Spawn reboot: Todd MacFarlane pronto a mollare se si toccherà la sua sceneggiatura

Todd McFarlane pronto ad andarsene se la sua sceneggiatura per il reboot di "Spawn" venisse rimaneggiata.

Abbiamo un aggiornamento sul film Spawn di Todd McFarlane e sembra ci siano nuvole scure all'orizzonte. McFarlane, che ha creato il personaggio per la sua società Image Comics negli anni '90, ha cercato per anni di ottenere un nuovo film incentrato sulla sua creazione. Quasi due anni fa ha firmato un accordo con Blumhouse Productions e sembrava che le cose stessero andando nella giusta direzione. Sfortunatamente ora sembra che i vari finanziatori abbiano qualcosa da ridire sulla sceneggiatura.

Todd McFarlane parlando in una recente intervista dell'imminente numero 300 del fumetto "Spawn", ha fornito anche un aggiornamento della situazione riguardo al nuovo film e sembra che siamo ancora in una fase di stallo, ma stavolta McFarlane ha aggiunto che è disposto ad andarsene se non si troverà un accordo.

Sì, siamo allo stesso punto, i soldi ci sono e siamo pronti a partire, ho solo bisogno di trovare un accordo con tutti quelli che vogliono mettere i soldi, ma scuotono la testa per il copione. Come puoi immaginare ognuno di loro ha una versione leggermente diversa nella testa, vai e provi a placare una manciata di persone senza cedere a quello che sto cercando di fare in autonomia, perché se dovessi cambiarlo troppo, mollerei tutto.

 

 

Todd McFarlane, fin dall'inizio, ha chiarito che non avrebbe rinunciato al controllo creativo sulla sua creatura. Ha scritto la sua sceneggiatura che è stata concepita per fruire di un divieto ai minori pieno (R-rated) che nonostante il successo di Deadpool potrebbe ancora creare qualche timore in chi finanzia il progetto. McFarlane che vuole  fare del reboot "Spawn" il suo esodio alla regia ha rivelato durante l'intervista che il marketing sarà un punto critico dell'intera operazione.

Ecco come funzionerebbe, supponiamo che abbiamo in ballo tre studios, giusto? Prendiamone solo tre. Quindi abbiamo Sony, Universal e Paramount. Quelli che non hanno Marvel e DC, dovrebbero essere i più interessati. Si spera ce ne siano anche altri. Le domande che rivolgeremmo loro saranno: "Beh, che tipo di campagna di marketing farete?". E poi la numero due: "Quali sono le date libere che avete?" Giusto? E così alcuni di loro potrebbero dire: "Ehi, ho questa campagna, e abbiamo questo spazio". Noi scegliamo quello che pensiamo sia migliore, ma ci dicono che dobbiamo aspettare altri tre, quattro, cinque mesi finché non avranno la data di uscita più adatta. E qualcun altro a questo punto potrebbe dire: "Ehi, noi possiamo andare prima, ma probabilmente non perderemo troppo tempo con la pubblicità". Dovremo solo pesare quelle variabili e poi dire: "Quale pensiamo abbia più senso per il successo del progetto nel suo insieme?".

 

Attualmente Blumhouse ha un accordo con Universal Pictures per la distribuzione, ma se la Universal passa la mano, il progetto potrebbe trovare un distributore alternativo. Per ora quello che sappiamo per certo è che Jamie Foxx ha firmato per interpretare il protagonista affiancato da Jeremy Renner reclutato nei panni di Twitch.

 

 

Fonte: ComicBook

 

 

 

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