Captain Marvel: il capo dei Marvel Studios difende un buco nella trama del film

Kevin Feige boss dei Marvel Studios, ha cercato di spiegare un evidente buco nella trama di "Captain Marvel".

 

ATTENZIONE!!! l'articolo conitiene SPOILER sul film Captain Marvel

 

Il boss dei Marvel Studios, Kevin Feige, ha voluto dire la sua su un evidente buco nella trama di Captain Marvel. A seguire ci sono SPOILER su "Captain Marvel" quindi proseguite nella lettura a vostro rischio e pericolo. Alla fine di "Infinity War", Nick Fury estrae un cercapersone potenziato per contattare Carol Danvers prima di diventare una delle vittime della Decimazione. Da allora abbiamo appreso molto sulla Carol Danvers di Brie Larson e uno dei principali argomenti da tenere in considerazione è che lei al momento è il più forte supereroe dell'Universo cinematografico Marvel. Dal momento che Fury aveva questa potentissima arma da utilizzare perché non l'ha contattata prima?

In una nuova intervista per promuovere "Captain Marvel", a Kevin Feige è stato chiesto di questo specifico buco del plot.

Beh, direi due cose. Una, lei dice che deve essere una vera emergenza, giusto? Sì ...L'altra cosa che direi è: come fate a sapere che non l'ha mai fatto? Come fate a sapere che non è successo prima? Non l'avevamo mai visto premerlo prima, non significa che non l'abbia mai fatto.

 

Questo problema è stato affrontato nel fumetto prequel "Captain Marvel" di Will Corona Pilgrim. Nel fumetto Nick Fury dice a Maria Hill che dovrebbe usare il cercapersone solo per una vera emergenza, unìopzione che Pilgrim definisce un "proiettile d'argento". Alcuni fan hanno trovato la risposta un po' inconsistente, ma erano in attesa che il film arrivasse nei cinema per vedere se c'erano ulteriori spiegazioni sul motivo per cui Fury ha atteso così a lungo per chiedere l'aiuto di Carol Danvers.

In "Captain Marvel", Carol Danvers prende il cercapersone anni '90 di Nick Fury e in seguito lo restituisce modificato. Tuttavia lei gli dice che può usarlo solo in caso di emergenza prima che decida di aiutare gli Skrull. Quando recentemente è stata chiesta la stessa cosa a Samuel L. Jackson, lui ha risposto: "Finalmente avevamo un'emergenza che ritenevo meritasse la sua presenza". L'attore dice che Fury aveva fiducia negli Eroi più potenti della Terra per portare a termine il lavoro finché Thanos non fosse arrivato sulla Terra. E probabile che Fury abbia semplicemente percepito l'attacco dei Chitauri di Loki a New York o l'emergere di Ultron qualcosa da poter affrontare senza ricorrere a Captain Marvel, dopotutto c'era un'intera squadra di eroi assemblata proprio per affrontare quel tipo di eventi con Fury che aveva bisogno di sapere se il team degli Avengers poteva funzionare, e come sappiamo ha funzionato, almeno fino all'arrivo di Thanos e del suo esercito.

I fratelli Russo, registi di Avengers: Endgame, hanno accennato all'ostacolo di scrivere per un personaggio dotato di così tanto potere, stiamo parlando di una sorta di "Superman" ma senza l'elemento kryptonite, ma hanno affermato di aver fatto qualcosa di soddisfacente rispetto a questa difficoltà. Vedremo se l'elemento della chiamata d'emergenza sarà affrontato ulteriormente in "Endgame", forse qualcuno provata con mano la reale potenza di Captain Marvel si chiederà perché Fury non l'abbia schierata prima lasciando che metà dell'universo sparisse nel nulla.

"Avengers: Endgame" in uscita nei cinema italiani il 4 aprile.

 

Fonte: Screenrant

 

 

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