Playtime: il corto che racconta un mondo dove Chucky è un attore reale

Il corto "Playtime" immagina un mondo dove una bambola come l'icona horror Chucky è un vero attore.

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Il cortometraggio Playtime immagina un mondo in cui un bambolotto come Chucky della serie La bambola assassina è un vero attore di nome Billy. Il corto è stato realizzato da studioADI, pluripremiata azienda specializzata in effetti speciali pratici e creazione di creature.

Billy ha avuto l'apice della sua carriera negli anni '80 come protagonista di film horror, ma quei giorni sono ormai lontani e Billy sta lottando per trovare lavoro in questa era moderna in cui gli effetti pratici vengono sostituiti con la CG. Sommerso da bollette insolute e avvisi di sfratto Billy scopre che stanno realizzando un rifacimento del suo franchise, "Playtime", purtroppo lo standard dell'odierna Hollywood non è in linea con uno stile che tutti sembrano ormai considerare obsoleto.

"Playtime" è stato scritto e diretto da Alec Gillis che ha co-fondato studioADI e ha definito il cortometraggio autobiografico. Gillis dice che il film è per "chiunque sia un professionista di effetti pratici che cerca di sopravvivere in un mondo digitale". Gillis ha avuto l'idea di "Playtime nel 2015" e l'ha paragonata ad una star del cinema muto che non era in grado di passare al mondo del sonoro, e al suo percorso personale intrapreso per adattarsi ad un mondo degli effetti speciali che stava inesorabilmente cambiando.

Oltre ad occuparsi di un mondo, quello degli effetti pratici che sta soccombendo al mondo della CG, "Playtime" ammicca anche al recente e controverso remake "La bambola assassina". Nel corto c'è anche Kevin Yagher, designer e creatore originale della bambola Chucky, nonché del make-up di Freddy Krueger a partire dal secondo film Nightmare 2 - La rivincita. Lui e Alec Gillis sono amici di lunga data e hanno collaborato negli anni '80 con lo Stan Winston Studio.

Nella Hollywood odierna che strizza l'occhio al mondo dei videogames l'uso e abuso di CG è ormai all'ordine del giorno, per fortuna c'è ancora qualcuno che ha il buonsenso di miscelare CG ed effetti pratici capendo che i due metodi possono coesistere benissimo. Purtroppo l'utilizzo selvaggio di CG resta qualcosa di imperante, e per chi è cresciuto con il cinema degli anni '80 tutta questa computer grafica per quanto esteticamente perfetta, manca troppo spesso di cuore e anima.

 

 

Fonte: Dread Central

 

 

 

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