Stasera in tv: "L'esorciccio" su Rete 4

Rete 4 stasera propone "L'esorciccio", film commedia del 1975 diretto da Ciccio Ingrassia e interpretato da Ciccio Ingrassia, Lino Banfi, Didi Perego e Mimmo Baldi.

[Per guardare una clip del film clicca sull'immagine in alto]

 

Cast e personaggi


Ciccio Ingrassia: l'Esorciccio
Lino Banfi: Pasqualino Abate
Didi Perego: Annunziata, moglie di Pasqualino
Mimmo Baldi: Satanetto
Salvatore Biondo: il diavolo dell'amuleto
Barbara Nascimbene: Barbara Abate
Romano Sebenello: Luigino Abate
Luigi Bonos: dottor Schnautzer
Tano Cimarosa: Turi Randazzo
Ubaldo Lay: il tenente Sheridan
Salvatore Baccaro: la madre di Satanetto
Dante Cleri: Antonio Sgrò
Renato Malavasi: monsignor Evaristo
Franca Haas: Margherita
Ada Pometti: la domestica
Lorenzo Piani: Armando

Doppiatori italiani

Franco Latini: Satanetto
Gino Pagnani: dottor Schnautzer
Francesca Palopoli: la madre di Satanetto

 

La trama


 

Luigi Abate (Mimmo Baldi) figlio del sindaco Pasqualino Abate (Lino Banfi), trova un amuleto che ha la capacità di scatenare una possessione demoniaca in chiunque entri in contatto con l'oggetto. Portato l'amuleto a casa i demoni al suo interno iniziano a possedere l'intera famiglia Abate. A questo punto alla famiglia in balia dei demoni viene consigliato di rivolgersi a L'esorciccio (Ciccio Ingrassia), uno scalcinato mago e sedicente guaritore, che arriva nella casa degli Abate e comincia la sua lunga, estenuante e spassosa lotta contro le varie incarnazioni del maligno.

 

Citazioni dal film




  • Aglio olio e peperoncino, esci fuori da questo lettino! (Esorciccio e Satanetto)

  • È l'aglio di Ciccio che ti espelle! È il peperone di Satanetto che ti espelle! Tu sei colpevole di aver lanciato a Satanetto caciotta e ricotta, e verrai punita di colui che verrà a giudicare i buoni e i gran figli di mignotta! (Esorciccio)

  • In nome di Mao ti espello! (Esorciccio e Satanetto)

  • Ascoltami! Con Mao o Maometto, alzati dal letto! (Esorciccio)


 

Curiosità




  • Il film è una parodia del famoso horror L'esorcista (1973).

  • L'esorciccio è il secondo film diretto da Ciccio Ingrassia dopo Paolo il freddo (parodia di "Paolo il caldo").

  • Il film è stato parzialmente finanziato dallo stesso Ciccio Ingrassia.

  • Il film è stato girato tra Santa Lucia (Fonte Nuova) e Mentana. A Fonte Nuova sono stati girati moltissimi film di genere degli anni '70 tra cui Profondo rosso, ...A tutte le auto della polizia... e Il secondo tragico Fantozzi.

  • La villa utilizzata come set per l'abitazione del sindaco Pasqualino Abate (Lino Banfi) era all'epoca di proprietà di Ciccio Ingrassia e si trova nelle campagne fuori Roma.

  • Nel film appare Ubaldo Lay nei panni del tenente Sheridan, personaggio interpretato dall'attore in una serie di sceneggiati.

  • Nel film Ciccio Ingrassia accenna al rapporto travagliato con Franco Franchi attraverso uno strano personaggio che chiede udienza all'Esorciccio proponendosi come imitatore. Lo strano tipa imita proprio Franchi, con l'Esorciccio che reagisce scaraventandolo fuori dalla finestra. Lo strambo imitatore era interpretato dal comico catanese Ciccio Pasticcio scomparso nel 1989.

  • Ciccio Ingrassia racconta la scelta di non lavorare con Franco Franchi in "L'esorciccio".


