E' morto John Singleton, regista di "Boyz n the Hood" e "Shaft"

E' scomparso il regista, sceneggiatore e produttore John Singleton, aveva 51 anni.

Il regista, sceneggiatore e produttore veterano John Singleton e scomparso all'età di 51 anni. Il 17 aprile Singleton è stato ricoverato a Los Angeles dopo aver subito un ictus. Dopo aver passato quasi due settimane in coma, il regista di Boyz n the Hood non si è più riprese, e la sua famiglia ha preso la dolorosa decisione di rimuoverlo dal supporto vitale. Singleton è poi morto pacificamente al Cedars-Sinai Medical Center, circondato da familiari e amici intimi. "Vogliamo ringraziare gli straordinari dottori dell'ospedale Cedars-Sinai per la cura e la gentilezza esperte e vogliamo nuovamente ringraziare tutti i fan, gli amici e i colleghi di John per tutto l'amore e il sostegno che gli hanno mostrato in questo momento difficile", sono state le parole della famiglia di Singleton in una dichiarazione. Prima dell'ictus, Singleton aveva riferito di aver iniziato a sentire debolezza nelle gambe dopo il suo ritorno a casa negli Stati Uniti da un viaggio in Costa Rica. Giorni dopo il regista è entrato in coma.

John Singleton ha debuttato dietro la macchina da presa nel 1991 con il dramma Boyz n the Hood - Strade violente interpretato da Cuba Gooding Jr, Ice Cube, Laurence Fishburne, Morris Chestnut e Angela Bassett. Il film, un duro ritratto della sua Los Angeles, si concentra sulla cultura della droga e della gang dei primi anni '90 e sui modi devastanti in cui colpisce la gioventù della città. Il film è stato un grande successo incassando quasi 60 milioni da un budget di 6,5 milioni. Singleton per il film ha ricevuto due nomination all'Oscar per la miglior regia e sceneggiatura, che hanno reso il regista allora 23enne il più giovane cineasta nominato all'Oscar e primo afroamericano a ottenere il prestigioso riconoscimento. Da allora "Boyz in the Hood" è diventato un classico ed è stato selezionato dalla Biblioteca del Congresso e conservato nel National Film Registry.

Nel 1993 Singleton dirige Janet Jackson, Tupac Shakur e Billy Zane in Poetic Justice, il film racconta di una giovane estetista e donna afroamericana che vive a Los Angeles e cerca di superare l'omicidio del suo ragazzo. Lo stesso anno Singleton dirigerà anche il videoclip di "Remember the Time" per Michael Jackson. Nel 1996 Singleton torna dietro la macchina da presa per dirigere L'università dell'odio, dramma che affronta razzismo e pregiudizio attraverso gli occhi di tre matricole iscritte all'università della California. Il film è interpretato da Omar Epps, Jennifer Connelly, Ice Cube, Laurence Fishburne, Busta Rhymes e Gwyneth Paltrow in un ruolo non accreditato. L'anno successivo ancora razzismo al centro della trama di Rosewood, la pellicola interprtetata da Jon Voight, Ving Rhames e Don Cheadle riporta sotti i riflettori la la distruzione di una cittadina afroamericana in Florida e l'uccisione di parte dei suoi abitanti.

Nel 2000 Singleton rilancia l'icona blaxploitation del Detective Shaft dirigendo il sequel Shaft. Il film vede protagonista Samuel L. Jackson nei panni del nipote del personaggio originale interpretato da Richard Roundtree che appare anche nel film. "Shaft" è il primo lungometraggio mainstream di Singleton che viene accolto bene dalla critica e incassa 107 milioni da un budget di 46 milioni.

Nel 2001 Singleton torna a tematiche che gli sono più familiari con Baby Boy - Una vita violenta che vede protagonista il cantante e attore Tyrese Gibson. Singleton e Gibson torneranno a collaborare nel 2003 per il sequel 2 Fast 2 Furious, primo sequel del campione d'incassi Fast & Furious che vedrà Gibson recitare al fianco di Paul Walker.

Nel 2005 Singleton dirige ancora Tyrese Gibson in Four Brothers - Quattro fratelli, remake de I 4 figli di Katie Elder del 1965. Il cast del film, che racconta di quattro uomini in cerca di vendetta per l'uccisione della madre adottiva, oltre a Gibson include Mark Wahlberg, Garrett Hedlund, Terrence Howard e Sofia Vergara.

Dopo la regia di "Four Brothers" Singleton si prende una pausa e nel frattempo si tiene impegnato come produttore per Hustle & Flow - Il colore della musica (2005) con Terrence Howard e Ludacris, Black Snake Moan (2006) con Samuel L. Jackson e Christina Ricci e Illegal Tender (2007) che vede il debutto nella recitazione della star del reggaeton Tego Calderón.

Il ritorno alla regia di Singleton nel 2011 con l'action-thriller Abduction non è molto fortunato, il film che vede il Taylor Lautner della saga di Twilight nel suo primo film da protagonista assoluto incassa bene, ma la critica stronca il film e da uno sonoro stop alla carriera di Lautner.

Più recentemente Singleton ha lavorato anche in televisione dirigendo episodi di serie tv come Empire e American Crime Story e collaborando alla creazione della serie crime di successo Snowfall, che ha messo in evidenza l'epidemia di crack che affligge Los Angeles. La serie è stata rinnovata per una terza stagione lo scorso autunno.

 

 

Fonte: Deadline

 

 

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