Avengers: Endgame - una scena include una citazione nascosta per i fan dei fumetti di Captain America (SPOILER)

I fratelli Russo in una divertente scena di "Avengers: Endgame" strizzano l'occhio ai fan dei fumetti di Captain America.

Avengers: Endgame è approdato nei cinema italiani con il botto e mentre infrange record d'incassi nel mondo si comincia a parlare di citazioni, riferimenti, omaggi e cameo che i fratelli Russo hanno disseminato lungo le tre ore di durata del film. "Endgame" include una scena con Captain America che a prima vista appare come una semplice gag, ma che in realtà nasconde un preciso riferimento ai fumetti Marvel.

 

ATTENZIONE!!! A seguire trovate SPOILER sul film "Avengers: Endgame" quindi proseguite nella lettura a vostro rischio e pericolo.

 

Ultimo avvertimento, state entrando in zona SPOILER ALERT, quindi se non avete ancora visto "Avengers: Endgame" vi consigliamo di interrompere la lettura IMMEDIATAMENTE......siete ancora li? Ok allora parliamo di Captain America e del suo compito nel film di impossessarsi della Gemma della Mente, che come i fan dell'UCM sanno è incastonata nello scettro di Loki, come si vede originariamente in The Avengers del 2012. Questo porta Steve Rogers a ritrovarsi in un ascensore affollato di personaggi come Brock Rumlow aka Crossbones e Jasper Sitwell, individui che conosciamo come agenti dell'Hydra dal film Captain America: The Winter Soldier che in questa scena hanno il compito di scortare lo scettro di Loki in un luogo sicuro.

Quindi abbiamo Cap rinchiuso in un ascensore con un gruppo di agenti dell'Hydra, situazione che sembra sospettosamente simile alla scena dell'ascensore di "Captain America: The Winter Soldier". Guardando la scena ci aspettiamo che questo momento raggiunga l'apice con Cap che parte in quarta e usa il suo scudo per dare una lezione agli scagnozzi dell'Hydra. Invece stavolta Steve Rogers si avvicina all'orecchio di Jasper Sitwell per pronunciare una semplice frase che gli permette di andarsene via indisturbato con la Gemma della mente. Cap sussurra a Sitwell: "Hail Hydra".

Steve esce dall'ascensore sorridendo, mentre ci chiediamo come possa essere riuscito a far credere a Sitwell che un patriota e uomo tutto d'un pezzo come Steve Rogers sia passato dall'altra parte della barricata. Quello che sembra come un divertente escamotage dei fratelli Russo per far avanzare la trama, in realtà è una citazione tratta dai fumetti che per i fan di Marvel Comics significa qualcosa di completamente diverso e che spiega come quella frase di Steve Rogers sia credibile agli occhi, anzi alle orecchie, di Sitwell.

Per capire il contesto di tale frase bisogna tornare al 2016 e ad un momento molto famoso, anzi famigerato, che si svolge sulle pagine dell'albo "Captain America: Steve Rogers #1" di Nick Spencer. Nell'ultima pagina di quel fumetto, vediamo che il patriottico supereroe Marvel pronuncia quelle stesse parole, ma non hanno il suono ironico di quelle pronunciate nel film. "Cap" nel fumetto era davvero dalla parte dell'Hydra. Questa rivelazione all'epoca scatenò una violenta reazione da parte dei lettori di Marvel Comics che hanno visto quello di Spencer come il tradimento di un personaggio la cui integrità è considerata quasi un superpotere. Il delirio raggiunse un livello tale tra i fan che a Spencer arrivarono persino  minacce di morte. Nonostante questo momento di delirio, la trama di Spencer venne portata avanti da Marvel fino a culminare all'evento crossover "Secret Empire" che ha rivelato che nella timeline originale dell'universo Marvel, Steve Rogers era stato un agente Hydra per tutta la vita e che gli Alleati avevano perso la Seconda Guerra Mondiale. Questo finché gli Alleati non hanno messo le mani sul Tesseract o Cubo Cosmico, e lo hanno usato per cambiare l'allineamento di Captain America e riportare le sorti della guerra a loro favore.

E' chiaro che i fratelli Russo hanno voluto strizzare l'occhio ai lettori di Marvel Comics ricordando loro un momento poco felice per il fandom, ma lo hanno fatto in maniera divertente e sfruttando la consueta ironia che contraddistingue l'Universo Cinematografico Marvel sin dai suoi esordi, elemento che ha sempre rappresentato una marcia in più per il franchise.

 


 

 

Fonte: Polygon

 

 

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