XXII Noir in Festival: da Alfred Hitchcock alla mafia

Aspettado il XXII Courmayeur Noir In Festival, sbirciamo il programma e gli ospiti del festival in giallo e in nero, da Alfred Hitchcock alla mafia

di cuttv

Una battuta piuttosto ironica, che arriva da Il padrino di Francis Ford Coppola, diventa la sintesi perfetta dell’incontro tra cultura, quotidiano e quella criminalità organizzata chiamata mafia, quanto tra quello delle atmosfere in giallo e in nero, celebrate dal prossimo Courmayeur Noir in Festival, consacrato all’immagine e il mito di Mafia e Antimafia, in un anno denso di commemorazioni e battaglie.

Giallo come il mistero e nero come il lato oscuro della coscienza del sogno americano, nutrito dalla letteratura popolare e dall’hard-boiler, popolato da investigatori cinici e dark ladies spietate, con tutte le sfumature disperatamente morbose del chiaroscuro, che si nutre di lame di luce, inquadrature asimmetriche e ritmo serrato per la XXII° edizione del festival diretto da Giorgio Gosetti e Marina Fabbri, consacrato ad un maestro del brivido come Alfred Hitchcock.

Una nuova edizione del festival di fama internazionale, che dal 10 al 16 dicembre 2012, passando i rassegna letteratura, tv e cinema, compresa la 9° edizione del “festival nel festival” dedicato a bambini e ragazzi, assegna il Raymond Chandler Award 2012 a Don Winslow, e prima di concludersi con Il Giardino di Gaia di Massimo Carlotto, diretto da Sergio Ferrentino, che ha il profumo di radio ed esperimento teatrale, porta sul grande schermo 10 film e documentari internazionale in anteprima italiana, spesso internazionale o europea, con ben tre anteprime italiane in lizza per il Leone Nero assegnato al miglior film.

Tra questi il documentario The Man Nobody Knew di Carl Colby, dedicato alla vera storia del padre William Colby, leggendario capo della CIA e ideatore di Stay Behind/Gladio, una giornata dedicata alla storia del movimento terrorista americano Weather Underground raccontata da The Company You Keep, il nuovo capolavoro di Robert Redford, e già descritta negli anni ’70 dal maestro del documentario Emile De Antonio nel raro Underground.

Da investigatore privato e esperto delle organizzazione criminali, Don Winslow, autore di best seller ad alto tasso d’adrenalina, dai quali Oliver Stone ha appena adattato Le belve, è l’ospite perfetto per questa edizione dedicata alla mafia, con l’incontro “Noi e la Mafia” del 13 e 14 dicembre 2112, insieme ad autori come Don Winslow e Evan Wright, Marcello Fois e Andrea Purgatori, ma anche Salvatore Lupo, il giornalista investigativo Lirio Abbate, il Vice Presidente di Confindustria Ivan Lo Bello e la fotografa Letizia Battaglia. 

Ad intrattenere i giovanissimi del Mini Noir, la mostra di opere degli studenti dell’Istituto Europeo di Design (IED) di Milano e dei laboratori creativi per bambini, la mostra dei Dinosauri in carne e ossa – Dai Grandi Rettili ai dominatori dell’Era Glaciale, film e dibattiti con artisti e paleontologi, a caccia dei segreti del “mostro marino” che ha inghiottito Geppetto e Pinocchio nell’ultimo film d’animazione.

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