E' morto John Alan Schwartz, regista della controversa serie di horror "Le facce della morte"

E' morto il regista, sceneggiatore e produttore americano John Alan Schwartz, il creatore del controverso franchise horror "Le facce della morte".

E' scomparso il regista John Alan Schwartz, noto per aver diretto i film del controverso franchise Le facce della morte. In un post condiviso sull'account Facebook personale di Schwartz, la moglie del defunto regista conferma che Schwartz è morto pacificamente questa settimana.

Stamattina John è morto. Ora è con gli angeli. Ma ho la sensazione che tornerà. È morto in pace. Era una delle persone più divertenti, uniche, originali, creative e magiche che abbia mai conosciuto. con lui è stata un'avventura. Ha pianto per film tristi, ha riso forte e fatto ridere gli altri. Si svegliava ogni giorno con una nuova idea per uno spettacolo televisivo o un film. Ha tirato fuori la scrittrice dentro di me e mi ha portato caffè e un bagel a letto ogni giorno per ventidue anni. Condividevamo la stessa passione per i viaggi e siamo partiti per avventure davvero straordinarie e abbiamo organizzato alcune feste fantastiche. John era un ottimo cuoco e adorava organizzare cene...Anche se non mangiava mai. Era sempre troppo pieno dell'assaggiare il cibo che stava creando. Era appassionato di animali quanto me. Amava parlare con la gente e gli poneva le domande più intime e poiché la gente sapeva che era sincero gli rivelavano i segreti più profondi. Era decisamente unico nel suo genere. Penso che John e io ci conoscessimo in un'altra vita. La seconda volta che l'ho visto ho saputo in ogni cellula del mio corpo che saremmo stati insieme per sempre e ad un certo livello lo saremo. Arrivederci Johnny. Ci mancherai.

 

Il film originale "Le facce della morte" è uscito per la prima volta nel 1978. Nei crediti risultavano Conan LeCilaire regista e Alan Black sceneggiatore, ma in realtà erano entrambi pseudonimi di Schwartz. Sebbene tecnicamente un film horror, "Le facce della morte" si presentava come un documentario più precisamente uno "shockumentary", un documentario contenente immagini violente e scioccanti. Il film esplorava il tema della morte descrivendo una varietà di scene di morte violente. Il film appariva tanto inquietante e realistico da riuscire ad ingannare gli spettatori che per decenni hanno pensato di guardare filmati di morti reali o perlomeno veniva insinuato in loro il dubbio sulla veridicità di ciò che stavano guardando. In realtà, mentre alcune delle riprese del film erano autentiche, una parte di esse era eseguita da attori con l'ausilio di effetti speciali. Con un budget inferiore a mezzo milione di dollari, gli incassi hanno toccato quota 35 milioni, confermando la curiosità insita nel pubblico di guardare film tanto controversi.

Nel 1981 Schwartz pubblicò il primo sequel ufficiale Le facce della morte n. 2, questa volta incentrato sulle morti negli sport e tra gli stuntmen. Le facce della morte 3 è uscito nel 1985, mettendo in evidenza il modus operandi dei serial killer e rievocando filmati di scene del crimine di corpi rinvenuti da agenti di polizia nei posti più strani. La terza puntata presenta il ritrovamento di un cadavere in un cassonetto e la leggendaria scena di un paracadutista che sfortunatamente atterra direttamente in uno stagno di alligatori. Le facce della morte 4 uscito nel 1990, presenta diverse nuove scene di morte immaginarie, che vanno dai incidenti con il bungee jumping ad un rituale satanico finito in tragedia. Poiché è l'ultimo film della serie a contenere filmati originali, "Le facce della morte 4" è considerato l'ultimo film ufficiale della serie.

Dopo il quarto film sono usciti ulteriori sequel "compilation" che contenevano il meglio o il peggio della serie (a seconda dei punti di vista) culminati  nell'apocrifo Le facce della morte 8. Il film uscito solo in Germania e realizzato da individui sconosciuti è una raccolta di scene gore per lo più indipendenti provenienti da tutto il mondo, senza narrazione e senza crediti sullo schermo, a parte il titolo. Legati al franchise originale sono usciti  anche il "documentario" Faces of Death: Fact or Fiction? (1999) incentrato sulla realizzazione della serie e nel 1993 è stato realizzato Traces of Death, un tentativo di copia della serie originale che spingeva ancor di più sul realismo delle morti mostrate, includendo diverse morti reali tra cui il filmato del suicidio televisivo di R. Budd Dwyer.

Parte del cosiddetto sottogenere "Mondo Movie", i film della serie "Le facce della morte" seppur controverse sono diventate pellicole di culto tra i fan del genere horror rendendo di fatto Schwartz un'icona del genere.

 

 

Fonte: Bloody Disgusting

 

 

 

 

 

  • shares
  • Mail