E' morto Peter Fonda, protagonista di Easy Rider

E' scomparso a 79 anni Peter Fonda, il leggendario protagonista di "Easy Rider".

Hollywood è in lutto per la scomparsa a 79 anni del leggendario attore e star di "Easy Rider" Peter Fonda. Un rappresentante di Fonda ha confermato la morte dell'attore e secondo quanto riferito, Fonda aveva trascorso molto tempo in ospedale con un disturbo non divulgato che potrebbe aver contribuito alla sua morte.

Peter era un membro della famosa famiglia di attori Fonda, che comprende anche il padre Henry, la sorella Jane e la figlia Bridget. Nata nel 1940 a New York, la futura star di Hollywood non ebbe un'infanzia semplice. Quando Fonda aveva 10 anni sua madre si suicidò in un ospedale psichiatrico, anche se l'attore venne a conoscenza delle circostanze della sua morte solo anni dopo. Le cose sono peggiorate poco dopo l'undicesimo compleanno del futuro attore, quando sfiorò la morte sparandosi accidentalmente. Anni dopo si dice che Fonda abbia riferito a John Lennon e Paul McCartney dell'incidente affermando: "So cosa vuol dire essere morti". Secondo Lennon il racconto di Fonda ha ispirato direttamente la hit dei Beatles "She Said She Said".

Nei primi anni '60 Fonda inizia la sua carriera di attore lavorando a Broadway e recitando in serie tv come La città in controluce (Naked City), The New Breed e La parola alla difesa (The Defenders). Il primo ruolo cinematografico di Fonda è arrivato nel 1963, interpretato al fianco di Sandra Dee in Il sole nella stanza (Tammy and the Doctor). Sono seguiti ruoli in I vincitori (1963), che gli è valso un Golden Globe per la miglior promessa, Giovani amanti (1964) e Lilith - La dea dell'amore (1964) con Gene Hackman, Jean Seberg e Warren Beatty. L'attore ha quindi iniziato ad apparire nei film che hanno lanciato la controcultura degli anni '60 come I selvaggi (1966) di Roger Corman (1966) che lo ha visto interpretare un motociclista degli Hells Angels di nome Heavenly Blues.

Il più noto dei ruoli di Fonda degli anni '60 è sicuramente Wyatt nel cult Easy Rider del 1969. Prodotto e scritto da Fonda, il film segue una coppia di motociclisti che viaggiano attraverso gli Stati Uniti meridionali con Fonda e Dennis Hopper nei ruoli principali. Diretto da Hopper, il film include nel cast nomi come Jack Nicholson, Karen Black e Warren Finnerty. Quando è uscito nel 1969 il film ha avuto un successo incredibile, sia di critica che commerciale. Con un budget di circa 400.000$, il film ha finito per incassare 60 milioni di dollari. "Easy Rider" ha anche ottenuto diverse nomination agli Oscar, tra cui miglior attore non protagonista per Nicholson e la migliore sceneggiatura originale per Fonda, Hopper e Terry Southern. Nel 1998 il film è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Altri crediti di Fonda includono ruoli in L'oro di Ulisse che gli è valso un Golden Globe per il miglior attore in un film drammatico, Fuga da Los Angeles di John Carpenter, Ocean's Twelve di Steven Soderbergh, la commedia Svalvolati on the road, il remake Quel treno per Yuma e nei panni di Mefistofele nel cinecomic Ghost Rider al fianco di Nicolas Cage.

Fino a quest'anno Fonda ha continuato a recitare sia sul grande che sul piccolo schermo. Gli ultimi ruoli lo hanno visto recitare in La donna più odiata d'America (2017) e Un viaggio stupefacente (2018). Il suo ruolo finale sarà nel film drammatico di guerra The Last Full Measure, che uscirà il 25 ottobre 2019.

 

Filmografia

I vincitori (The Victors), regia di Carl Foreman (1963)
Lilith - La dea dell'amore (Lilith), regia di Robert Rossen (1964)
I selvaggi (The Wild Angels), regia di Roger Corman (1966)
Tre passi nel delirio (Histoires extraordinaires), regia di Roger Vadim (1968), episodio Metzengerstein
Il serpente di fuoco (The Trip), regia di Roger Corman (1967)
Easy Rider, regia di Dennis Hopper (1969)
Fuga da Hollywood (The Last Movie), regia di Dennis Hopper (1971)
Il ritorno di Harry Collings (The Hired Hand), regia di Peter Fonda (1971)
Zozza Mary, pazzo Gary (Dirty Mary, Crazy Larry), regia di John Hough (1974)
In corsa con il diavolo (Race with the Devil), regia di Jack Starrett (1975)
Killer Comando (Killer Force), regia di Val Guest (1976)
Futureworld - 2000 anni nel futuro (Futureworld), regia di Richard T. Heffron (1976)
Fighting Mad, regia di Jonathan Demme (1976)
Truck Drivers (High Ballin'), regia di Peter Carter (1977)
Wanda Nevada, regia di Peter Fonda (1979)
La corsa più pazza d'America (The Cannonball Run), regia di Hal Needham (1981)
Hawken's Breed regia di Charles B. Pierce (1987)
The Rose Garden (The Rosegarden/Der Rosengarten), regia di Fons Rademakers (1989)
Family Express, regia di George Nicolas Hayek (1990)
Nàdja, regia di Michael Almereyda (1994)
Fuga da Los Angeles (Escape from L.A.), regia di John Carpenter (1996)
Non guardare indietro (Don't Look Back), regia di Geoff Murphy (1996)
L'oro di Ulisse (Ulee's Gold), regia di Victor Nuñez (1997)
L'inglese (The Limey), regia di Steven Soderbergh (1999)
Wooly Boys, regia di Leszek Burzynski (2001)
Ocean's Twelve, regia di Steven Soderbergh (2004)
Ingannevole è il cuore più di ogni cosa (The Heart Is Deceitful Above All Things), regia di Asia Argento (2004)
Supernova, regia di John Harrison (2005)
Svalvolati on the road (Wild Hogs), regia di Walt Becker (2007)
Quel treno per Yuma (3:10 to Yuma), regia di James Mangold (2007)
Ghost Rider, regia di Mark Steven Johnson (2007)
Japan, regia di Fabien Pruvot (2008)
The Boondock Saints 2 - Il giorno di Ognissanti (The Boondock Saints II: All Saints Day), regia di Troy Duffy (2009)
Il mio amico Smitty (Smitty), regia di David M. Evans (2012)
Copperhead, regia di Ronald F. Maxwell (2013)
La donna più odiata d'America (The Most Hated Woman in America), regia di Tommy O'Haver (2017)
Un viaggio stupefacente (Boundaries), regia di Shana Feste (2018)

 

 

Fonte: La Repubblica

 

 

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