Oscar 2019: la vittoria di "Green Book" scatena polemica su Twitter

"Green Book" vince l'Oscar per il miglior film e sui social media si polemizza.

La vittoria come Miglior film di Green Book ha causato una reazione negativa sui social media. Il film è stato tormentato da polemiche negli ultimi mesi e molti non sono contenti che il film abbia ricevuto il maggior riconoscimento della serata. Tuttavia la chimica tra Mahershala Ali e Viggo Mortensen nel film è stata sufficiente per convincere gli elettori dell'Academy a ritenere che meritasse il premio per il miglior film, oltre al miglior attore non protagonista assegnato ad Ali e una terza statuetta per la migliore sceneggiatura originale.

Quando "Green Book" è stato annunciato come il vincitore per il Miglior film, il regista Spike Lee in corsa con BlacKkKlansman ha cercato di lasciare il Dolby Theater. Il regista stizzito si è diretto verso la parte posteriore dell'auditorium e in seguito è tornato al suo posto e, a quanto si dice, ha avuto uno scambio acceso con Jordan Peele, che era seduto dietro di lui. Dopo essere tornato al suo posto Lee ha voltato le spalle al palco durante il discorso di accettazione della squadra di "Green Book". Lee non era decisamente contento della situazione e non ha nascosto le sue emozioni quando gli è stato chiesto della sua mancata vittoria nel backstage. Alla domanda Lee ha ricordato che il suo film del 1990 Fa' la cosa giusta è stato snobbato dall'Academy in favore di A Spasso con Daisy.

E' un brutto periodo, ogni volta che qualcuno porta in macchina qualcuno, perdo - ma stavolta hanno cambiato la disposizione dei posti!

 

Quando "Green Book" ha debuttato nei cinema americani, alcuni critici l'hanno accusato di rappresentare su schermo la summa del "bianco salvatore", lettura con cui il regista Peter Farrelly non era d'accordo. In un'intervista al momento dell'uscita Farrelly ha detto che i personaggi di Mahershala Ali e Viggo Mortensen si aiutano l'un l'altro, in contrasto con la tesi che uno aiuti più dell'altro. Tuttavia quella era solo l'inizio della polemica che stava montando attorno al film. Alla fine dello scorso anno, dopo una proiezione, Mortensen è finito sotto un fuoco di fila per aver usato il termine "negro" mentre cercava di fare un confronto tra i tempi moderni e l'epoca in cui il film è ambientato. Anche se in seguito l'attore si è scusato la sua uscita "maldestra" ha suscitato reazioni forti che si sono trascinate per mesi.

Poi c'è la famiglia del dottor Don Shirley, che Mahershala Ali interpreta nel film, che si è arrabbiata con il modo in cui il film presumibilmente piega la verità riguarda al ritratto dell'amicizia che nella vita reale ha legato Dr. Shirley e Tony "Lip" Vallelonga, interpretato da Viggo Mortensen. Al momento dell'uscita di "Green Book", la famiglia ha detto che il film era pieno di bugie "dolorose" e che parte della storia è totalmente inventata. Più tardi, Ali si è scusato con la famiglia, dichiarando che non intendeva danneggiare o ferire i sentimenti di nessuno.

Infine a completare l'opera sono riemersi vecchi tweet che contenevano una dichiarazione islamofobica di Nick Vallelonga, figlio di Tony "Lip" Vallelonga e co-sceneggiatore di "Green Book". Vallelonga stava twittando a Donald Trump sostenendo di aver visto i musulmani esultare per le strade del New Jersey quando le Torri gemelle vennero distrutte durante gli attacchi terroristici dell'11 settembre. Vallelonga si è scusato rapidamente prima di chiudere completamente il suo account Twitter.

Per fortuna la qualità indiscutibile del film, le performance dei protagonisti e la singolare lettura tra dramma e commedia infusa dal regista Peter Farrelly hanno avuto la meglio sulle polemiche e su una critica un tantino troppo schierata per la vittoria di Roma di Alfonso Cuaron, per il sottoscritto l'Oscar al miglior film di "Green Book" è un premio strameritato.

 





















 

 

Fonte: Deadline / Screenrant

 

 

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