Men In Black International: il presidente di Sony Pictures ridimensiona i deludenti incassi del reboot

Il presidente di Sony Pictures ridimensiona il deludente risultato al box-office di "Men in Black: International".

 

Men In Black: International non è stato il successo al botteghino che lo studio si aspettava. Il presidente di Sony Pictures, Tom Rothman, è stato recentemente intervistato in merito al reboot e ha parlato piuttosto schiettamente del perché il film non è stato all'altezza delle aspettative.

Secondo Rothman gli incassi non sono affatto disastrosi, ma ammette che "Men In Black: International" non ha fatto il suo dovere nel "riavviare" il franchise.

Ci siamo persi qualcosa? Men in Black: International non è stata particolarmente una delusione finanziaria perché alla fine farà tra i 250 e i 300 milioni di dollari in tutto il mondo, ma certamente non è stato un reboot nel modo in cui speravamo.

 

Subito dopo l'uscita di "Men in Black: International" sono cominciate a trapelare voci su riprese conflittuali e problemi sul set. Oltre a questo ci sono state accuse su una presunta assenza di Sony che avrebbe lasciato che il progetto si trasformasse in un "tiro alla fune" tra F. Gary Gray e il produttore Walter Parkes. Secondo quanto riferito Parkes avrebbe cambiato la sceneggiatura su base giornaliera. Tom Rothman non risponde alle accuse, ma parla della mancanza di un'idea forte alla base del film.

Penso che la verità sia che al pubblico è piaciuto molto quel film e il cast è stato meraviglioso, Tessa (Thompson) e Chris (Hemsworth) sono stati fantastici e hanno fatto un lavoro formidabile, ma se abbiamo commesso un errore, penso che probabilmente non c'era un'idea abbastanza forte nella storia. Soprattutto quando si confronta questa, ad esempio, con Jumanji, che ha avuto un'idea molto, molto forte. Quindi la lezione è che abbiamo una media di battuta abbastanza buona da queste parti, ma non puoi azzeccarci sempre e dovrai continuare a correre rischi. Ma devi cercare di gestire i rischi. Nel caso di Men in Black, abbiamo avuto due cofinanziatori in quel film a gestire i rischi. Credo davvero di non poter eliminare il rischio nel mondo del cinema. Se provi ad eliminare il rischio, eliminerai la creatività e se eliminerai la creatività, eliminerai il successo.

 

 

"Men in Black: International" ha esordito con l'incasso del primo fine settimana più basso del franchise, e attualmente il totale a livello globale è di 250 milioni di dollari da un budget stimato tra i 94 e i 110 milioni.

E' chiaro che lo studio per "Men in Black: International" sperava in un incasso ben superiore (almeno 500 milioni di dollari), ma nonostante il deludente risultato Tom Rothman non pensa che il franchise sia finito: "Quindi Men in Black rimane una risorsa molto importante di proprietà dell'azienda, e sarei molto sorpreso se fosse l'ultimo film".

 

 

Fonte: Business Insider

 

 

 

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