Speciale Cortometraggi: intervista alla redazione di FilmHorror.com

Se siete appassionati di cinema horror e vi cimentate con i cortometraggi non potete assolutamente perdere l’intervista di oggi con i ragazzi del sito FilmHorror: Marco Zolin, Francesco Cortonesi e Cristiano Stocchi. FilmHorror.com si occupa, naturalmente di film di genere ma non solo. Ma vediamo di conoscere meglio questo mondo ed i loro ‘proprietari’. 1)

di carla,

filmhorror.com Se siete appassionati di cinema horror e vi cimentate con i cortometraggi non potete assolutamente perdere l’intervista di oggi con i ragazzi del sito FilmHorror: Marco Zolin, Francesco Cortonesi e Cristiano Stocchi.

FilmHorror.com si occupa, naturalmente di film di genere ma non solo. Ma vediamo di conoscere meglio questo mondo ed i loro ‘proprietari’.

1) Ciao ragazzi, grazie della vostra disponibilità. In pratica voi realizzate ma anche producete cortometraggi. Giusto?
M.Z.: A oggi filmhorror.com ha al suo attivo dieci cortometraggi autoprodotti e due co-produzioni: Vendetta, di Marco Ristori, e Il Proiezionista, realizzato in collaborazione con FDT Studio (TO) per la regia di Roberto Loiacono. In entrambi i casi si è trattato di esperienze entusiasmanti, che ci hanno aiutato a crescere grazie al confronto con altre realtà produttive che con noi condividono passione e problemi tipici della scena indie italiana.

videodrome cronenberg 2) Quale ruolo avete nei progetti? In quanti siete?
F.C.: Beh, dipende, i nostri ruoli sono piuttosto flessibili, anche se generalmente io mi occupo della scrittura dei soggetti e delle sceneggiature, Cristiano Stocchi e Mario Rebehy della regia, Maurizio Gambini del apparato tecnico e Marco Zolin della redazione. Il sito Filmhorror poi, essendo nato per favorire le collaborazioni tra gli appassionati, si avvale anche di collaborazioni occasionali che vanno e vengono come le stagioni, ma immagino che sia un problema comune nell’universo web. Fortunatamente comunque in alcuni casi queste collaborazioni si stabilizzano. Ultimamente ad esempio una mano ce la stanno dando Luca Buricchi, Corrado Artale, Federico Lazzari, Alberto Genovese, Giacomo Ioannisci, Michele Triboli, Jacopo Celona e Andrea Cavaletto che scrivono recensioni o postano news quando hanno un po’ di tempo. Naturalmente la speranza è di avere più stabilità possibile e magari di incrementare le collaborazioni.

3) Per proporvi un cortometraggio come bisogna fare?
M.Z.: A chi volesse proporci un cortometraggio, l’indicazione principale che possiamo dare è di presentarsi con un vero e proprio progetto in mano e di non limitarsi a inviare uno script, magari solamente abbozzato. Se è vero che le buone idee sono tanto rare quanto preziose, è altrettanto vero che a livello indipendente il problema spesso non sta nel trovare uno spunto narrativo, ma piuttosto nel riuscire a realizzarlo in maniera efficace. Ecco quindi che proporre sinergie a livello produttivo è indispensabile perché, non ci stancheremo mai di dirlo, l’unione fa la forza. Una buona proposta non può ridursi a una semplice sceneggiatura, ma deve anche portare idee concrete circa location utilizzabili per girare determinate scene, l’indicazione di collaboratori fidati che possano costituire la base per una troupe affiatata, un’idea di cast, seppur abbozzata, possibilità di interazione con le istituzioni per minimizzare i costi di vitto e alloggio e così via. Tutti elementi, questi, che noi possiamo integrare e arricchire grazie all’esperienza maturata sul campo e al lavoro di aggregazione condotto negli anni grazie a www.filmhorror.com.

