Stan Lee è morto, addio al padre della Marvel - senza di lui l'odierna Hollywood non sarebbe mai esistita

Hollywood piange il padre dei fumetti. Addio A Stan Lee.

Il necrologio che nessuno avrebbe mai voluto scrivere è diventato realtà. Stan Lee, padre della Marvel Comics da noi oggi conosciuta, è deceduto all'età di 95 anni. Fumettista, editore, produttore cinematografico e televisivo, Lee ha creato iconici personaggi come Spider-Man, X-Men, Thor, Daredevil, L'incredibile Hulk, Dottor Strange, Ant-Man, Iron Man, Black Panther e I Fantastici Quattro, scrivendo pagine e pagine di cultura pop. Stan è deceduto questa mattina presso il Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, come riportato dall'Hollywood Reporter.

Lee, che ha iniziato a lavorare come addetto alle copie per Martin Goodman presso la Timely Comics, azienda che più in là sarebbe diventata la Marvel Comics, ebbe il suo primo lavoro da fumettista nel 1941, con un numero di Capitan America. Il suo 'stile', unico e irripetibile, diventa 'marchio' negli anni '60, quando riscrive la storia del fumetto (spesso al fianco di Jack Kirby e Steve Ditko) attraverso personaggi iconici, arrivati fino ai giorni nostri proprio grazie al Cinema. Supereroi con superproblemi, con superpoteri da cui derivano grandi responsabilità. E' una rivoluzione.

La Hollywood che conosciamo, quella travolta da supereroi e blockbuster miliardari, nasce di fatto proprio dai suoi lavori, dalle sue invenzioni, quando nel 2008 la trasposizione cinematografica del 'suo' Iron Man sbanca i botteghini di mezzo mondo. L'anno dopo la Disney acquisice la Marvel Entertainment per 4 miliardi di dollari, dando così vita ad un Universo che ha segnato il Cinema dei nostri tempi. 20 film in poco più di 10 anni e 17 miliardi e 528 milioni di dollari incassati. A questi bisogna aggiungere altri 4 miliardi in arrivo dai film di Spider-Man (made in Sony), quasi 6 miliardi dai film degli X-Men (made in Fox) e altri 800 milioni dai Fantastici 4. Le sue opere, in poco più di 15 anni, hanno fatto fruttare alla Mecca del Cinema quasi 30 miliardi di dollari. Senza di lui, possiamo dirlo, questa Hollywood non sarebbe mai esistita.

"Nessuno ha avuto un impatto maggiore sulla mia carriera e su tutto ciò che facciamo nei Marvel Studios rispetto a Stan Lee. Stan lascia uno straordinario patrimonio che sopravviverà a tutti noi. I nostri pensieri sono con sua figlia, la sua famiglia e i suoi milioni di fan", ha scritto Kevin Feige dei Marvel Studios sui social.

Nel 2008 la causa da un miliardo di dollari contro 'POW! Entertainment', società di cui è stato co-fondatore nel 2001, con Lee che accusò il Ceo Shane Duffy e il co-fondatore Gill Champion di aver approfittato delle sue precarie condizioni psico-fisiche, dovute anche alla perdita della moglie Joan (70 anni al suo fianco), per fargli firmare un contratto in cui l'autore cedeva i diritti di utilizzo del suo nome e della sua immagine.

Celebri i suoi camei, diventati attesissimi da tutti i fan. L'ultimo, poche settimane fa, in Venom, quando si ritrova a parlare con Eddie Brock - Tom Hardy.

"Pensavo che quello che facevo non fosse molto importante", disse al Chicago Tribune nell'aprile del 2014. "La gente costruiva ponti e si impegnava nella ricerca medica, mentre io facevo storie su persone immaginarie che fanno cose straordinarie, folli e indossano costumi, ma suppongo che mi sia reso conto che l'intrattenimento non è tanto facile da liquidare". Decisamente no, geniale Stan, creatori di mondi complessi e fantastici, di personaggi umani anche se mai esistiti, di storie senza tempo che continueranno a far sognare chissà quante altre generazioni future. Grazie di tutto.

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