qualità di questa stagione, si infrange contro la potenza distributiva della commedia all’italiana, e non solo, raschiando così il fondo della programmazione.

Pecche nostrane, che autorizzano lo spettatore medio a ‘disertare’ il cinema d’autore, semplicemente perché disabituato alla sua visione, limitata alle grandi città, alle sale d’essai e spesso a dir poco periferiche. L’esplosione dei multiplex ha così finito per aumentare questa incresciosa distanza qualitativa, finendo per punire anche il cinema italiano. Solo negli ultimi mesi, d’altronde, sono deragliati titoli particolarmente attesi. Da Virzì a Garrone, senza dimenticare Giordana e Vicari. Film importanti e complicati, evitati perché ormai fuori dalle ‘corde’ del pubblico nostrano, da anni abituato a ben altre uscite. Più semplici, commerciali e ridanciane. Trovare una sola ‘colpa’, ovviamente, è impossibile. Ma certo è che quelle 37 copie dedicate ad Haneke gridano vendetta. Perché Amour è innegabilmente uno dei 5 miglior film di questa stagione cinematografica. Eppure per riuscire a vederlo, noi italiani, dovremo vagare con la bussola, e tanta santa pazienza.