01, i film del 2019 - Garrone, Rovere, Bellocchio, Salvatores, Amelio, Mainetti e Muccino per decollare

Tantissimo cinema italiano, ovviamente, ma anche cinema internazionale. 01 guarda al 2019 dall'alto dei quasi 10 milioni di euro incassati da A casa tutti bene di Gabriele Muccino nel 2018 e dalla quota di mercato superiore al 12%, ma anche dei riconoscimenti internazionali ottenuti da film come Dogman e Lazzaro felice.

In questo 2019 si parte subito con una commedia, Non ci resta che il crimine di Massimiliano Bruno, in sala dal 10 gennaio, per poi tornare ad incrociare il genere grazie a Modalità aereo di Fausto Brizzi con Paolo Ruffini, Tutta un'altra vita con Ilaria Spada, Appena un Minuto di Francesco Mandelli e a Il grande spirito di Sergio Rubini. Gli uomini d’oro di Vincenzo Alfieri vira verso il noir metropolitano, con Fabio De Luigi e Edoardo Leo mattatori, mentre Il campione di Leonardo D’Agostini con Stefano Accorsi guarda al coming of age; se Dolceroma di Fabio Resinaro è puro giallo, con Non sono un assassino di Andrea Zaccariello, interpretato da Riccardo Scamarcio, si occhieggia al legal thriller.

Tanti autori torneranno in sala, vedi Gabriele Muccino con I migliori anni, Francesca Archibugi con Vivere, interpretato da Micaela Ramazzotti, e Gabriele Salvatores con Se ti abbraccio non aver paura, con Claudio Santamaria, Valeria Golino e Diego Abatantuono, storia di un padre e un figlio. E ancora Marco Bellocchio con Il traditore, storia di mafia sul pentito Buscetta trainata da Pierfrancesco Favino e Luigi Lo Cascio, Gianni Amelio con Hammamet, film su Bettino Craxi nuovamente interpretato da Pierfrancesco Favino, Pupi Avati con Il Signor Diavolo, Daniele Luchetti con Momenti di Trascurabile Felicità, con Pif protagonista, Diabolik dei Manetti Bros. e soprattutto i kolossal Freaks Out di Gabriele Mainetti, Il Primo Re di Matteo Rovere e Pinocchio di Matteo Garrone. Valeria Golino, Toni Servillo e Iaia Forte saranno i protagonisti di 5 è il numero perfetto, di Igor Tuveri.

Ricca anche la parte dedicata al cinema 'straniero', vedi 'Anna' di Luc Besson, 'The Lost Prince' di Michel Hazanavicius, 'Beautiful Boy' di Felix Van Groeningen, 'Flarsky' di Jonathan Levine, 'John Wick Capitolo 3' di Chad Stahelski, 'After' di Jenny Gage e '355' di Simon Kinberg, oltre ai francesi 'Remi' di Antoine Blossier e 'Non sposate le mie figlie 2' di Philippe De Chauveron.

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