4) Come mai vi occupate solo di horror? Passione presumo…
F.C.: Si beh, la passione è fondamentale. Per quanto mi riguarda però l’horror è anche un modo interessante per rappresentare ciò che mi circonda. Credo che la vita in genere possa essere molto spaventosa anche se per correttezza tendo a dividere il concetto in livelli in modo da fare una gerarchia delle cose che fanno paura davvero. Così credo che se vogliamo considerare la morte spaventosa sette, allora credo che dovremmo considerare la politica italiana almeno spaventosa sei.

blair witch project locandina 5) Vi ricordate ancora il vostro primo lavoro?
C.S.: Il nostro primo lavoro è l’Albero di San Martino del 2000. Un cortometraggio dichiaratamente ispirato a The Blair Witch Project. L’idea è nata perché un giornale aveva pubblicato le fotografie di un albero dove comparivano alcune bambole impiccate e così abbiamo deciso di andare a vedere questo famigerato albero di notte. Quello che si vede nel cortometraggio è tutto reale, siamo stati fortunati abbiamo filmato la paura, quella vera. Ancora oggi molte persone ci dicono che è il cortometraggio più pauroso che abbiano mai visto.

6) E quello di cui andate più orgogliosi?
C.S.: Dal 2000 ad oggi abbiamo realizzato una decina di cortometraggi e penso che ogni volta abbiamo aggiunto qualcosa di nuovo e sperimentato nuove tecniche, sia sulla storia che sulla regia e fotografia. Personalmente però il corto a cui sono più affezionato è Ultima Estate a Shell Beach del 2001. Penso che la poesia che abbiamo raggiunto in alcune situazioni di quel lavoro sia veramente bellissima e poi mi riconosco molto in quel film.

F.C. Si, condivido, Ultima Estate a Shell Beach è stata davvero una bella esperienza. Però è difficile per me dire quello di cui sono più orgoglioso. Il fatto di aver scritto quasi tutte le storie dei nostri cortometraggi me li fa vedere sotto una luce piuttosto strana, così se devo dire quello di cui vado più orgoglioso in questo momento allora dico Vi Amo. Addio. perché lo ritengo un esperimento piuttosto interessante e a suo modo anche originale.

7) Credete anche voi che l’horror italiano sia morto e sepolto?
C.S.: Sono 2 anni che noi stiamo cercando con tutte le nostre forze di produrre in lungometraggio e devo dire che è dura, molto dura. Ma penso al tempo stesso che realizzare un film deve essere dura altrimenti tutti farebbero cinema. Comunque in Italia penso che per un esordiente non sia facile.

F.C.: Beh, in un paese economicamente in crisi da quasi vent’anni è normale che il cinema di genere abbia accusato il colpo. Nessuno se la sente più di rischiare a cuore leggero. Certo è anche vero che l’Italia è un paese piuttosto bizzarro e così in giro c’è un mucchio di gente piuttosto confusa che crede che manchino i bravi registi o le buone sceneggiature. Mi sembra una cosa così assurda da pensare. Comunque immagino che in paesi meno bizzarri nessuno si sogni di pensare cose del genere.

rec locandina film horror 8) Il vostro film horror preferito in assoluto?
C.S. : Amo il cinema di David Cronenberg quindi Videodrome.

F.C.: Beh, a dir la verità il mio film preferito cambia ogni giorno a seconda di come mi sento. Qualche giorno ho persino due film preferiti e solitamente sono anche molto diversi tra loro. Direi ad esempio che i miei film preferiti di oggi sono Begotten di Elias Merhige e Zombie Honeymoon di David Gebroe che è praticamente un manifesto del nuovo horror indie americano. Immagino però che quando questa intervista verrà pubblicata ci saranno sicuramente altri due film in testa alla mia classifica. Ecco, mentre rispondo mi viene in mente che vorrei mettere Bride Of The Monster e 28 Giorni Dopo nella mia hit.

9) C’è un film che sarà in sala prossimamente e che consigliate?
C. S. : Rec e sicuramente Imago Mortis del nostro caro amico Stefano Bessoni.

F.C. Imago Mortis perché Bessoni è un grande e merita tutto il nostro supporto e poi direi Bad Biology di Frank Henenlotter che non credo che arriverà mai al cinema, ma in effetti anche io non ci vado ormai più molto spesso.

M.Z. = Marco Zolin
F.C.= Francesco Cortonesi
C.S.= Cristiano Stocchi

Ringraziando ancora Marco, Francesco e Cristiano vi invito a fare un giro sul loro sito. E a tenere d’occhio questo Imago Mortis.

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