Wolf Call - Minaccia in alto mare: trailer italiano del thriller con Omar Sy e Mathieu Kassovitz

Wolf Call: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul thriller di Antonin Baudry nei cinema italiani dal 27 giugno 2019.

[Per visionare il trailer clicca sull'immagine in alto]

 

Adler Entertainment ha reso disponibile il trailer italiano Wolf Call - Minaccia in alto mare, il thriller francese con sottomarini in uscita nei cinema italiani il 27 giugno.  Il film è diretto dall'esordiente Antonin Baudry e interpretato da Omar Sy, Mathieu Kassovitz, Reda Kateb, François Civil, Paula Beer e Etienne Guillou-Kervern.

 

La trama ufficiale:

 

Un giovane uomo ha il raro dono di riconoscere ogni suono che sente. A bordo di un sottomarino nucleare francese ogni cosa dipende da lui, “l’orecchio d’oro”. Tutti lo reputano il migliore, finché un giorno non commette un errore che mette l’equipaggio in pericolo di vita. Per cercare di recuperare la fiducia dei suoi compagni, finirà per mettersi in una situazione ancora più drammatica. Nel mondo della dissuasione nucleare e della disinformazione, si ritroveranno tutti intrappolati in un ingranaggio incontrollabile.

 

"Wolf Call - Minaccia in alto mare" è stato girato su dei veri sottomarini in servizio, mentre per gli interni, ad opera dello scenografo Benoît Barouh, sono state ricreate le sale comando dei due sottomarini in uno studio. Infine per le scene che non era possibile girare sott’acqua la produzione è ricorsa agli effetti digitali.

 

 

Il regista Antonin Baudry racconta da dove arriva l'idea di girare un film ambientato su dei sottomarini.

Perché è un mondo misterioso e fondamentalmente umano. Nel microcosmo di questo sottomarino tutte le questioni della vita vengono esasperate: la fiducia negli altri, il rapporto dell’individuo con la gerarchia, il modo in cui si prendono le decisioni, l’interpretazione dei segni, lì dentro diviene tutto una questione di vita e di morte. L’universo dei sottomarini è poetico, e quindi è anche cinematografico. È caloroso, pericoloso, confortante, uterino. Porta dentro di sé l’origine del mondo - la sofferenza originale dell’uomo - e anche la sua fine. Invisibile e silenzioso io porto la morte, è il motto dei sottomarini nucleari. Questo film esplora un soggetto poco noto: Quello della dissuasione nucleare e dei suoi complessi meccanismi. Di base volevo scrivere una storia d’amore. Amare una persona all’estremo significa essere pronti a morire per lei. Che cosa succede quando la ragione vi porta a dover uccidere quella persona per impedirle di commettere un atto terribile? Nessun’altra situazione permette di mettere in scena questo tema così bene quanto due sottomarini tagliati fuori dal mondo, e impossibilitati a comunicare tra di loro.

 

Antonin Baudry spiega da dove viene questa storia di sottomarini, un genere
tradizionalmente americano che tornare alla mente il ricordo della guerra
fredda.

Amo i mondi poco conosciuti, invisibili e misteriosi. Quando ho avuto modo di immergermi con un sottomarino per diversi giorni, sono rimasto come paralizzato. Hai l’impressione di trovarti dentro al ventre di una balena. I macchinari sembrano degli organi. Gli equipaggi si conoscono intimamente. È un microcosmo della società, nel quale tutte le cose che separano la gente in superficie – la religione, la politica, le origini – non esistono. Conta solo la solidarietà, il coraggio, il fatto di poter reagire insieme. Allo stesso tempo, il mondo dei sottomarini nucleari è un universo duro, in cui c’è in gioco la dissuasione nucleare, l’auto-annichilimento della specie umana. Ho voluto cercare di capire questo paradosso: si addestrano alla guerra affinché non accada; è il principio della dissuasione, che caratterizza la dottrina francese della difesa. È qualcosa di molto particolare.

 

 

 

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