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Stasera in tv: “Maldamore” su Rai 3

Rai 3 stasera propone “Maldamore”Maldamore”, commedia del 2014 diretta da Angelo Longoni e interpretata da Luca Zingaretti, Ambra Angiolini, Alessio Boni e Luisa Ranieri.

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Cast e personaggi

Ambra Angiolini: Veronica
Luisa Ranieri: Sandra
Luca Zingaretti: Marco
Alessio Boni: Paolo
Ettore Bassi: Antonio
Miriam Dalmazio: Beba
Claudia Gerini: Lidia
Adolfo Margiotta: Piero
Eleonora Ivone: Sabrina
Elena Ballerini: Tiziana
Eugenio Franceschini: Luigi
Maria Grazia Cucinotta: Zia Vittoria

 

Trama e recensione

 

Una coincidenza banale, la perdita di attenzione nei confronti di un dettaglio quasi impercettibile, una distrazione che può capitare a chiunque, genera conseguenze che sconvolgono la vita di un’intera famiglia. Un interfono per bambini lasciato acceso per sbaglio, mentre nella stanza due persone si rivelano segreti inconfessabili ai reciproci partner. Una deflagrazione tanto comica quanto sconvolgente, e poi una domanda: “Che fare adesso?”

In una struttura narrativa che unisce comicità e amarezza, in un susseguirsi di accadimenti imprevisti, i personaggi del film sono costretti a compiere un percorso che li modificherà radicalmente attraverso la scoperta delle vicende nascoste di tutti gli altri. Tutti prenderanno atto dell’esistenza di compromessi, di segreti, tradimenti e dovranno ricominciare la loro vita imparando a perdonare se stessi e gli altri. Tutti comprenderanno che l’amore è assolutamente ingovernabile e non può essere sottoposto alle ferree regole dell’intransigenza o delle convinzioni assolute. Tutti capiranno che il tempo, il grande nemico della passione, dell’attrazione e dell’amore, in realtà anche se ha il difetto di trasformare i sentimenti riducendone gli slanci irrazionali, in compenso ha il pregio di rendere le persone più lucide, più accondiscendenti, più comprensive e meno inclini alle esagerazioni e ai conflitti dettati dalla gelosia e dall’irrazionalità.

Il tempo usa all’amore un’attenzione particolare, permeandolo di maturità e realismo, lo fa crescere e lo fa diventare più importante e più solido: questo è ciò che impareranno i personaggi di MALDAMORE.

Una storia divertente nella quale tutti si possono identificare, una commedia brillante sull’amore e i suoi derivati: separazioni, incontri vecchi e nuovi, tradimenti, perdoni.

 

 

Curiosità

  • Il regista Angelo Longoni debutta dietro la macchina da presa nel 1995 con il drammatico Caccia alle mosche a cui fanno seguito le commedie Uomini senza donne e Facciamo Fiesta entrambe con protagonisti Alessandro Gassman e Gianmarco Tognazzi. Nel 2005 ancora un lungometraggio per il grande schermo con Non aver paura, film drammatico con Alessio Boni e Laura Morante. Longoni ha diretto anche Naja (1997), il film TV Fratelli (2006) e la miniserie TV Tiberio Mitri – Il campione e la miss (2011).
  • Le musiche originali di Maldamore sono del cantautore Sergio Cammariere che per il regista Angelo Longoni ha musicato anche il film Uomini senza donne e la miniserie tv Tiberio Mitri – Il campione e la miss.
  • Il film ha ricevuto due candidature ai NastrI d’argento per Claudia Gerini (migliore attrice non protagonista) e Sergio Cammariere (miglior canzone).

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Note di regia

 

L’uomo si è sempre interrogato sui propri comportamenti e sulle proprie contraddizioni in merito alla vita amorosa. In realtà tutte le riflessioni degli antichi e dei filosofi che si sono succedute fino ad oggi non hanno fatto progredire di un solo passo l’intera umanità verso la comprensione dell’argomento. È così che ancora oggi noi soffriamo e ci dibattiamo cercando di trovare un equilibrio concreto nella nostra vita affettiva senza sapere come ammaestrare i nostri impulsi e i nostri desideri, cercando di trovare un compromesso continuo tra i nostri difetti e la volontà di non commettere errori, tra le nostre pulsioni e la morale comune.

Il tradimento, se lo subiamo, ha una valenza ben diversa dal farlo subire alla persona amata. Se noi siamo i traditori tendiamo a sminuirlo, a circoscriverlo ad un momento, a banalizzarlo o giustifcarlo. Ma se noi siamo i traditi il mondo intero ci precipita addosso, ci sentiamo di non valere più nulla, non solo per la persona amata, ma in assoluto per tutti. I pesi e le misure cambiano a causa dell’egoismo e dell’egocentrismo infantile che contraddistingue i sentimenti quando sono totalizzanti. Anche il senso di possesso nei confronti della persona amata può trasformarsi in un cappio soffocante se lo subiamo ma un nostro diritto sacrosanto se lo agiamo.

In “Maldamore” l’ipocrisia permea la vita delle coppie stabili, diventando la protagonista della narrazione e del senso comico.”…soltanto l’amante può giurare e avere il perdono dagli dei, se trasgredisce un giuramento: dicono infatti che un giuramento d’amore non ha valore. ” La famosa frase del Simposio platoniano sta a indicare che le promesse fatte all’inizio di una storia non hanno più valore dopo che il tempo è trascorso contribuendo a rendere meno forti passione, attrazione e lealtà. Le persone che esprimono un giuramento oggi, in fondo, sono solo lontani parenti di quelle che si troveranno costrette a rispettarlo dopo anni, stritolate nella morsa delle mura domestiche e della quotidianità. “Maldamore” è un film proprio sull’inafferrabilità dell’amore, sull’assoluta ingovernabilità dei sentimenti, e sulla scoperta di quanto, in amore, ci si possa riconoscere improvvisamente diversi da ciò che si è sempre stati.

 

 

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