Reese Witherspoon: “Sono perfezionista e tenace”

L’attrice e produttrice Reese Whiterspoon si confessa in un’intervista esclusiva a Grazia, il settimanale diretto da Vera Montanari, in edicola mercoledì 27 febbraio: “Sono molto fiera dei progetti della mia casa di produzione, che si chiama Type A. È il soprannome che i miei genitori mi avevano dato da bambina, significa miss 10 e lode.

di carla

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L’attrice e produttrice Reese Whiterspoon si confessa in un’intervista esclusiva a Grazia, il settimanale diretto da Vera Montanari, in edicola mercoledì 27 febbraio:

“Sono molto fiera dei progetti della mia casa di produzione, che si chiama Type A. È il soprannome che i miei genitori mi avevano dato da bambina, significa miss 10 e lode. Sin da piccola ero perfezionista e tenace. (…) Cerco in tutti i modi di avvicinare il lavoro a casa, così i miei bambini non trascurano la scuola. Credo che sia importante sostenere i propri figli e i loro interessi. Io ne sono un esempio: i miei genitori hanno creduto in me e mi hanno lasciato fare l’attrice quando avevo 14 anni. Se oggi sono quella che sono è merito anche loro. Mi hanno sostenuto e incoraggiato dicendomi che nella vita avrei avuto tante possibilità oltre al cinema. A volte invece vedo genitori più concentrati sul successo dei propri figli che sulla loro felicità: e questo è molto pericoloso”.

Vedremo Reese Witherspoon sul grande schermo in Rendition – Detenzione illegale dal 29 Febbraio dove recita accanto a Jake Gyllenhaal, Meryl Streep ed Alan Arkin diretti da Gavin Hood. Si vocifera anche di una sua relazione con Jake Gyllenhaal.

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