Dopo l’esaurimento nervoso e la lunga convalescenza successiva ad una operazione d’ulcera, mi sentivo un uomo finito mentre Franco aveva continuato da solo. La coppia sembrava irrimediabilmente sciolta e decisi di dimostrare soprattutto a me stesso che avevo ancora qualcosa da dire. Fondai cosi nel ’73 una piccola casa di produzione, l'"Ingra Cinematografica" e proposi ai produttori il soggetto di "Paolo il freddo" con Lino Banfi protagonista, parodia di "Paolo il caldo" con Giancarlo Giannini. La proposta non fu accettata perché il mio nome come regista senza Franco non era garanzia sufficiente; incoraggiato dai distributori mi riavvicinai a Franco e lo scritturai. Ritornai così con il mio antico partner: mi dava sicurezza e in alcuni momenti si rivelo determinante per la soluzione di un film che si presento più difficile del previsto...incoraggiato dai risultati e dal successo nel 1975 volli rischiare di più incontrando anche una maggiore disponibilità nei distributori e diressi così "L’esorciccio" senza Franco. La nuova avventura consentiva di esprimermi in piena autonomia sottraendomi ad una eventuale soggezione psicologica nei confronti del mio compagno e di verificare la reale considerazione del pubblico nei miei confronti. La parodia del titolo già di per se garantiva il 50% del successo. Mi fu anche concesso di utilizzare Lino Banfi, agli inizi della carriera cinematografica che diede buona prova, di se. Rispetto a "Paolo il freddo", che era anche prodotto da me, "L’esorciccio" partiva con un budget molto basso che la distribuzione DVAR International non copriva del tutto. Per ovviare a questo limite ho fatto di necessita virtù trasformando addirittura in set casa mia e utilizzando quasi tutta la pellicola girata, con un cast impegnato soltanto pochissimi giorni. Anche se il titolo metteva in evidenza il mio nome, il vero protagonista era Banfi. Mi è comunque restata la curiosità di vedere Franco alle prese con il diavolo e gli esorcismi, infatti quando ci riavvicinammo avevo già pronto un soggetto per un seguito : "L’esorciccio contro King Kong", con tanto di plancia pubblicitaria raffigurante King Kong con in mano la sua testa e 1’Esorciccio, vestito di nero e munito di valigetta che tentava di salvarlo. Ma non si realizzò per i cambiamenti apportati da produttori e registi, compreso Lucio Fulci, che aveva in mente di fare "I figli di King Kong". Fallì anche il tentativo di una parodia di "Sandokan" con Banfi. Ero deciso a continuare sulla strada della produzione e della regia ma dovetti desistere per copioni insoddisfacenti che mi sottoponevano e per 1’amara constatazione di essere circondato da gente disonesta. Quello che non ci ho rimesso economicamente 1’ho versato in salute; ho indossato quegli abiti per non morire e mi posso ritenere soddisfatto di essere riuscito a farlo con Franco e da solo, nonostante le amarezze. Non è da escludere che prima o poi faremo un film interamente scritto, diretto e interpretato da noi.



  • Nel film Il secondo tragico Fantozzi dopo la distruzione della sua copia de "La corazzata Kotiomkin", il professore e cinefilo Guidobaldo Maria Riccardelli è costretto per punizione a vedere tre film: L'esorciccio, Giovannona Coscialunga disonorata con onore e il fittizio poliziottesco La polizia s'incazza.

  • Franco Franchi racconta la scelta di Ciccio Ingrassia di non lavorare con lui in "L'esorciccio".


E’ arrivato un momento in cui noi stessi non ci divertivamo più, è subentrata la stanchezza, la ripetitività ha finito per logorarci psicologicamente e fisicamente al punto che Ciccio ha avuto un esaurimento nervoso. Fare le stesse cose per anni, usando sempre quella chiave a cui ho accennato prima, inevitabilmente determina il crollo...Nel settembre del ’77 litigammo di nuovo alla vigilia della partenza per gli Stati Uniti dove ci attendevano già da tredici anni. Stavamo preparando la tournée ma gli impresari italoamericani all’ultimo momento vennero meno ad alcuni accordi che prevedevano anche la concessione dei diritti di alcune canzoni americane di successo per farne delle parodie. Cercai di dissuadere Franco dal partire mettendolo in guardia dalle inadempienze contrattuali ma lui non volle rinunciare e mi rimpiazzo per ripicca con Lino Banfi, che proprio io avevo "scoperto" cinematograficamente dirigendolo ne "L’esorciccio". Riscosse ugualmente grande successo ma naturalmente la mia sostituzione compromise altri contratti. In seguito ad un nuovo esaurimento mi demoralizzai e mi chiusi in un isolamento durato quasi due anni facendo credere di essermi trasferito nella mia villa di Mentana, vicino Roma. Durante questa separazione i nostri rapporti restarono improntati alla correttezza. Mossi io il primo passo verso l’ennesima riconciliazione riconoscendo dinanzi alle telecamere di "Domenica in..." di aver esagerato nel mio atteggiamento, pur restando convinto di avere ragione. Una cosa comunque è certa: odio fra me e Franco non ce n’è mai stato, altrimenti non saremmo ancora insieme.



  •  Le musiche originali del film sono di Franco Godi che torna a collaborare con Ciccio ingrassia dopo aver musicato Paolo il freddo.

  • La colonna sonora include i brani: "Un valzer per lui" interpretato da Rosaria Cali', "L'esorciccio" (Godi-Ingrassia) interpretato da Ciccio Ingrassia e "Sciamanin Rock" (Godi-Banfi) interpretato da Lino Banfi.


 

[Per ascoltare il brano "L'esorciccio" clicca sull'immagine in alto]

 

 

 

Fonti: Oocities-org / Wikipedia

 

 

 

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